mercoledì, Dicembre 11Settimanale a cura di Valeria Sorli

Alviero Martini

Alviero Martini: Hipster

Alviero Martini: Hipster

Alviero Martini, PRIMAPAGINA
Vi ho parlato di tatuaggi e di barber shop, questa volta vi racconterò della moda che imperversa da un paio d’anni e che sembra durare, proprio supportata dai barber shop: ovvero la moda hipste tradotto in italiano con espressioni come "giovani anticonformisti alternativi, stravaganti e nuovi dandy che indica una cultura di giovani bohemien del ceto medio o benestante. Questo genere di cultura è spesso associato alla musica con una variegata sensibilità nei confronti della moda alternativa, tendenzialmente pacifisti ed ecologisti, ma soprattutto la loro religione è la vanita, una sana vanita.  Il neologismo coniato negli anni 40 negli Stati Uniti per descrivere gli appassionati di musica jazz e bebop.  Di recente da noi è diventata una moda sia tra i giovani che per gli uomini maturi, spes
Alviero Martini: Tatoo si o no?

Alviero Martini: Tatoo si o no?

Alviero Martini, PRIMAPAGINA
I tatuaggi sono da sempre, ma mai come in questi anni, una moda che è in forte crescita, non solo tra  giovani, ma anche tra le varie fasce di età che desiderano sperimentare l’arte del tatuaggio, magari con un piccolo disegno. Questa è la mia storia personale: Da ragazzo non li amavo, alla sola idea di avere un tatuaggio perenne mi veniva la pelle d’oca, poi, come per tutte le cose si cresce, si matura e per fortuna si rivedono molte situazioni di vita; alcune molte più importanti dei tatuaggi. A 55 anni, ero a Rio, In una giornata uggiosa, mentre passeggiavo per le strade di Ipanema, mi sono imbattuto nel famoso “Banzai Tattoo”. Entrai nel negozio e sfogliando le proposte, senza pensarci più di tanto, decisi che quello sarebbe stato il mio primo tatuaggio: il segno dei pesci in sti
Alviero Martini: Il colorato autunno di ALV

Alviero Martini: Il colorato autunno di ALV

Alviero Martini, PRIMAPAGINA
L’autunno con il suo equinozio, ci ripresenta l’ora legale accorciando nostro malgrado le giornate di luce.  Alcuni sostengono che sia fisicamente più accettabile l’ora solare, ma a mio parere che adoro la luce, anziché tornare indietro di un’ora, avanzerei di un’altra per allungare le giornate e avere più luce per sfruttare al meglio i raggi del sole; perché il sole, è vitamina pura! Il cadere delle foglie rende più triste la natura, soprattutto quando diventano rosse e cadono nei prati, nei viali e per le strade. Il fascino che trasmette questo colore, unitamente alla malinconia ma cromaticamente convincente. L’immaginario collettivo inquadra l’autunno come la stagione della decadenza, del letargo per gli animali e dell’intimità per gli esseri umani. I raccolti, le vendemmie e i frutt
ALV a Villa Adriana-Palermo

ALV a Villa Adriana-Palermo

Alviero Martini, PRIMAPAGINA
Nell'antica Villa Adriana a Palermo, da poco magnificamente restaurata, nelle sue innumerevoli stanze che presenta la tradizione siciliana di arti e mestieri in tutte le sue forme, ha ospitato con la tipica generosità della Sicilia, l’evento dedicato alla presentazione della mia autobiografia che ho raccontato con sincerità e molta attenzione, a un pubblico colto e curioso, ricevendo calorosi applausi.  Nel corso dell’evento ho descritto l’Associazione Care & Share (careshare,org) della quale sono socio del comitato direttivo e svolgo un’intensa attività di raccolta fondi per i nostri bambini abbandonati in India, a Vijayawâda, nello stato dell’Andra Pradesh situato nel centro sud del continente indiano, una comunità rurale tra le più povere.    Con la nostra raccolta fondi costruiamo
Alviero Martini: Albania-Tirana

Alviero Martini: Albania-Tirana

Alviero Martini, PRIMAPAGINA
Da bambino raccontavo una bugia che solo una tirata di orecchie da parte di mamma, richiamata dalla maestra di prima elementare, per chiarire le origini della mia nascita, mise fine a quel racconto così fantasioso, così convincente, che faceva parte della mia vita. Autoconvinto e soprattutto creduto da molti, anche se alcuni finsero di credermi, ma io ero nato proprio così! Papà era in guerra in Albagnia (così pronunciavo il nome del Paese oltre l’Adriatico), e il suo tenente cappellano,questo è vero, un toscano di nome Alviero, venne colpito da una mina, mio padre lo soccorse e lo portò ferito gravemente in infermeria, ma il prete non sopravvisse, fece giusto in tempo a dirgli “se avrai un figlio maschio, chiamalo come me, Alviero” e poi spirò. Ecco l’origine del mio nome in questa romant
Alviero Martini: Palermo, affetti e cultura

Alviero Martini: Palermo, affetti e cultura

Alviero Martini, PRIMAPAGINA
Mi reco a Palermo da molti anni e quasi sempre per lavoro e ogni volta mi ritaglio uno o due giorni per visitare la città, i suoi dintorni, le meraviglie urbane e gli splendori della natura. Non manco di visitare le spiagge di Mondello, le isole Femmine, Bagheria, Partinico e mille altri luoghi incantati. La Sicilia è baciata dal sole e sono convinto che il Creatore, deve averci sparso una polvere magica perché fosse così speciale, accogliente, colorata e armoniosa. Certo, tutti siamo a conoscenza del lato oscuro di questa grande isola, ma la bellezza vince e trionfa su tutto! Nell’epoca d’oro della moda, quella dagli anni Novanta e Duemila quando la moda passava in televisione come spettacolo di costume e intrattenimento, ho avuto la fortuna di partecipare a grandi kermesse televisi
Alviero Martini: Milano Fashion Week

Alviero Martini: Milano Fashion Week

Alviero Martini, PRIMAPAGINA
Due volte all’anno, anzi quattro, se si includono le collezioni maschili, la città di Milano ospita la settimana della moda, meglio conosciuta come Milano Fashion Week, con uno straordinario giro d’affari ed una affluenza di pubblico da tutto il mondo. In verità è la Fashion Week più importante al mondo, anche se non sono da sottovalutare New York, Parigi e Londra, ma Milano è Milano! l’Italia è il centro della moda e si differenzia dalle altre passerelle proprio per il gusto, la manifattura, e la creatività. E' sempre molto apprezzata perché propone outfit credibili e portabili, mentre in altre città è puro show e spesso a favore della vendita di un profumo o altre classi merceologiche. Milano ha da sempre la prerogativa di unire sia il lato commerciale, ovvero la portabilità dei capi 
Le Favelas di Rio

Le Favelas di Rio

Alviero Martini, PRIMAPAGINA
Il candido palazzo coloniale del Copacabana Palace Hotel, che mantiene il suo alto standard dai primi ‘900 e ancora si respira l’atmosfera degli anni 40-50 quando tutti i divi di Hollywood soggiornarono proprio li, l’ho già raccontato in altri articoli precedenti. Così come ho parlato del Pan de Azucar, con la sua spettacolare vista, del Rio Centro con le case coloniali, ho descritto più volte la bellezza delle spiagge di Ipanema e Copacabana, ho parlato del grande architetto Oscar Nemeyer, che ha edificato mezzo Brasile, tutta Brasilia, e il museo di arte contemporanea a Niteroi, la città di fronte a Rio de Janeiro, luogo dal quale si gode di un panorama incredibile sulla “cidade maravillhosa”, con infine montagne strette ed alte che paiono essere delle quinte cinematografiche, ho parl
Alviero Martini: La regina dell’estate

Alviero Martini: La regina dell’estate

Alviero Martini, PRIMAPAGINA
  Stiamo parlando della camicia da uomo,  per la verità regina tutto l’anno, se si pensa all’abbigliamento per l’inverno,  all’abbondanza dell’azzurro formale, alle millerighe, ai bianchi di tutte le tonalità, ai rosati, agi grigi, tutte rigorosamente abbinate a cravatte fantasia, o classiche che siano, ma è lei la protagonista del guardaroba maschile, la camicia per andare in ufficio, per presentarsi ad meeting, ad uno sportello, con gemelli magari, a volte sotto un gilet, o ad un pullover, ma sempre lei, con i sui colli bottondown, alla francese, a punta, stondati, ora di moda molto piccoli, e dunque la camicia è un elemento indispensabile per il look maschile; nessuno uomo po’ farne a meno, in qualunque stagione. Anche nello sport, quanti quadroni da boscaiolo si vedono in g
Alviero Martini: Camouflage o mimetico

Alviero Martini: Camouflage o mimetico

Alviero Martini, PRIMAPAGINA
Il termine Camouflage deriva dell’inglese. Si tratta di un verbo “to camouflage”, che significa camuffare, nascondere, mimetizzare. E viene esteso anche a mascherare. In origine il camouflage, o camuffamento, veniva utilizzato dai soldati per mimetizzarsi con il paesaggio, in modo da non essere notati. Appurato che la provenienza è di origine militare, questo tessuto a macchie, è talmente noto, talmente nell’immaginario collettivo che i suoi connotati bellici sono ampiamente dimenticati, e oggi se ne fa un uso “casual”, in tutti i settori. Pur restando il tessuto divisa dei soldati, purtroppo spesso in guerra, la moda tuttavia se ne è appropriato e da anni si vedono collezioni e interpretazioni di ogni tipo. Non vi nascondo che il disegno in se mi affascina molto, pur non avendo il mit