domenica, Maggio 19Settimanale a cura di Valeria Sorli

Autore: Adriano Silvestri

Cinema: Pinocchio

Cinema: Pinocchio

CINEMA, PRIMAPAGINA
«C'era una volta un pezzo di legno qualunque, che andò, non so come, a finire nella bottega di un vecchio falegname, soprannominato Maestro Ciliegia, a causa della punta del suo naso, sempre lustra e paonazza come una ciliegia matura...» Con queste parole incomincia nel 1883 la fiaba senza tempo del burattino, che diventerà famoso e dalla quale saranno tratte numerose opere letterarie, filmiche e musicali. L'ultimo remake di «Pinocchio», voluto fortemente da Matteo Garrone, è in avanzata fase di lavorazione. Ha battuto il primo ciak lo scorso 18 Marzo a Sinalunga, in Valdichiana, ove è stato ricostruito il fantastico Villaggio di Geppetto nella tenuta “La Fratta”, ai confini tra le province di Siena ed Arezzo, nella Toscana cara a Carlo Lorenzini detto “Collodi”. Ma andiamo per ordine.
Cinema: Non sono un Assassino

Cinema: Non sono un Assassino

CINEMA, EVIDENZA
  «Non sono un Assassino»: queste parole le pronuncia con voce ferma il vicequestore Francesco Prencipe quando si rivolge, all'interno di un Wc delle donne, al Pubblico Ministero. A parte la spiacevole e imbarazzante situazione, il protagonista del film, Riccardo Scamarcio, parla così a Claudia Gerini, la quale interpreta nel processo (su cui si basa l'omonimo film) l'accusa che riguarda l'omicidio del magistrato Mastropaolo. Poiché questo dialogo avviene alla metà del legal thriller (che dura 110'), occorre seguire con attenzione dalla prima fino all'ultima scena l'intera vicenda: «C'è un primo livello lineare di svolgimento, ma – all'interno dello stesso – c'è un secondo livello, più articolato e complesso»: è proprio l'attore a offrire questa chiave di lettura, durante l'ante
Cinema: Il Grande Spirito

Cinema: Il Grande Spirito

CINEMA, PRIMAPAGINA
  Il Grande Spirito (di e con Sergio Rubini, Italia 2019, 113') incomincia con una rapina, quando Tonino, soprannominato “Barboncino”, sottrae ai suoi complici la borsa che contiene i gioielli e i contanti rubati. Si arrampica sui tetti, braccato dagli altri della banda, e si nasconde in una stanzetta all'ultimo piano di un vecchio caseggiato. Il luogo è abitato da un individuo solitario, Renato, che - però - si fa chiamare Cervo Nero ed è convinto di appartenere a una tribù di indiani. Tonino lo chiama subito "mi-no-ra-to", ma presto ha bisogno di lui e tra i due nasce uno strano rapporto di amicizia, motivata dal comune stato di emarginazione... Esistono raramente film di finzione che si possano identificare totalmente con un territorio. Il Grande Spirito trasuda Puglia in
Cinema: Tolo Tolo

Cinema: Tolo Tolo

CINEMA, PRIMAPAGINA
Rientrato in Italia dall'Africa, Luca Medici ha iniziato a girare le scene italiane di «Tolo Tolo», il nuovo film che segna anche il suo debutto alla regia, dopo quattro titoli da protagonista. Con giacca grigia e jeans, cappellino da baseball sulla fronte e con la barba un pò lunga, raggiunge Gravina in Puglia, la località della sua terra che ha scelto per il primo ciak, in attesa di partire alla volta di Roma per gli ultimi esterni. Il set è in un tipico ristorante per turisti, La Madonna della Stella, che è stato ribattezzato con il nome di «Murgia e Sushi», come da grande insegna a caratteri hand-drawn bianchi, che campeggia sulla balconata e si affaccia sulla gravina alla periferia del Paese. Collocati in un grottone naturale, rigorosamente bianchi sono i tavolini, le sedie, le c