giovedì, Ottobre 22Settimanale a cura di Valeria Sorli

Cinema- Il Ladro di Giorni

Il nuovo film drammatico «Il Ladro di Giorni» di Guido Lombardi – con protagonisti Riccardo Scamarcio,
Massimo Popolizio e il piccolo Augusto Zazzaro – arriva nelle sale Giovedì 6 Febbraio con Vision Distribution, dopo la proiezione alla Festa del Cinema di Roma.
Il piccolo Salvo, a cinque anni, vede suo padre Vincenzo, che viene portato via dai Carabinieri dalla loro casa in Puglia. Uscito di prigione, Vincenzo cerca suo figlio, che si è trasferito dagli zii in un Paese lontano. Sono passati sette anni e padre e figlio quasi non si riconoscono. Il ragazzino è diffidente e curioso allo stesso tempo, verso questo padre armato di pistola. E ritornano in auto verso il Sud Italia.
Vincenzo trasporta un carico a Bari e porta con sé Salvo, anche perché un bambino – nel caso di un fermo di polizia – può avere un effetto-distrazione. E poi Vincenzo vuol trovare l’uomo che lo ha fatto condannare.                           Questo viaggio li mette di fronte alla verità del loro rapporto…
Il film – che ha nel cast anche Giorgio Careccia, Vanessa Scalera, Carlo Cerciello, Leandra Concetta Fili,
Katia Fellin, Mily Cultrera di Montesano, Christophe Hulsen, Giuseppe Cristiano e Michele Capuano – è
l’adattamento del’omonimo romanzo, scritto dallo stesso regista napoletano (edita da Feltrinelli), che ha
ricevuto nel 2007 il “Premio Solinas/ Storie per il Cinema” e la cui lettura può aiutare a comprendere chi
sia il misterioso «Ladro di Giorni» del titolo, cioè colui che – anni prima – ha condannato Salvo e
Vincenzo a stare lontani, senza che nessuno sappia il perché…
Riccardo Scamarcio (il Padre) lo presenta così: «Questo film non è un crime, ma un melò. Leggendo il
copione, ho subito pensato al film di Zeffirelli, Il Campione, dove c’è appunto il rapporto tra un boxeur e
un bambino. Un film che emozionava e faceva piangere. Un genere, il melò, che purtroppo in Italia non si
usa fare più, perché si preferisce fare film più asciutti…»
Augusto Zazzaro (il figlio) non ha mai recitato prima in vita sua. Al casting è capitato per caso, solo per
accompagnare un amico; nell’attesa ha letto per curiosità il copione e ha subito imparato le battute, tanto
da convincere il regista, che – sul personaggio del ragazzino – aveva costruito un libro, una sceneggiatura
e ora anche un film.
A Settembre dello scorso anno è stato girato in varie località: dal Trentino (Riva del Garda e Trento) alla
Campania (Marina di Camerota e Cilento); dalla Basilicata (al Parco del Castello e nei Sassi a Matera)
alla Puglia, tra Bari, la contrada Basentello, il lago Serra del Corvo ed a Grumo Appula, lungo la strada
tra Mellitto e Altamura. In particolare una scena di massa è stata allestita a Gravina in Puglia, nell’area del
ponte Acquedotto: è la processione dei «battenti», il rito in cui gli uomini si fustigano su tutto il corpo.
Il Ladro di Giorni (Italia 2019, 105′). Sceneggiatura: Guido Lombardi, Luca De Benedittis, Marco Giaffreda.
Musiche: Giordano Corapi; Montaggio: Marcello Saurino; Costumi:: Nicoletta Taranta;
Scenografia: Eugenia F. Di Napoli; Fotografia:Daria D’Antonio; Suono: Daniele Maraniello. Film prodotto da Nicola Giuliano, Francesca Cima e Carlotta Calori per Indigo Film e Bronx film di Gaetano Di Vaio, con Rai Cinema e Minerva Pictures Group, con il sostegno di Film Commission Regione Campania, Apulia Film Commission e il supporto di Trentino Film Commission e della Regione Lazio.

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