venerdì, Gennaio 18Settimanale a cura di Valeria Sorli

Autore: Marco Chiusolo

La musica degli anni ’70

La musica degli anni ’70

MUSICA
Un vecchio vinile gira sul giradischi all’interno di un negozio di musica, la voce del cantante ti entra dentro l’anima, il suono della chitarra è quello di una diavoletto, il tocco è inconfondibile, Angus Young è un chitarrista che riconosci tra migliaia. Quel rock’n’roll con venature blues mi fa pensare che gli anni Settanta vivono ancora oggi, la musica attuale ne ha subito il sound e le contaminazioni, quel decennio verrà ricordato come la consacrazione di quei gruppi rock che hanno inventato uno stile e l’innovazione musicale, un fenomeno difficile da dimenticare. Tutto era diverso, l’arte veniva condivisa e vissuta con più entusiasmo, il blues fu il genere che più contaminò quelle band che si affacciavano nel mercato musicale, i Led Zeppelin erano la band che più fece presa tr
Londra: La città della musica

Londra: La città della musica

MUSICA
Negli anni Novanta, Londra fu la meta di uno dei miei primi viaggi. Appena arrivato nella metropoli che lanciò per prima mode e tendenze nella musica e nell’arte, mi impressionò la miscellanea di etnie differenti che la popolavano, e quel senso di libertà tipica delle città del Nord Europa. Passeggiando per il centro vicino Piccadilly Circus, le strade erano piene di musicisti di strada, il profumo dei fish and chips e delle salse del McDonald ti entravano dentro, l’atmosfera era frizzante, si respirava voglia di fare e serenità. Questa città ha esportato nel mondo tanta musica, Hendrix si trasferì qui negli anni Sessanta e fu proprio Londra a far diventare il chitarrista di Seattle una famosa star ed icona. Londra divenne la sua città adottiva, quel luogo dove l’arte hendrixiana no
Forma e sostanza nella musica

Forma e sostanza nella musica

MUSICA
Nel cd dei CSI – Consorzio Suonatori Indipendenti “Tabula rasa elettrificata”, brano dopo brano la voce di Giovanni Lindo Ferretti ti trasporta in un mondo lisergico, ipnotico, il basso di Gianni Maroccolo è come il cuore che pulsa potente, si assaporano sonorità hendrixiane e i testi fanno riflettere, ma uno in particolare mi colpisce: “Forma e sostanza”, sia per la potenza della musica che delle parole. Il brano è un pugno nello stomaco, sono passati più di vent’anni dalla sua pubblicazione ma è attuale più che mai, prendo spunto dal titolo per fare una riflessione, la musica oggi, nel 2018, è fatta più di forma o sostanza? La musica, in genere, è stata sempre un mix delle due caratteristiche sopra esposte. Se pensiamo ad i grandi palchi allestiti per concerti dove gli effetti speci
La costanza nello studio

La costanza nello studio

MUSICA
Essere costanti nello studio è una delle caratteristiche più importanti per raggiungere degli obiettivi, e specie nei lavori che riguardano l’intelletto è difficile avere dei risultati a breve termine senza questa qualità. Molti ragazzi o adulti si affacciano a praticare uno strumento con la speranza di imparare a suonare solo sfruttando quell’ora di lezione settimanale, ma in realtà non è così che funziona, la perseveranza e la dedizione sono molto importanti, proprio come nelle arti marziali o nello sport esercitarsi poco, ma bene, ritagliandosi piccoli spazi ogni giorno è di estrema importanza per ottenere dei risultati. Le molteplici attività che i ragazzi svolgono giornalmente e la cultura del fare tutto e subito, di contro, sono le cose che portano a far si che parte delle
Roma e la musica live

Roma e la musica live

MUSICA
Un pomeriggio di novembre mi trovo a pranzare con il mio amico Alberto, musicista talentuoso e affermato, e da un discorso ad un altro, nella tranquilla atmosfera di un bistrot francese al centro di Roma, ci troviamo a parlare di musica, ragionando su come, questa forma d’arte venga proposta nella città eterna. Raccontare ad un amico le proprie esperienze, fatte di gioie e di delusioni, diviene uno sfogo naturale, specie nel meraviglioso mondo musicale, dove non è sempre facile andare avanti, in un Paese, che considera l’arte bella ma superflua. E’ curioso come due musicisti che suonano due generi differenti, possano giungere ad una conclusione uguale, cioè che Roma, è una città che in termini musicali offre poco. Le piattaforme dove proporre le dolci note di uno strumento, s
B.B. King: Il Blues dell’anima

B.B. King: Il Blues dell’anima

MUSICA
B.B. King può essere considerato il chitarrista blues, che dopo Robert Johnson ha più segnato uno stile e un modo di suonare, con quel tocco vibrato che ha fatto storia, e che ancora oggi emoziona milioni di persone. Nato a Itta Bena nel 1925, si trasferisce da ragazzo ad Indianola dove di giorno comincia a lavorare nei campi di cotone, la notte sfoga la sua malinconia suonando il blues in vari locali, la sua tecnica è ancora rozza, la sua crescita musicale avverrà a Memphis dove si stabilisce dopo aver distrutto un trattore durante il suo lavoro, e non potendo risarcire il proprietario, fugge sulle vie del blues. A Memphis incontra il cugino Bukka White che affina la sua tecnica e grazie ad i suoi consigli riuscirà a diventare il grande musicista blues che tutti conosc
Pink Floyd: Wish you were here l’album dell’assenza

Pink Floyd: Wish you were here l’album dell’assenza

MUSICA
Tutti noi esseri pensanti e sensibili diamo importanza ai sentimenti, siamo  legati a chi ci vuole bene, a chi ci fa battere il cuore, regalandoci emozioni come un sorriso, una lacrima, un abbraccio; tutto questo vale molto, la nostra vita si arricchisce. Nel vasto mosaico delle sensazioni che ci fanno commuovere, forse l’assenza di chi vogliamo vicino è quello che più ci tocca. I Pink Floyd anni fa concepirono un concept album  intitolato Wish you were here dedicato all’assenza, alla mancanza fisica di chi vorremmo vicino adesso. Leggenda narra, e questa è una notizia che circola da anni ma che ormai è diventata  ufficiale, che l’intero album sia dedicato all’ex leader e fondatore della storica band, Syd Barret, che si era ritirato dalla scena musicale anni prima, per problemi personali