giovedì, Febbraio 21Settimanale a cura di Valeria Sorli

La Descrizione di un attimo

La musica e’ magia, come lo sono i profumi, che ci riportano a particolari momenti della nostra vita. Una bella responsabilità  ha la musica, fa innamorare, ci fa ricordare un periodo particolarmente bello o brutto, la nascita di un sentimento, di un’amicizia. Tutto questo rende il musicista oltre che un’artista, anche uno scultore, si perché con dolci note scolpisce nel nostro cervello emozioni che non si possono rimuovere, a cui siamo legati, quanto sei potente musica. Quante volte ci e’ capitato visualizzare un’immagine di un ricordo associandola ad brano musicale.

La forza della melodia insieme al ritmo e all’armonia sono i tre  cardini del sistema musicale, e sono questi che danno un senso compiuto a quest’importante forma d’arte. La nostra vita sarebbe piatta e insipida senza lei  che colora l’esistenza delle persone, rendendo tutto più leggero e poetico, anche a livello chimico il nostro corpo, quando ascoltiamo qualcosa che ci piace, risponde con degli stimoli positivi, che ci fanno vibrare l’anima.

La Descrizione di un attimo, questo e’la musica, raccontare con un testo cantato quello che e’accaduto  in una pagina del libro della nostra esistenza. Ci sono ragazzi che si innamorano con una  canzone, altri  che quando si lasciano  pensano all’ultimo brano ascoltato insieme, altre persone ricordano certe stagioni della loro vita segnate da una melodia. Il ricordo di un’estate dove il tormentone musicale ci ha accompagnato per  tutta la calda stagione,  attimi che non ritorneranno per la freschezza e la spensieratezza, canzoni difficili da dimenticare, rimaste scolpite nel nostro cervello, lirica illuminazione del reale.

La musica ci fa vivere il momento presente, che  di per se’e’un dono, annullando per un attimo tutto il resto. In quel momento una melodia entrera’ nella nostra anima, sara’difficile dimenticarla se e’ riuscita a suscitare in noi emozioni. Attimi di vita accompagnati da dolci note che descrivono situazioni, sentimenti, stati d’animo, ricordi di persone che non sono più tra noi, ma che ricordiamo grazie a delle note che ci legano a loro.

Prendo uno dei miei vecchi vinili, la copertina è quella  di “Theorius Campus”, in quel lavoro due giovanissimi cantautori negli anni Settanta uscivano con il loro primo lavoro, De Gregori e Venditti  costruirono il loro primo successo. La puntina del giradischi scorre sul polveroso vinile, fino a  toccare una delle più belle canzoni del disco, inizia “Roma Capoccia” subito l’immagine di te nonna mi viene in mente, gli occhi diventano lucidi e il cuore batte forte, il tuo dolce sorriso mi commuove, non ti dimentichero’ mai, sarai sempre nel mio cuore.  

Per Nonna Vanda