lunedì, Settembre 21Settimanale a cura di Valeria Sorli

Gli ultimi saranno i primi

 

Anche quest’anno Sanremo  ha catturato l’attenzione degli italiani, come l’altr’anno il  Direttore Artistico e’ stato Claudio Baglioni, responsabile del cast  della  Kermesse canora. Negli anni il Festival e’divenuto sempre  più maestoso,affiancato dal lussuoso contorno del teatro Ariston, che insieme all’ orchestra di musicisti presenti, fa si che la gara acquisti più prestigio e autorevolezza.

La qualità dei cantanti durante gli anni e’ cambiata, ora il talento vocale  che era indispensabile nelle edizioni passate, ha lasciato spazio al contenuto delle canzoni,  Silvestri, Cristicchi e Ultimo lo confermano.

Ma conta davvero vincere Sanremo o arrivare tra i primi per avere conferma da parte del pubblico in termini di fama e notorietà’? La risposta e’ no.

In passato molti artisti si sono affacciati al Festival, non tanto con la speranza di vincere, quanto  per lanciare un messaggio diverso da quello corrente, Vasco Rossi e Zucchero  che poi hanno fatto una grande carriera, restarono molto lontani dal podio.

Vasco Rossi con Vita spericolata  fu l’esempio di come a volte l’irriverenza sia un’efficace veicolo per arrivare ad una platea molto piu’ vasta, tanto da diventare la prima rockstar italiana.

Numerosi  al contrario  i gruppi che hanno vinto per poi scomparire nell’anonimato, con “Fiumi di parole” i Jalisse furono premiati ma in seguito dimenticati. Parlare di tematiche difficili che affliggono la società in cui viviamo, a fatto si che le canzoni d’amore sempre apprezzate ma ormai cantate fino all’esasperazione, abbiano lasciato spazio a brani con contenuti sociali difficili, ma che  riescono a sensibilizzare le persone.

Anche l’ironia e’stata accolta con favore, quella dissacrante di Gabbani o dello Stato Sociale sono la risposta che  il pubblico del Festival ha apprezzato, decretandone il successo.

Allora poi è tanto importante arrivare primi? Lo e’ solo per l’ego del cantante di turno ma non certo per il mercato musicale che premierà chi e’entrato nell’anima di chi lo ascolta,  e se e’ vero che l’orecchio non ha palpebra, e’ pur sempre vero che l’anima quando e’ toccata da tematiche profonde, difficile non prenda il sopravvento.

Sanremo sta finendo il premio della critica va a Daniele Silvestri, Cristicchi conquista l’orchestra con il suo brano vincendo il premio per la migliore musica, manca poco e sapremo chi e’il vincitore. Il teatro Ariston aspetta il verdetto , ed ecco arrivare i nomi dei primi classificati secondo Ultimo e primo Mahmood,  Sanremo e’cambiato, così come il gusto degli italiani  verso la musica. Il rap vince, e quelli che erano ultimi, cantando il malessere sociale che li attanagliava, ora sono i primi.

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