martedì, Agosto 20Settimanale a cura di Valeria Sorli

Cinema: Tolo Tolo

Rientrato in Italia dall’Africa, Luca Medici ha iniziato a girare le scene italiane di «Tolo Tolo», il nuovo film che segna anche il suo debutto alla regia, dopo quattro titoli da protagonista. Con giacca grigia e jeans, cappellino da baseball sulla fronte e con la barba un pò lunga, raggiunge Gravina in Puglia, la località della sua terra che ha scelto per il primo ciak, in attesa di partire alla volta di Roma per gli ultimi esterni.

Il set è in un tipico ristorante per turisti, La Madonna della Stella, che è stato ribattezzato con il nome di «Murgia e Sushi», come da grande insegna a caratteri hand-drawn bianchi, che campeggia sulla balconata e si affaccia sulla gravina alla periferia del Paese. Collocati in un grottone naturale, rigorosamente bianchi sono i tavolini, le sedie, le comode poltrone, che la produzione ha qui sistemato per accogliere circa 150 comparse (quasi tutte dalla pelle nera) selezionate a Bari nei centri di accoglienza, al fianco di un attore del posto, Nunzio Cappiello. Anche se si attende l’arrivo della bella co-protagonista, Barbara Bouchet. Su improbabili nastri trasportatori viaggiano i piatti di pesce crudo, che vengono sistemati sui tavolini, mentre i commensali ascoltano le note di una cantante-geisha.

Va precisato che la colonna sonora del film avrà almeno due canzoni scritte e interpretate dallo stesso Checco Zalone. Il titolo di una è già noto: «Se t’immigra dentro il cuore». Ma il comico pugliese ha voluto ambientare una parte del film anche nella stanza del Sindaco, nel Palazzo del Comune, gentilmente messa a disposizione dal primo cittadino Alessio Valente.

Molto loquace – grazie anche al più diretto dialetto – su tutti gli argomenti (esclusa la trama del film e, soprattutto, escluso il divorzio dal regista Gennaro Nunziante), Luca racconta con entusiasmo i due viaggi compiuti in Africa, il primo in Kenya (in particolare nel villaggio di Wamatu e nella Città di Malindi, entrambe location sull’Oceano Indiano) ed il successivo tour in Marocco. In questi due Paesi la lavorazione della nuova commedia (il titolo provvisorio era «L’Amico di Scorta») è andata avanti per oltre un mese.

Un personaggio ignorante e furbo, contiguo alla malavita, subisce il fallimento della sua attività e decide di trasferirsi in Kenya, nella città di Malindi. Un migrante al contrario. Un agente della Digos, chiamato per la protezione, diventa suo amico e compagno di peripezie. Lui utilizza i risparmi di uno zio per improvvisarsi imprenditore della ristorazione e – così – penetra a suo modo nell’alta società. Ma il poliziotto viene licenziato, a causa dei tagli alla spesa pubblica, e allora il protagonista di «Tolo Tolo» comprende di non poter rinunciare al proprio amico di scorta, e si impegna per continuare a tenerlo al suo fianco.

Il film, co-sceneggiatore nientemeno che Paolo Virzì, è prodotto da Pietro Valsecchi per Taodue Film di Mediaset Group: uscirà il 25 Dicembre 2019 distribuito da Medusa Film. Dopo «Cado dalle nubi», «Che bella giornata», «Sole a catinelle» e «Quo vado?» (che – insieme – hanno portato al cinema decine di milioni di spettatori e al botteghino 200 milioni di Euro), Zalone e Valsecchi sono investiti, ancora una volta, della responsabilità di salvare il Cinema Italiano. E «Tolo Tolo» sarà il leit-motiv di produttori, distributori, esercenti, artisti, musicisti, maestranze, addetti ai lavori e degli appassionati di cinema e di statistiche.

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