domenica, Maggio 19Settimanale a cura di Valeria Sorli

Cinema: Non sono un Assassino

 

«Non sono un Assassino»: queste parole le pronuncia con voce ferma il vicequestore Francesco Prencipe quando si rivolge, all’interno di un Wc delle donne, al Pubblico Ministero. A parte la spiacevole e imbarazzante situazione, il protagonista del film, Riccardo Scamarcio, parla così a Claudia Gerini, la quale interpreta nel processo (su cui si basa l’omonimo film) l’accusa che riguarda l’omicidio del magistrato Mastropaolo.

Poiché questo dialogo avviene alla metà del legal thriller (che dura 110′), occorre seguire con attenzione dalla prima fino all’ultima scena l’intera vicenda: «C’è un primo livello lineare di svolgimento, ma – all’interno dello stesso – c’è un secondo livello, più articolato e complesso»: è proprio l’attore a offrire questa chiave di lettura, durante l’anteprima assoluta per il pubblico, con la proiezione all’interno del Teatro Petruzzelli di Bari, in occasione del Bif&st.

Scamarcio si guarda attorno con attenzione nel foyer e comincia con un ricordo personale: «Pensa che, perr venire in questo teatro, la mia nonna affrontava un lungo viaggio da Andria, ma poi ritornava a casa festante con i libretti delle opere, che conservava gelosamente e che – poi – mi mostrava mia madre, anche per farmi capire che cosa era questo storico teatro…»

Ma torniamo alla storia, che è totalmente inventata: «Innocente o colpevole? È un gioco di verità, con diversi focus nei differenti momenti della vita dello studente, che poi diventa funzionario di polizia. Il film si muove avanti e indietro nel tempo, un viaggio continuo tra la verità delle cose accadute e i pensieri che frullano nella testa dell’uomo.»

È un aiuto per lo spettatore il trucco, perché facilita la comprensione dell’età del protagonista nelle diverse fasi: «In alcune scene i miei capelli sono imbiancati, per farmi invecchiare nelle riprese in cui interpreto la parte di vita più anziana del poliziotto. Invece sono tutti miei i baffi e la barba, ben curati…» conclude l’attore.

Si parte da Novembre 1978 e si arriva al giorno d’oggi: amici di una vita che – al di là degli aspetti particolari (che lo spettatore potrà e dovrà seguire in sala e che non è il caso di anticipare) – raccontano sentimenti, idee, sogni e debolezze. Saranno certo di meno difficile comprensione per avvocati, praticanti, giudici, cancellieri e uomini di legge, in quanto il film è tratto da un best-seller scritto proprio da un magistrato (Francesco Caringella) e diretto da Andrea Zaccariello, che lo ha sceneggiato con Paolo Rossi. Completano il cast: Sarah Felberbaum, Alessio Boni, Edoardo Pesce, Barbara Ronchi e Vincenzo De Michele. 01 Distribution lo presenta nei Cinema già da Martedì 30 Aprile.