domenica, Settembre 15Settimanale a cura di Valeria Sorli

Boy erased – Vite cancellate

Regia: Joel Edgerton

Anno: 2018

 

Tratto da un’incredibile storia vera, il film narra la vicenda di Jared (Lucas Hedges) e della sua “rieducazione” sessuale in un centro di recupero. Jared è un giovane come tanti, alle prese con lo studio e la vita di tutti i giorni in una cittadina dell’Arkansas, affiancato da due bravi genitori, un pastore battista (Russell Crowe) e una bella e premurosa madre (Nicole Kidman).

Quando si iscrive al college, il ragazzo scopre un po’ per volta   la sua attrazione per i ragazzi e una notte subisce violenza sessuale da un suo compagno di stanza, ancor più confuso e tormentato di lui. Il fatto viene alla luce e Jared non può più nascondere alla famiglia le sue inclinazioni, così il padre decide di mandarlo in un centro cristiano di recupero per seguire il programma “Love in Action”. Qui entra in contatto con un microcosmo di giovani omosessuali sottoposti ad un rigido corso di rieducazione, guidato da Victor (Joel Edgerton), carismatico terapista del programma che, facendo leva sul senso di colpa, parte dal presupposto che alla base del loro orientamento vi sia una devianza peccaminosa che li allontana di Dio.

Non è facile per Jared accettare le rigide regole del centro, che tanto somiglia ad una prigione, dove ognuno è privato della propria libertà di pensiero e dignità umana, in nome di una presunta infallibile religione e di un machismo bigotto che ancora impera in certi ambienti. Il confronto con gli altri compagni di terapia, ognuno con un vissuto e una senisibilità diversi, lo porta a maturare una scelta coraggiosa e a riappropriarsi di una vita, la sua, altrimenti cancellata dall’ottusità e ignoranza altrui.

Il film è diretto da Joel Edgerton, che qui interpreta il leader del programma, e delinea con acume le personalità dei personaggi principali, lasciando largo spazio alle doti interpretative di un tris d’assi come Kidman, Crowe e soprattutto il giovane Lucas Edges, che si conferma attore promettente dopo l’exploit di Manchester by the sea. Procedendo gradualmente, il film ci conduce all’interno di una storia che, se non sapessimo vera, sembrerebbe un’assurda invenzione, e nei tortuosi meandri di certe comunità realmente esistenti. Privilegiando le dinamiche interne famigliari e un ritratto sobrio e sensibile del tormentato Jared, il film si fa perdonare un finale un po’ sbrigativo e qualche scelta drammaturgica schematica. La denuncia a questa tipologia di “sistemi” è implicita nell’evolversi della storia ed è merito della pellicola l’aver portato alla luce realtà latenti e pericolose che ancora serpeggiano nell’America “terra di libertà”.

Tratto dall’autobiografia di Garrard Conley, Boy erased- Vite cancellate riporta in auge un certo cinema americano, lontano dagli effetti speciali e dai supereroi, attento a sondare animi e rapporti umani.

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