giovedì, Febbraio 21Settimanale a cura di Valeria Sorli

Ulisse Sartini: Omaggio a Leonardo

Le celebrazioni, in occasione dei cinquecento anni dalla morte di Leonardo da Vinci, sono innumerevoli.

E’ stato probabilmente il genio più eclettico che sia mai esistito. I suoi interessi spaziavano in molti campi: dall’anatomia alla geologia, dalle invenzioni di macchine da guerra agli esperimenti sul volo, l’eterno sogno dell’uomo. Sono migliaia i disegni che testimoniano la sconfinata vastità delle sue ricerche basate sulle indagini scientifiche, ma il suo perfezionismo gli permise di portare a termine un numero ristretto di opere.

Infatti, i dipinti del grande maestro del Rinascimento sono gemme rare.

Nella sua eclettica attività, nel corso di oltre cinquant’anni, le opere di sicura attribuzione giunte fino a noi sono una ventina. Alcuni dipinti sono rimasti incompiuti, (l’Adorazione dei Magi degli Uffizi), altri si sono persi (la pala della Cappella di San Bernardo in Palazzo Vecchio), altri ancora si sono rovinati in corso d’opera per scelte sbagliate d’esecuzione. Tra questi ultimi, troviamo in primis l’Ultima Cena, che fin da subito ha subito danni irreparabili per la scelta tecnica non idonea a sopperire l’umidità dell’epoca nell’ex-refettorio rinascimentale del convento, adiacente alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Milano.

Ulisse Sartini, artista di fama internazionale, rende omaggio a Leonardo con oltre trenta dipinti e altrettanti disegni nella Sacrestia del Bramante in Santa Maria delle Grazie. La mostra “Ulisse Sartini. La virtù della bellezza. Omaggio a Leonardo”, a cura di Giovanni Gazzaneo, aperta fino 13 gennaio 2019, ad ingresso libero, presenta opere inedite realizzate per l’occasione.

L’artista, nel rendere omaggio al genio di Vinci, non teme il confronto perché in tutta la sua vita si è sempre ispirato all’arte classica del passato. «Penso che la mia modernità – spiega Sartini – sia proprio quella di aver osato tornare alla grande lezione del Rinascimento e dell’arte veneta, di quei maestri che ho sempre sentito vicini, come Moroni, Tiziano, Tintoretto. Rendere omaggio a Leonardo rientra in quello che è il mio orizzonte creativo».

Accompagna la mostra un volume pubblicato da Edizioni Crocevia, a cura di Giovanni Gazzaneo, arricchito dai testi critici di Antonio Paolucci, Stefano Zuffi e del curatore.

Alto, dai tratti nobili, Ulisse Sartini è nato a Ziano in provincia di Piacenza nel 1943. Si trasferisce giovanissimo a Milano dove studia pittura sotto la guida di Giacomo Comolli, allievo di Segantini. Fin da ragazzo manifesta una spiccata predilezione per i ritratti, benché la sua vasta produzione tocchi molti linguaggi espressivi.

La sua carriera è costellata da un crescendo di riconoscimenti. Industriali, imprenditori, attori e celebrità fanno a gara per avere un ritratto da lui. Con Pietro Annigoni, Sartini è l’unico artista italiano ad avere una sua opera nella prestigiosa National Portrait Gallery di Londra. I ritratti di Maria Callas sono esposti al Museo della Scala, all’Auditorium Megaron di Atene e al Teatro La Fenice di Venezia; quello di Pavarotti alla Royal Opera House di Londra, anche il Vaticano gli ha commissionato vari lavori quali i ritratti ufficiali per i papi  Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco.

Il ritorno alla tradizione figurativa con uno sguardo rivolto al passato, ci aiuta a comprendere i valori e gli ideali del nostro tempo.