martedì, Gennaio 31Settimanale a cura di Valeria Sorli

MASI Lugano | Il programma espositivo 2023

Werner Bischof, Modella con rosa, Zurigo, Svizzera, 1939. Stampa a getto d’inchiostro da ricostruzione digitale, 2022 © Werner Bischof Estate / Magnum Photos

Il MASI Lugano presenta il programma espositivo 2023: la stagione si apre con la personale di un grande della fotografia del Novecento, Werner Bischof, e prosegue con la pittura contemporanea dell’artista Rita Ackermann. Con le mostre di Hedi Mertens e Alexej von Jawlensky il MASI guarda a due posizioni storiche, che in circostanze e tempi diversi hanno trovato in Ticino il terreno ideale per lo sviluppo della propria opera. Nell’estate 2023 a Palazzo Reali verrà presentata la mostra del vincitore/vincitrice del “Bally Artist Award 2023”, mentre in autunno si terrà un’importante mostra sui Capolavori della Graphische Sammlung ETH Zürich.

La Collezione Giancarlo e Danna Olgiati, parte del circuito MASI Lugano, presenterà in primavera una mostra dal titolo “At the studio” dove verrà esposta un’ampia selezione di opere inedite della Collezione Olgiati; mentre in autunno aprirà una mostra dedicata a due tra i più importanti autori del ‘900 italiano, Giacomo Balla e Piero Dorazio.

 

Il MASI inaugura la stagione 2023 con Werner Bischof (Zurigo, 1916 – Trujillo, Perù, 1954), uno dei grandi maestri della fotografia del XX secolo. La mostra “Unseen Colour” esplora l’opera a colori del fotografo svizzero attraverso una sorprendente selezione dicirca 100 fotografie inedite scattate tra il 1939 alla metà degli anni ’50. L’esposizione si propone come un libero viaggio attraverso i mondi visitati e vissuti da Bischof, tra fotografia oggettuale e reportage, e copre tutto l’arco della sua carriera.

Rita Ackermann, Mama, Yves’s Mask, 2021. Acrilico, olio, pigmenti e matita grassa su tela: Foto: François Fernandez © Rita Ackermann. Courtesy of the artist and Hauser & Wirth

Il secondo appuntamento espositivo 2023 guarda alla pittura contemporanea. Il MASI presenta “Hidden”, la più grande retrospettiva mai dedicata finora all’opera di Rita Ackermann (Budapest, 1968, vive e lavora a New York). Il progetto espositivo riunisce una cinquantina fra dipinti e disegni realizzati da Ackermann negli ultimi 30 anni a New York City, rendendo conto sia delle tematiche esplorate dalla sua opera giovanile sia delle ricerche più recenti.

 

La mostra su Hedi Mertens è dedicata all’arte concreta e costruttiva svizzera e restituisce al pubblico l’opera e la singolare storia di un’artista che proprio in Ticino ha trovato le condizioni favorevoli per sviluppare la propria arte. Mertens (San Gallo, 1893 – Carona, 1982) inizia la sua carriera da artista negli anni ’60 del Novecento, in età già avanzata. In poco più di vent’anni riesce comunque a sviluppare rapidamente un proprio vocabolario artistico forte e indipendente, grazie anche all’intenso scambio con i rappresentanti dell’arte concreta zurighese, come Max Bill, Camille Graeser, Verena Loewensberg e Richard Paul Lohse. L’esposizione è realizzata in collaborazione con l’Haus Konstruktiv di Zurigo.

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