sabato, Dicembre 14Settimanale a cura di Valeria Sorli

Edoardo Raspelli: i premi nazionali dell’Académie Internationale de la Gastronomie

Al Mandarin Oriental Hôtel Milan

L’ Accademia Italiana della Cucina assegna i premi nazionali
dell’Académie Internationale de la Gastronomie

Il riconoscimento va ogni anno a cuochi sommelier pasticcieri e giornalisti: per il 2019 premiati Allan Bay ed Edoardo Raspelli

Nelle sale del Mandarin Oriental Hôtel Milan si è svolta la cerimonia annuale di consegna dei premi nazionali assegnati dall’Académie Internationale de la Gastronomie. A fare gli onori di casa Paolo Petroni che, nella sua duplice veste di presidente dell’Accademia Italiana della Cucina e vice presidente dell’Académie Internationale de la Gastronomie, ha fatto gli onori di casa.Petroni ha presentato Gérald Heim de Balsac, segretario generale dell’Académie Internationale de la Gastronomie. Gèrald Heim de Balsac ha illustrato brevemente la funzione dell’Académie Internationale de la Gastronomie che ha sede a Parigi ed è una rete che riunisce 24 Accademie nazionali. L’Accademia Italiana della Cucina è uno dei membri fondatori, insieme a Francia, Spagna e Svizzera.
Paolo Petroni nell’introdurre individualmente i cinque vincitori ha sottolineato l’importanza di questi riconoscimenti :”…Sii è voluta premiare la professionalità e la conoscenza di coloro che ogni giorno studiano, approfondiscono, lavorano per la tutela e la valorizzazioni della cucina italiana” . Petroni ha anche rimarcato che “in questo modo i nomi di questi professionisti del settore eno-gastronomico compariranno a livello nazionale e internazionale”.
I cinque premiati sono stati:
Mirko Di Mattia. Executive chef del Ristorante Livello1 (Roma) ha ricevuto il premio per la categoria Chef de l’Avenir.
Francesco Cioria. Head Sommelier del Ristorante San Domenico (Imola) ha ricevuto il premio per la categoria Sommelier.
Nicola Di Lena. Pastry chef del Ristorante “Seta” del Mandarin Oriental Hôtel Milan per la categoria Chef Pâtissier.
Allan Bay. Appassionato giornalista enogastronomico ha ricevuto il premio per la categoria Littérature Gastronomique.
Edoardo Raspelli. “Il critico gastronomico più severo d’Italia” per la categoria Multimedia.
La cerimonia si è conclusa con un pranzo proposto e illustrato dallo chef salentino Antonio Guida del ristorante “Seta” Mandarin Oriental Hotel Milan. Il premiato pastry chef Nicola Di Lena ha invece presentato agli ospiti due suoi dolci.È stato un pranzo che ha colpito per la qualità delle materie prime, la presentazione, la tecnica, l’italianità e il gusto:riso in cagnone con Maccagno, rombo con salsa al rosmarino asparagi e mimosa d’uovo, Foresta Nera con granita di burrata e salsa al Sangue Morlacco.

Accademia Italiana della Cucina (AIC) e i suoi obiettivi

Fondata il 29 luglio 1953, a Milano, da Orio Vergani con un gruppo di esponenti della cultura, dell’industria e del giornalismo, l’Accademia Italiana della Cucina, dal 2003 Istituzione Culturale della Repubblica Italiana, ha lo scopo di tutelare le tradizioni della cucina italiana, di cui promuove e favorisce il miglioramento in Italia e all’estero.
Attraverso il suo Centro Studi e le sue oltre 300 Delegazioni, 221 in Italia e 82 nel mondo, opera affinché siano promosse iniziative idonee a diffondere una migliore conoscenza dei valori tradizionali della cucina italiana, che costituiscono la base per ogni concreta innovazione.

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