domenica, Settembre 26Settimanale a cura di Valeria Sorli

THE DREAMERS 58th October Salon – Belgrade Biennale 2021

HE DREAMERS 58th October Salon | Biennale di Belgrado 2021

a cura di Ilaria Marotta e Andrea Baccin

 

>>>LAST TWO WEEKS TO SEE<<<

fino al 22 agosto 2021

 

Plinth (minor key) di Dora Budor

dall’11 agosto si aggiunge al percorso di sculture

del Museo della Jugoslavia

Dora Budor, Research image for The Dreamers, synchronous fireflies in Elkmont Tenn. Photo: Spencer Black

 

Ideata per la mostra, l’opera Plinth (minor key) (2021) di Dora Budor (Zagabria, 1984) è composta di semi per uccelli e altri materiali commestibili ed è ispirata all’architettura del Museo della Jugoslavia; una scultura chiamata a modificarsi nel corso del tempo, letteralmente digerita, metabolizzata, dispersa e riseminata dagli uccelli del parco.

Un’opera che ci parla di mutevolezza e volatilità, decostruzione e rigenerazione, mettendo in discussione le idee di permanenza, conservazione e monumentalità.


Il19 agosto alle ore 18,30, il primo episodio di In Alphabetical Gardens (2021), radiodramma di Than Hussein Clark (Exeter, New Hampshire, 1981), realizzato per la mostra, viene trasmesso in lingua serba da Radio Belgrade Channel 2.

 

Con In Alphabetical Gardens – radiodramma in 16 parti prodotto con The Director’s Theatre Writer’s Theatre e ispirato a The Benefactor (1963) di Susan Sontag – l’artista esplora il collasso tra finzione e realtà, raccontando la storia di Hippolyte, che vive secondo i dettami della sua attività onirica. Una rivisitazione del romanzo originale in cui l’ambientazione si sposta da Parigi a Belgrado, e la narrazione si mescola con altri testi trovati alla maniera della serie Fatagaga di Max Ernst.

 

L’intera serie sarà disponibile in lingua inglese da agosto 2021 nella sezione online dedicata alla Bennale.


 

La documentazione online dedicata alla Biennale, include anche la prima serie di voci d’artista e di brevi racconti raccolti da Cloè Perrone con alcuni artisti protagonisti di THE DREAMERS.

 

e ancora…

 

THE DREAMERS: AN ECHOING

A partire da settembre 2021, un programma di video screening, performance e interventi continuerà a raccontare nel corso di un anno, in Italia e all’estero, gli artisti e le opere protagoniste del 58th October Salon I Belgrade Biennale 2021.

 

PRIMO APPUNTAMENTO | Sabato 11 settembre 2021 ore 19.00 Nora Turato (Zagabria, 1991), presenta, per la prima volta a Roma, la performance what is dead may never die.

 

Photo credit: Nora Turato and Galerie Gregor Staiger

 

l linguaggio è al centro della pratica di Nora Turato. L’artista è nota per la sua capacità di assorbire le idiosincrasie testuali di Internet e dei nuovi media, appropriandosi del linguaggio da libri, pubblicità, social media e scambi quotidiani e riversandolo in script di performance vocali e opere visive, che spaziano dai murales ai video a libri d’artista e poster.
Nelle sue performance si confronta con l’estensione e il ritmo della voce che smorza, amplifica e modella le venature e la porosità del linguaggio nel paesaggio mediatico contemporaneo.

 

L’azione di Nora Turato si svolgerà solo per una sera, in un cortile del quartiere Prati a Roma, anticipando le sue prossime mostre al MUDAM di Lussemburgo, alla Secession di Vienna e al MoMA di New York.

www.basementroma.com

 

PROSSIMI APPUNTAMENTI
ottobre 2021 – Jon Rafman preview italiana del nuovo film Minor Daemon, 2021

novembre 2021 – Josh Kline preview italiana del nuovo film Adaptation, 2019-2021


 

A partire da settembre 2021 è disponibile il catalogo The Dreamers, edito da CURA.BOOKS e dal Cultural Centre of Belgrade, con testi dei curatori e di Giulia Bini, Sanja Bojanić, Melanie Chan, Ian Cheng, Emanuele Coccia, Tarek Elhaik, Fredi Fischli e Niels Olsen, Saša Ilić,  Anthony Huberman, Vladimir Kulić, Hans Ulrich Obrist, Costanza Paissan, Matthew Spellberg, Mahfuz Sultan, Ben Vickers.

 

Disponibile anche la versione in lingua serba del libro di David Horvitz How to shoplift books – progetto editoriale di Edition Taube, in 22 lingue – realizzato in collaborazione con The Cultural Centre of Belgrade e con CURA.BOOKS.


 

Fondato dalla città di Belgrado nel 1960, con il sostegno del Ministero della Cultura e dell’Informazione della Repubblica di Serbia, l’October Salon | Biennale di Belgrado è uno degli appuntamenti culturali più importanti dell’area balcanica.

Con 64 artisti partecipanti, la Biennale intitolata THE DREAMERS a cura di Ilaria Marotta e Andrea Baccin, indaga lo spazio dei sogni come metaforico spazio di libertà in grado di rileggere categorie, regole e ruoli, e le più comuni certezze.

La mostra che conta più di 160 opere di cui 70 nuove produzioni, interventi pubblici e lavori realizzati site-specific, fino al 22 agosto 2021 è ospitata nell’ex edificio militare del Belgrade City Museum, nel parco circostante il Museo della Jugoslavia con uno Sculpture Garden, nelle gallerie e nel Movie Theatre del Centro Culturale di Belgrado. Coinvolge anche Radio Belgrade Channel 2 con il radiodramma diretto da Than Hussein Clark, il canale televisivo RTS 3 Culture and Art Programme che trasmette l’opera di Alex Da Corte ed è accompagnata da artists talk, performancee interventi site-specific in luoghi pubblici della città, tra cui l’installazione permanente di Cyprien Gaillard, che l’artista ha donato alla città.

 


 

ARTISTI PARTECIPANTI

Jean-Marie Appriou, 1986; Marija Avramoviće Sam Twidale, 1989/1988; Trisha Baga, 1985; Davide Balula, 1978; Will Benedict, 1978; Cecilia Bengolea, 1979; James Bridle, 1980; Dora Budor, 1984; Elaine Cameron-Weir, 1985; Ian Cheng, 1984; Claudia Comte, 1983; Sanja Ćopić, 1992; Matt Copson, 1992; Vuk Ćosić, 1966; Vuk Ćuk, 1987; Alex Da Corte, 1980; Jeremy Deller e Cecilia Bengolea, 1966/1979; Simon Denny, 1982; Nicolas Deshayes, 1983; DIS (Lauren Boyle, Solomon Chase, Marco Roso, David Toro), 2010; Aleksandra Domanović, 1981; David Douard, 1983; Cécile B. Evans, 1983; Cao Fei, 1978; Cyprien Gaillard, 1980; Nenad Gajić, 1982; Camille Henrot, 1978; David Horvitz, 1974; Klára Hosnedlová, 1990; Marguerite Humeau, 1986; Than Hussein Clark, 1981; Pierre Huyghe, 1962; Invernomuto (Simone Bertuzzi e Simone Trabucchi), 2003; Alex Israel, 1982; Melike Kara, 1985; Nadežda Kirćanski, 1992; Josh Kline, 1979; Oliver Laric, 1981; Mark Leckey, 1964; Hannah Levy, 1991; Hana Miletić, 1982; Ebecho Muslimova, 1984; Katja Novitskova, 1984; Precious Okoyomon, 1993; Wong Ping, 1984; Sonja Radaković, 1989; Jon Rafman, 1981; Anri Sala, 1974; Bojan Šarčević, 1974; Max Hooper Schneider, 1982; Augustas Serapinas, 1990; Igor Simić, 1988; Marianna Simnett, 1986; Emily Mae Smith, 1979; Colin Snapp con Mauro Hertig, 1982/1989; Daniel Steegmann Mangrané, 1977; Diamond Stingily, 1990; Jenna Sutela, 1983; Nora Turato, 1991; Nico Vascellari, 1976; Jordan Wolfson, 1980; Guan Xiao, 1983.

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