giovedì, Febbraio 21Settimanale a cura di Valeria Sorli

La conservatory, uno spazio di charme da vivere anche in inverno

Il desiderio di calore e luce naturale che ci accompagna durante le lunghe giornate invernali può essere esaudito, trasformando un angolo di giardino o una terrazza in uno spazio confortevole dove trascorrere anche le più fredde giornate dell’anno.

La nuova tendenza è la riscoperta della conservatory, uno spazio abitativo vivibile in tutte le stagioni, che consente di raggiungere una perfetta armonia tra esterni ed interni, a contatto visivo e sensoriale con una natura che cambia i suoi colori ad ogni stagione, abbattendo i confini sollevati dai muri, ma con la possibilità di essere al coperto dagli agenti atmosferici.

Restituire all’abitare moderno il fascino del passato: queste la filosofia e la funzionalità della conservatory contemporanea. Nata da un’esigenza diffusasi alla fine del sedicesimo secolo in Gran Bretagna, ebbe grande successo a partire dall’epoca vittoriana, quando si costruirono serre botaniche, elegantemente realizzate in vetro e ferro. Originariamente avevano la funzione di ricoverare le piante durante l’inverno ma, successivamente, divennero anche luogo di conversazione, di intrattenimento e di ritrovo.

Le conservatories che vengono realizzate oggi prevedono una progettazione all’avanguardia, attenta alle moderne esigenze dell’abitare e all’uso di materiali, con il fine di coniugare performances avanzate e resa estetica, consentendo di aggiungere volumetrie alla casa e, allo stesso tempo, di poter godere degli spazi aperti durante tutto l’anno. Che siano indipendenti oppure collegate all’abitazione, che racchiudano verande o giardini, queste strutture sono sempre su misura e realizzate per rispondere a stili e gusti differenti.

Si spazia dallo stile classico inglese, al vittoriano e al liberty, ma non mancano anche realizzazioni dal taglio minimalista, le cui forme e colori si inseriscono armoniosamente in ogni tipologia di spazio.

Le nuove conservatories vengono trasformate in sale da pranzo, salotti, zone studio e gli arredi e i complementi che maggiormente si prestano ad essere inseriti all’interno sono realizzati con legni di recupero e tessuti naturali dai colori tenui, per potersi sposare con la natura circostante e con la leggerezza e l’ariosità espresse da queste strutture, dove la luce entra prepotentemente e diventa essa stessa elemento di arredo.