martedì, Agosto 20Settimanale a cura di Valeria Sorli

Jalisse: La nostra grande tribù

Foto di Marco Piraccini

 

Ho sempre avuto una passione per i Jalisse, sin dal lontano Sanremo 1996 quando Alessandra Drusian e Fabio Ricci presentarono Liberami. L’anno dopo e i successivi 20 anni fiumi di parole: dopo il grande successo a Ora o mai più 2017 a Tale e Quale Show lo storico duo ha presentato Cavallo Bianco, lo storico pezzo dei Matia Bazar, uscito nel 1976.

Si tratta di grande omaggio alla musica italiana attraverso la celestiale voce di Alessandra, gli arrangiamenti di Fabio e la collaborazione con lo stesso Carlo Marrale, chitarrista, autore e co-fondatore dello storico gruppo.

La gentilezza, la positività, l’entusiasmo dei Jalisse è contagioso e appagante: quanto è bello parlare con loro! Una coppia ammirevole, genitori straordinari ma soprattutto Artisti. La musica è sempre stata la ragione di vita, l’ancora di salvezza per non naufragare nelle tempeste dello showbusiness, il cuore pulsante delle emozioni, il senso per non fermarsi mai. Sono passati 20 anni dalla vittoria del Festival così amata e odiata, 20 anni dal quarto posto all’Eurovision Contest Song: in questo tempo Alessandra e Fabio hanno continuato senza sosta a scrivere, produrre, cantare, perfezionarsi, sviluppare progetti innovativi fino a rinascere sul piccolo schermo, dimostrando una professionalità davvero straordinaria.

Jalisse e Matia Bazar, un binomio vincente: come mai la scelta di Cavallo Bianco?  

(Alessandra) Nasce a seguito di Ora o mai più e Tale e Quale Show, dove ho presentato con successo due brani dei Matia Bazar. Ho ricevuto consensi unanimi, compreso Carlo Marrale. Da qui abbiamo iniziato a sentirci e da qui è arrivato Cavallo Bianco.

(Fabio) Abbiamo arrangiato il brano con massimo rispetto e attenzione con la collaborazione di  Simone Chivilò e alla batteria di Daniele Natrella. Cavallo Bianco è un brano molto bello ma non molto sfruttato: poteva rappresentare bene la nostra idea di omaggiare la grande musica italiana avvicinandosi con moderazione ai Matia Bazar, senza andare a toccare altri “cavalli di battaglia”!

Alessandra, la tua voce ha stregato davvero tutti, dimostrando di essere perfetta in situazioni molto diverse dal repertorio tradizionale dei Jalisse…

Ho sempre avuto un’anima pop-rock, associando la melodia ad un arrangiamento più tecnologico. E’ arrivato il momento di condividere nuovi spazi musicali, come è stato anticipato dal singolo “Ora”.

E rifaresti questi due show?

Assolutamente si! Finalmente abbiamo avuto la possibilità di esprimere noi stessi, di farci conoscere dal pubblico senza i soliti luoghi comuni. Lo staff che ha lavorato per queste trasmissioni è pazzesco: ho imparato tantissimo e sono grata per questa splendida occasione.

In ogni caso i Jalisse restano un duo, giusto?

Fabio- Avevamo pensato di realizzare un progetto solo per Alessandra, ma alla fine noi due siamo inseparabili anche sul palco. Al di là di questo sono stato molto soddisfatto delle esibizioni di  Alessandra a Tale e Quale Show. Credo che sia stata un’occasione pazzesca per fare conoscere il talento della Jalissa.

Vi piacerebbe una collaborazione con l’attuale formazione dei Matia Bazar?

Fabio- Certamente: abbiamo avuto dei contatti con Fabio Perversi che ha preso in mano le redini del gruppo. Vedremo se ci saranno dei possibili sviluppi.

Che cosa farete nei mesi estivi?

Alessandra- Saremo impegnati in Italia e all’estero con la tournée mentre a novembre dovrei partecipare al torneo di Tale e Quale Show.

Chi sono oggi i Jalisse?

Alessandra- Sono giustamente “i” Jalisse, ovvero 22 tribù in 22 città d’Italia: le Jalisse tribù. Il nostro pubblico ci segue in modo unico, condividendo momenti di socialità e di aggregazione attraverso la nostra musica. Il “duo” è decisamente cresciuto!

 

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