martedì, Novembre 12Settimanale a cura di Valeria Sorli

Ivana Spagna: Sognatrice dal… 1954

Esistono degli album che non possono mancare nella propria collezione, oggetti da conservare, da ascoltare con  attenzione, pezzi che sono capaci di detonare infinte sensazioni, senza tempo e spazio: così è 1954, il nuovo album della straordinaria Ivana Spagna, che a 10 anni dall’ultimo album in italiano che vide la collaborazione con Loredana Bertè.

Presentato in un esclusivo showcase alla Sound Faktory di Milano lo scorso 23 ottobre, 1954 è disponibile dal 25 ottobre in tutti i music store e sulle piattaforme digitali, con produzione Tuned Turtle Management e distribuzione Self: l’evento, riservato alla stampa e agli operatori di settore, ha visto un bellissimo live di alcuni pezzidell’album tra cui la perla Essenza ed anima, per poi proseguire con interviste e concludersi con una grande festa, organinizzata da 4:20 The Club con tanto di Ivana Spagna in veste di cameriera! Emozioni,commozione, felicità: il ritorno discografico di Spagna in italiano è stato accolto con grandissimo entusiasmo,così come lo sbarco dell’album nella versione digital, già nella top 10 su I Tunes.

1954, l’anno della tua nascita,un titolo importante.

E’ frutto della voglia di cantare nuovi brani e di una buona dose di incoscienza. Non avere una major come
etichetta discografica alle spalle complica le cose: puoi fare un album bellissimo ma la diffusione e la promozione? Sono andata oltre a tutto, ho pensato ai miei fan, alle persone che mi seguono costantemente:

questa estate ho avuto migliaia di persone ai miei concerti, una carica pazzesca che mi ha dato ancora di più la voglia di concludere questo lavoro. E’ un album dedicato alla vita, all’onore di avere vissuto fino ad oggi, un ringraziamento ai miei genitori. Ho realizzato 1954 con il cuore, con tanta passione e caparbietà, insomma è un frutto di una sana e lucida follia!

Come è nato?
In questi 10 anni ho fatto tante cose, tra cui costanti tourné,ho scritto due libri, ho realizzato un album in
inglese e diversi singoli. Un giorno ho deciso di partire con un nuovo lavoro in italiano: ho chiamato mio
fratello che subito non ne voleva sapere! Poi è partito tutto: i primi pezzi, le collaborazioni inedite con
grandi autori tra cui Luca Chiaravalli, i viaggi tra Como e lo studio di registrazione a Reggio Emilia, la messa
in moto del mio manager Ugo Cerruti. Tanto lavoro, tanto investimento e tanta voglia di sognare: i miei
sogni sono vita! Poi è arrivata la distribuzione con la mitica Self, la stessa con la quale avevo collaborato
all’inizio della mia carriera. Dopo tanti anni ero tornata al punto di partenza, ma questa situazione mi dava
carica ed entusiasmo, quella voglia di realizzare un lavoro curato, anche nell’immagine, nella copertina,
nelle foto. Così è uscito 1954: c’è dentro Spagna al 100%
Hai inserito anche l’unica cover, Se io se lei di Biagio Antonacci: come mai proprio questa canzone?
Si, l’avevo cantata nel 2006 a Music Farm e l’ho sempre amata. Per rispettare il testo non ho cambiato il
genere, facendola diventare una canzone d’amore tra due donne, proprio in segno di rispetto. I complimenti
di Biagio Antonacci mi hanno spinto ancora di più a credere in questo progetto.
Dopo anni di successi, milioni di dischi venduti, concerti e riconoscimenti dove trovi la carica per
intraprendere nuovi progetti?
La musica è la mia vita, è il sogno di quella bambina che sentiva gli archi nel silenzio della sua camera da
letto, è l’onore per la mia famiglia che ha fatto sacrifici enormi per aiutarmi in questo sogno. Grazie alla
musica non so che cosa sia la noia e la musica mi ha sempre salvato dai momenti più bui, insieme ai miei
gatti, appassionati anche loro di musica: pensa che quando sentono Puccini vanno in estasi!
A proposito di strumenti, hai inserito il sax e gli archi negli arrangiamenti dell’album: ami questi
strumenti?
Da morire! Il sax fa parte del mio background di quando suonavo nelle discoteche, mentre gli archi sono lo
strumento con cui sento la musica.
Hai messo nell’album la tua foto da bambina: che cosa è cambiato da allora?
E’ cambiato tutto, ovviamente, ma non la voglia di sognare. Io sono un’incosciente e un’instancabile sognatrice: senza sogni non c’è vita. L’età è solo un numero, i sentimenti invece determinano la condizione di una persona. Io mi sento esattamente come allora e per questo motivo continuerò a credere nei miei sogni.
So che devolverai parte del ricavato di 1954 ai City Angels di Mario Furlan: chi è lui per te?
Mario è un angelo. Da anni sostengo questa associazione: gli angeli esistono e sono in mezzo a noi. C’è bisogno di solidarietà e so che i proventi che arriveranno a questa associazione saranno usati al meglio.
Nessuno è come te, il primo singolo dell’album è stato accompagnato da un delicato video: è stata una tua idea?
E’ un pezzo a cui tengo molto ed è in pieno stile Spagna anni ’90. Il video è stato girato a Fregene dal regista
Michele Vitiello ed insieme abbiamo lavorato su alcune idee, compreso il ritrovarsi dei due bambini, virtualmente  nati nel 1954, oggi due persone mature per cui l’amore è bellezza e comprensione reciproca. E’un messaggio che permea tutto l’album, la Ivana di oggi, desiderosa più che mai di regalare emozioni.
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