giovedì, Ottobre 1Settimanale a cura di Valeria Sorli

Ivana Spagna: Gente come noi… che piace!

Stupenda, dolcissima, bellissima: è Ivana Spagna, un nome cult nella musica leggera italiana e non solo.  Icona della dance, interprete raffinata, cantautrice camaleontica, autrice di successo anche in libreria (ricordiamo il suo recente best seller Sarà capitato anche a te). Spagna è un’artista unica che ha saputo reinventarsi di continuo, anche con scelte coraggiose. Gente come noi, vincitrice morale del Festival di Sanremo nel 1995 è tra le più belle canzoni della musica italiana, nonché una hit perfetta per la nostra intervista: Gente come noi… che piace! Raggiungiamo Spagna telefonicamente: è sempre meravigliosamente disponibile, nonostante sia sotto una potente cura per preservare la voce da raffreddore e mal di gola tra una data e l’altra di un fittissimo tour lungo la Penisola. 

Ivana, innanzitutto grazie per questa intervista: come stai?

Sto bene anche se sto facendo una cura bomba per preservare la voce! Tra aria condizionata e spostamenti vari da casa mia a Como lungo la Penisola in questi giorni devo stare molto attenta a non commettere errori!

Una tournée davvero esaltante!

Si, davvero pazzesca e sempre sold out. Nonostante siano anni che non esco più con un nuovo album l’affetto delle persone e la partecipazione ai concerti è lo stesso. Non mi abituerò mai a queste soddisfazioni e per questo voglio sempre dare il massimo durante lo show! Le date sono ancora molte, fino a settembre e probabilmente oltre. A queste aggiungiamo anche i minilive e le ospitate!

Chi partecipa alle tue serate?

Il pubblico è veramente eterogeneo! Dai bambini fino agli adulti. La dance, il Re Leone, i successi in italiano uniscono ogni generazione. Sono davvero felice in questo momento! Ho visto piazze e palazzetti dello sport gremiti di gente che ha voglia di divertirsi: sono loro la Gente che piace!

Anche Fedez e Chiara Ferragni sono pazzi di te insieme al loro bimbo Leone!

E’ vero! (ride) Il cerchio della vita è veramente una canzone magica! Ho mandato a Leone i saluti via Istagram insieme al nostro leoncino, Simba!

Sono passati tanti anni da quanto hai cantato quella canzone: che effetto ti fa ogni volta che la canti?

Mi ricordo che la Disney presentò il cartone animato per la prima volta a Eurodisney: fui molto lusingata di quell’invito. Quanto sentii The circle of life mi vennero le lacrime agli occhi. L’emozione è sempre la stessa. Fu proprio per questa canzone che mi decisi a cantare in italiano.

Vedo che sei molto attiva anche su Istagram!

Veramente non sono molto esperta ma la mia fedele Giusy colma le mie lacune! Sto postando alcuni video carini durante le trasferte del tour, situazioni simpatiche che vivo insieme ai miei collaboratori e mio fratello.  E’ un modo che sto scoprendo ora!

Finito il tour che cosa bolle in pentola?

Un album in italiano. Sarà un lavoro molto particolare ma non rivelo nulla di più. Dopo anni di blocco mi è tornata la forza di scrivere. Scrivo ovunque e sempre. Mi sento molto ispirata per questo lavoro che se tutto vabene uscirà per inizio del 2019.

Quindi è probabile che ti rivedremo a Sanremo?

Non lo so… è anni che non presento più una canzone. Devi avere il pezzo giusto, altrimenti Sanremo non perdona. Mi piacerebbe tanto tornare… l’ultima volta che sono stata all’Ariston risale al 2008 insieme a Loredana Bertè con Musica e parole. Vedremo.

Hai un Sanremo che vorresti cancellare?

Si, nel 1998. Fui massacrata perché E che mai sarà ricordava nel giro armonico proprio Gente come noi.  Ci rimasi molto male: è ovvio che l’armonia poteva ricordare le mie canzoni, un mondo a me più congeniale, così come avviene per tanti artisti. E’ un mio stile, così come può capitare per i pittori. Per me quel Sanremo capitava in un momento molto delicato della mia vita:  scrissi quella canzone per mia mamma, scomparsa l’anno prima dopo una lunga e dolorosa malattia, anche se non lo avevo detto apertamente alla stampa. Vedere quella canzone trattata in quel modo è stato molto duro anche se poi si rivelò un successo.

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