martedì, Novembre 12Settimanale a cura di Valeria Sorli

Il Brasile nel Cinema di Esmir Filho

Total immersion sul Brasile di ieri e di oggi e sul Cinema di quello che è il quinto Paese al Mondo, sia per superficie che per popolazione. Intervista (in esclusiva) al regista e produttore Esmir Filho, venuto per la prima volta in Italia, per presentare il film profondo e divertente “Alguima coisa Assim” al Bari Brasil Film Fest, un evento che indaga una cinematografia rarissima da trovare nelle sale italiane.

Film diretto insieme a Mariana Bastos, e tratto da un suo cortometraggio (Prix Grand Cru a Cannes nel 2006 per la Migliore sceneggiatura), presentato a Bari da Alessia De Pascale: «Racconta dieci anni di un rapporto poco convenzionale tra Caio e Mari, tra emozioni, incontri, prove, separazioni, sessualità e convenzioni sociali. Una relazione che raggiunge una dimensione che va al di là di qualsiasi definizione, vissuta senza confini, tra San Paolo e Berlino…».

Sorridente sotto i baffi, jeans e camicia a righe rosa, fa sfoggio di fantasia e creatività e prova a dire qualche parola in Italiano – appresa dai suoi antenati – ma ricorre alla traduzione di Vanessa Silva, organizzatrice da quattro anni dell’evento. L’incontro è al suo ritorno da Brindisi: «In Puglia mi sento come a casa mia. Ho partecipato all’Apulia Film Forum, organizzato per far “connettere” produttori e finanziatori con i registi di tutto il mondo, per scambi di informazioni ed esperienze, ed ho avuto il piacere di rivedere la mia connazionale Beatriz Seigner e di conoscere Simonetta Dellomonaco, che ha illustrato i fondi a favore delle produzioni cinematografiche di Apulia Film Commission…».

«Ho parlato del mio nuovo film “Verlust”, in fase di post- produzione, con un cast importante: protagonista, per la prima volta sullo schermo, è la cantautrice rock Marina Lima, nel ruolo di sé stessa: ritrova un vinile degli Anni ’90. Su questa vicenda ho costruito una storia (durata 100′), con la partecipazione dell’attore Alfredo Castro, che è stato il protagonista in “Desde allá/ Ti Guardo” di Lorezo Vigas (Leone d’Oro al Miglior film a Venezia 2015) ed ha recitato anche in un film girato proprio a Brindisi (“È stato il figlio” di Daniele Ciprì, ndr.) e dell’attrice pluri-premiata Andréa Beltrão. Spero che questo film venga distribuito anche in Italia, perché sono certo che piacerà molto al pubblico Italiano..».

Filho è un professionista instancabile; ha in fase di editing la serie “Boca a Boca” per Netflix; e da tempo sta lavorando alla sceneggiatura di un lungometraggio dedicato all’Amazzonia: «Un thriller nella foresta, “Madeira de Lei”, in un momento in cui tanti parlano di questo vasto territorio, anche persone autorevoli come Papa Francesco…».

Tra le esperienze più significative, ricorda la serie televisiva, realizzata in 14 puntate, “Tudo o Que é Sólido Pode Derreter”: la protagonista è una ragazza che in ogni episodio legge un libro e diffonde, così, i principali classici brasiliani. Non mancano incursioni nel teatro, con un documentario che prende avvio da un indirizzo di Berlino: “Kollwitzstrasse 52” e che viene proiettato durante le performance sul palcoscenico. La sua casa di produzione si chiama Saliva e trae il nome dal titolo di un suo cortometraggio, girato nel 2007 e nominato per rappresentare il Brasile agli Oscar: «Un viaggio interiore nella mente di una ragazzina, che sta per dare il suo primo bacio, con i suoi dubbi e le sue paure, avvolti nella saliva…».

Ma il successo è legato alla sua opera prima di lungometraggio “Os Famosos e os Duendes da Morte”, selezionato per la Berlinare/ Generation +14, nonché a Locarno, poi premiato ai festival di Rio, L’Avana, Valdivia, Granada e Guadalajara e proiettato anche in Francia, Portogallo e Giappone: «Nelle campagne del Brasile un fan di Bob Dylan trascorre tutto il suo tempo a guardare foto e film su internet, che sembrano raffigurare sempre la stessa donna…».

«Il Brasile non è solo calcio e carnevale. In questo momento politico il governo non appare attento alle attività culturali e ciò provoca un problema, perché non ci sono più fondi pubblici per questo settore. Ma c’è una resistenza molto attiva, che monta contro questa ondata di conservatorismo e, nel mondo del cinema, continuiamo a girare. E la produzione non si ferma…».

E non si ferma nemmeno questo festival brasiliano. Sarà a Matera nei giorni 19 e 20 Ottobre e il film di Esmir Filho e Mariana Bastos sarà riproposto al Cinema Il Piccolo.

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