giovedì, Dicembre 3Settimanale a cura di Valeria Sorli

Fiordaliso- Canto pensando a mia madre

E’ stata una delle prime celebrities a parlare apertamente del dramma Covid-19: con la schiettezza e la
passione che l’hanno sempre distinta, Fiordaliso ha raccontato la drammatica perdita della adorata madre,  la malattia che ha colpito lei stessa e suo padre, la guarigione, la voglia di ripartire ma la grande difficoltà
nell’andare avanti. L’abbiamo raggiunta telefonicamente nella sua casa nella campagna piacentina.
Marina, è sempre piacere intervistarti: come stai vivendo le settimane estive dopo il dramma che hai
raccontato?
E’ un momento veramente duro della mia vita, drammatico e complicato. Sto tanto con mio padre, mi
dedico alla mia passione per il ciclismo e finalmente ho ripreso alcune serate live.
Come è cambiata la musica?
E’ un caos: praticamente tutto è fermo, la musica è stata abbandonata… Certo, facciamo alcuni live ma
stiamo parlando di serate contenute, senza la possibilità di vivere il live come siamo stati sempre abituati.
Io mi sento poi molto a disagio: amo il contatto con le persone, ballare, muovermi. E’ veramente un periodo
nero.
Hai inserito qualche cambiamento nelle canzoni live?
Si, ho inserito la canzone che mia madre mandò al Festival di Castrocaro a mia insaputa: pensa, la registrò
su una cassetta e la mandò alla commissione. Io non volevo saperne di Castrocaro, mentre lei era sicura
che avrei avuto una svolta: scelse La casa in Via del Campo di Amalia Rodrigues. Vinsi il Festival insieme a
Zucchero. Da lì la mia carriera è decollata. Quanto mi manca…
Mi sembra di essere tornata da una guerra: Piacenza è stata molto colpita dal virus, è stato sconvolgente.
Mi sento alienata dal mondo, mia madre è stata strappata dalla vita e da noi.
Sei stata coraggiosa a raccontare la tua esperienza in piena pandemia: lo rifaresti?
Certo, altre 1000 volte! Dovevo dire al pubblico che cosa avevo vissuto, cercare di diffondere l’obbligo di
restare a casa, condividere la mia vita: ho scelto il salotto di Barbara d’Urso proprio per arrivare ad un
numero grande di persone. Ho apprezzato tanto il lavoro che ha fatto Barbara durante la pandemia.
Hai nuovi progetti per il prossimo futuro?
Al momento no: in questo momento avrei voluto buttarmi nel lavoro ma sono impossibiltà di averne una
overdose. Sicuramente il teatro rappresenta una dimensione che amo particolramente: riprenderemo
presto Sul lago dorato con Corinne Clery e Gianfranco D’Angelo.                                                                          Tra tanti programmi che hai fatto quali sono quali sono quelli che vorresti rifare?                                   Sicuramente L’Isola dei Famosi: non ho vinto, ma sono stata sconfitta da me stessa nella solitudine
dell’Isola. Ho voluto tantissimo questo programma ma non ho retto: esperienza troppo dura ma mi sono
pentita di non avere resistito. In ambito musicale ovviamente Sanremo. Manco dal 2002, con Accidenti a
te, un pezzo di Bigazzi e Falagiani: parlava di un tema crudo, come il divorzio, raccontato con la poesia del
grande Bigazzi.
Che cosa ti ha insegnato il presente?
Mi ha insegnato a vivere la vita ogni giorno nel suo senso più profondo: tutto può essere sconvolto da un
evento imprevedibile. Investire sui valori come la famiglia e l’affetto dei propri cari è fonamentale. Poi la
musica, la mia grande passione che con il tempo mi porterà fuori da questo momento così duro.

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