mercoledì, Giugno 3Settimanale a cura di Valeria Sorli

Dolce Natale

Noi italiani siamo particolarmente affezionati alle tradizioni, specialmente quando si tratta di cucina gastronomia e di dolci!  Il Natale è il festival dolciario più desiderato, sulle nostre tavole c’è sempre un dolce per tutti i gusti.
Non possono di certo mancare né il panettone con tutte le sue varianti: canditi, cioccolato o alcolici, con crosta glassata oppure spolverata di zucchero a velo, ne tantomeno la competizione con il veneto Pandoro che si fa davvero dura, anche quest’ultimo con mille varianti, dai classici a quelli rivisitati industriali oppure a quelli artigianali farciti o semplici, ma l’importante è che siano presenti al momento di concludere il pasto. Tra gli altri grandi protagonisti dolciari e affini di Natale, ci sono i torroni: da quello piemontese al siciliano, anch’essi in diverse varianti, con cioccolato al latte, fondente, gianduia oppure nella versione in bianco con frutta secca e miele.
Non mancano di sicuro le leccornie regionali che tanto si sono diffuse in tutto il Paese: dal pandolce genovese, la cubaita palermitana, il tronchetto piemontese, il pangiallo romano, gli strufoli napoletani, il panforte senese, le scacille calabresi, le cartellate al vincotto pugliesi, la pizza di Natale marchigiana, i mustazzolus e sospiri sardi.
Insomma, ogni regione ha la sue proposte tanto succulente e gustose, ormai diffuse in tutto il territorio.        Alla sola vista di una tavola imbandita di dolci già si accumula peso, ovviamente quando ci sediamo a tavola,  per i vari pranzi o cene natalizie… aiuto!
Ad ogni Natale segue il rigoroso proposito: da gennaio a dieta, ma poi arriva la Befana che tutte le feste porta via, ma purtroppo ci lascia i chili di troppo.
A dar manforte ci sono anche i caroselli di frutti canditi, datteri, noci, mandorle, arachidi, nocciole, pistacchi, pinoli, anacardi, specialmente se ricoperti di miele, oppure del buon  cioccolato o altre diavolerie.
Da qualche tempo sono sbucati anche i dolci vegetariani o vegani, e l’assortimento per i nostri palati si è abbondantemente arricchito.
I miei ricordi d’infanzia in Piemonte mi riportano al sapore del panettone tradizionale con canditi e rigorosamente servito con panna montata
Felice Natale a tutti e mi raccomando non fatevi mancare nulla, anzi abbondate! Con l’augurio  che le vostre tavole siano prospere come l’anno che verrà, e dopo, penseremo a smaltire il peso accumulato, per ora Buon Natale!

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