mercoledì, Ottobre 23Settimanale a cura di Valeria Sorli

007 No Time No Die

Il prossimo (venticinquesimo) film della saga di James Bond, 007 No Time No Die, vuol segnare un ritorno alle origini, come conferma il sottotitolo/ logo «Bond 25», dopo oltre mezzo secolo di successi, motivati anche dalla capacità della produzione di muoversi continuamente nel tempo e nello spazio, garantita sempre da grossi budget.

La lavorazione era iniziata in Giamaica, con il titolo provvisorio Agente 007 Shatterhand, nei mitici luoghi ove Bond è nato dalla mente di Ian Fleming, il quale vi ambientò, a partire dal 1953, cinque dei 14 libri della serie e nelle cui location alcune avventure sono state realmente girate per il grande schermo, sin dai tempi di Licenza di uccidere, il primo episodio, nato in una tenuta di proprietà dello scrittore e presentato nelle sale nel 1962.

Allora Sean Connery si presentò agli spettatori di tutto il mondo con la frase: «Mi chiamo Bond, (pausa), James Bond.». Ora, nel nuovo film, il famoso l’Agente dell’M16 – ritiratosi ormai dal servizio – è in vacanza in una casa spirituale della Giamaica, ma subito rientra nei panni operativi e si trasferisce, alla ricerca di uno scienziato rapito, in Norvegia.

La pre-produzione ha preso avvio il 4 Settembre 2018, come anticipato dal protagonista Daniel Craig già ad Agosto 2017. I produttori storici – Michael G. Wilson e Barbara Boccoli di Metro Goldwyn Mayer – hanno voluto annunciare il cast proprio nell’isola Caraibica. Nel resort Golden Eye di Oracabessa Bay ha preso avvio la prima fase delle riprese (completata a fine Luglio), per la prima volta con il regista Cary Joji Fukunaga e direttore della fotografia Linus Sandgren, secondo i testi degli storici scrittori Neal Purvis e Robert Wade, rivisti con la sceneggiatura affidata a Scott Z. Burns.

Di ritorno dai laghi ghiacciati del Paese scandinavo, proseguono tra Agosto e Settembre le riprese più al caldo del Sud Italia, in location prescelte ai confini tra Basilicata e Puglia, con la prima tappa a Gravina in Puglia, per Daniel Craig e gli attori Ralph Fiennes, Rami Malek, Naomie Harris, Lea Séydoux, Lashana Lynch, Ana De Armas e Ben Whishaw. Ha preso possesso dei luoghi una squadra composta da 500 persone, tra cast artistico e tecnico, nei set blindati allestiti nell’area archeologica Padre Eterno ed al bastione medievale della cittadina murgiana e poi alcune scene d’azione (tra interni ed esterni) si provano e riprovano in questi giorni a Matera, con inseguimenti spericolati tra le Aston Martin Db5 e le motociclette, che corrono (quasi volano) nelle stradine e nelle piazzette.

Trattandosi di un film di spionaggio, la parola Top Secret appare più volte come risposta alle domande della stampa. Non solo. Le scene all’aperto sono state riprese, dietro le quinte, dai fan e dai curiosi (che hanno postato foto e video da brivido sui social media) e presto Twitter ha rimosso le immagini per aver infranto il copyright, a seguito del reclamo formulato dai produttori tramite la azienda Mark Monitor della Lituania.

Certamente le prossime trasferte della troupe sono programmate in Marocco ed a Londra (Pinewood Studios). E la città dei sassi avrà l’onore di ospitare la proiezione in anteprima mondiale del film, già decisa per il 3 Aprile 2020, in contemporanea con la prima uscita prevista in Irlanda. Il titolo debutterà nelle sale italiane il successivo 8 Aprile, alla vigilia delle vacanze di Pasqua, a cinque anni di distanza da Spectre. Ne curerà la distribuzione negli Usa la MGM, mentre la Universal Pictures lo diffonderà negli altri paesi e in Italia.

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