martedì, Giugno 18Settimanale a cura di Valeria Sorli

Tag: Olio EVO

Olio extravergine di oliva: Il gusto non ha bisogno della vista

Olio extravergine di oliva: Il gusto non ha bisogno della vista

ATTUALITA', EVIDENZA
Per riconoscere la qualità dell’olio extravergine di oliva non c’è bisogno della vista. Nasce da questa verità conclamata il progetto organizzato da Unaprol - Consorzio olivicolo italiano a favore degli studenti dell’Istituto Colosimo di Napoli e che vede coinvolte due regioni, Lazio e Campania. Per 15 studenti non vedenti ed ipovedenti si apre la possibilità di avvicinarsi al prezioso lavoro dell’assaggiatore di olio Evo, unico metodo oggettivo che sfrutta gli organi sensoriali umani, veri strumenti di misura di pregi e difetti. Un’iniziativa che vede coinvolte le federazioni regionali di Coldiretti Lazio e Campania, insieme alle organizzazioni dei produttori olivicoli Op Latium e Aprol Campania. Il corso si inserisce nel programma della Evoo School Italia, promossa da Unaprol, Coldiretti
Tuscia: La storia del recupero di oliveti abbandonati   dà vita a un Olio “…diNotte”

Tuscia: La storia del recupero di oliveti abbandonati dà vita a un Olio “…diNotte”

ATTUALITA', EVIDENZA
L’Olio EVO è il dono prezioso di una pianta antichissima originaria del  Medio Oriente, ma sono stati gli Etruschi a coltivarlo e a darle il suo nome eleiva, l'olivo. In Palestina sono stati rinvenuti i frantoi più antichi, risalenti a parecchi millenni prima di Cristo. Grazie a Fenici, Greci e Cartaginesi  si diffuse  in Egitto, a Creta, nell'Attica e in tutto il bacino Mediterraneo. Infatti sono stati i Greci a introdurlo in Italia intorno al 1000 a.C.. I Romani hanno poi diffuso le tecniche di coltivazione, spremitura e conservazione in tutti i paesi conquistati.  Oggi la cultura dell’Olio EVO di qualità sta diventando sempre più diffusa per tutti i benefici che apporta alla nostra salute, perché è un alimento sano, nutraceutico e fondamentale della cucina Mediterranea, recentemente