venerdì, Giugno 5Settimanale a cura di Valeria Sorli

Stefano Masciarelli – Uno spettacolo live

E’ nato il 14 febbraio nel giorno dedicato all’amore, e così che  l’amore e la passione per un’artista, in questo silenzio esploso all’improvviso, non si arrende: tra gioie, ricordi e dolore dietro a questo invisibile sipario dove  ci sono tanti cuori che battono, rimane l’attesa e la speranza che il sipario si rialzi, che il ciak rifaccia sentire il suo rumore e lo scroscio degli  applausi ritorni a echeggiare nei cuori di tutti gli artisti.

Inizio l’intervista con le emozioni di un grande artista: Stefano Masciarelli che ho voluto riportare dal suo profondo e meraviglioso cammino artistico.

“Ho avuto modo di sperimentare e lavorare nel Cinema, a Teatro e in Tv: ognuno di questi è un mondo diverso, con le sue regole ed i suoi colori, ma tutti ugualmente meravigliosi. Quando sono sul palco il contatto con il pubblico suscita in me un’emozione straordinaria che … quasi non riesco a condividere.”

 

Una lunga carriera la tua. Qual è il ricordo più bello che porti nel cuore?

L’incontro con Alberto Sordi! Eravamo nei corridoi della RAI e c’erano delle ballerine che si stavano misurando dei costumi e lui disse: Ammazzate che c…. c’ha quella!

 Cinema, teatro, musica e TV, un mix di attimi indelebili dipinti con volti, storie, spettacoli, amici e il tuo pubblico. Cosa ti senti di dire a tutti loro?

Abbiamo scelto un mestiere meraviglioso e in questo momento è molto dura… Ma chi la dura la vince.. e andiamo avanti! Vorrei dire ai giovani che hanno velleità in questo mestiere, che lo facciano con entusiasmo ma anche con molta attenzione perché è durissima.

 Sicuramente l’arte non si può fermare, sarebbe come spegnere il sole. Quali sono i tuoi progetti di fronte a questo momento inatteso dove ci troviamo tutti smarriti?

Non mollare mai! I miei progetti sono quelli di andare nelle piazze e nelle vie dove ci sono degli agglomerati e affacciandosi al balcone, magari cenando, guardare il mio spettacolo da casa completamente live!       Basta con tutte queste robe registrate ritorniamo al live!

 Sei un attore amato e benvoluto- Sali sul palco della Gente Che Piace e da qui salutaci con un tuo monologo che sono certa sarà ricco di sentimento, emozioni e speranza…

In questo momento così drammatico sicuramente ci ha fatto molto riflettere e pensare che infondo siamo tutti uguali, ognuno di noi dovrebbe fare come la Livella di Totò. Diamoci una calmata e stiamo con i piedi per terra perché tutti siamo utili e nessuno è indispensabile!

Una dedica per Stefano:

Ho imparato che quando intervisto una persona entro in qualche modo nella sua vita, nel suo io, percorrendo così un lasso di tempo dove ti approcci, e in qualche modo ti affezioni.                                           Voglio salutarti e  ringraziarti per il tempo che mi hai dedicato con un breve scorcio di una frase di Madre Teresa di Calcutta: “Quando non puoi più correre, cammina veloce. Quando non puoi più camminare veloce, cammina. Quando non puoi più camminare, usa il bastone. Però non fermarti mai!”

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