mercoledì, Febbraio 19Settimanale a cura di Valeria Sorli

Sempre Amici- Regia: Neil Burger

Sempre Amici- Regia: Neil Burger   -Anno 2017

In molti si ricorderanno di un film francese che qualche anno fa riscosse successo al botteghino, “Quasi amici – Intouchables”, sull’inaspettata amicizia nata tra un miliardario tetraplegico e un disoccupato di colore che diventa il suo aiutante. “Sempre amici” è il remake americano di quel film e riporta in scena quella vicenda basata su una storia vera e raccontata anche in un best-seller tradotto in diverse lingue.
Phil (Bryan Cranston) è un ricco tetraplegico che vive in un appartamento lussuosissimo nel cuore di New York, circondato da inestimabili opere d’arte e assistito dall’ineccepibile Yvonne (Nicole Kidman), che gestisce gli affari della sua galleria d’arte. Un giorno s’affaccia nella vita di Phil un piccolo criminale uscito da poco di prigione, Dell (Kevin Hart), alla disperata ricerca di un posto di lavoro. Nonostante non sia assolutamente qualificato come badante e ci siano più motivi per allontarlo che per tenerlo, Phil decide di assumere Dell per la sua spontaneità e l’innata voglia di vivere. Nascerà pian piano tra i due il rispetto e una grande amiciza, al di là di ogni barriera sociale ed economica, mentre lo slancio vitale che Dell dà a Phill, fino a prima chiuso nei ricordi della vita passata e nella
tristezza del quotidiano, si traduce per Dell in un’opportunità di riscatto.
Il film si segue con piacere, sostenuto dalla bella storia ben sceneggiata e dalla bravura dei due interpreti principali, tra cui spicca la simpatia dell’attore comico Kevin Hart. Più defilato questa volta il ruolo di Nicole Kidman, che tuttavia delinea con la solita bravura la figura di una “miss precisetti”. Distribuito con qualche difficoltà a causa delle accuse di molestie sessuali subite da uno dei produttori  (Harvey Weinstein), “Sempre amici” è approdato in Italia sulla tv a pagamento e successivamente in dvd ed è da recuperare per il suo messaggio positivo e di speranza,lontano dai soliti effetti speciali dei supereroi da fumetto. Qui di speciale ed eroico c’è il cuore e non è poco!

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