mercoledì, Ottobre 21Settimanale a cura di Valeria Sorli

Flavio Massimo: Un pubblico al… Massimo!

 

Avete notato come all’ultimo Festival di Sanremo il pubblico dell’Ariston fosse particolarlemente “attivo”? Le standing ovation per Loredana Bertè, così come gli applausi, i fischi, le contestazioni e le manifestazioni di affetto hanno rotto l’immagine ingessata e glaciale del pubblico in sala, oltrepassando la reazione di semplici applausi composti. Dietro le reazioni, le “hola” con cellulari accesi, le interazioni c’è stato il volto di Flavio Massimo, attore e in questo caso “scaldapubblico”, presente già all’edizione 2018 e parte attiva in diversi programmi RAI. Napoletano doc, carismatico e dal cuore grande, Flavio è sicuramente un personaggio che piace.

Flavio, quando nasce la tua passione per il mondo dello spettacolo?

Ho sempre avuto una grande passione per la TV e lo spettacolo in generale. Alle  scuole medie ho capito di avere questa vocazione, quando la mia professoressa di musica mi inserì negli spettacoli My Fair lady e Masaniello. Mi piaceva l’emozione che ricevevo stando sul palco. Poi sempre in quegli anni partecipai a diverse gare canore e vinsi per due anni il primo posto. Da li cominciai a muovermi  in diverse emittenti televisive regionali, ma quando poi ho incontrato la mia amica socia Anna Pisco, ho capito e sperato che la televisione entrasse nella mia vita.

 

A quali programmi hai preso parte nel tuo percorso televisivo? 

Ho iniziato in Rai a Napoli  come figurante a Ciak si canta con Belen e Facchinetti; poi Made in sud le prime edizioni, Reazione a catena, Affari tuoi, Sbandati, Domenica in, Kilimangiaro, la Tv delle ragazze, Ora o mai più la prima edizione. Poi ho fatto anche figurazioni speciali e piccoli ruoli ad Un posto al sole, Alta infedeltà, Song e Napule e Ammore e Malavita dei Manetti Bros.

Per anni sono stato il conduttore di due programmi che andavano in onda su Sky e si chiamavano SOS Party e Basta un poco di zucchero. Il primo era un reality che si occupava dell’organizzazione di feste a tema per bambini, il secondo una sfida tra due squadre composte da mamme e figli nella realizzazione di torte con la pasta di zucchero!

 

Quale sarebbe il tuo programma ideale?

I have a dream – mi piacerebbe condurre un programma musicale oppure entrare nel cast artistico di un programma. Come ha detto Lady Gaga agli Oscar: “Se avete un sogno combattete per realizzarlo, non importa quante volte sarete rifiutati”.

 

La tua presenza alle ultime due edizioni del Festival di Sanremo in qualità di animatore di sala si sono fatte sentire: mai come in questi due anni il pubblico dell’Ariston ha interagito, un cambiamento epocale rispetto alla tradizionale platea ingessata! Che cosa ne pensi?

Sono felice ed e’ una grande soddisfazione vuol dire che il pubblico segue anche me, si divertono e chi sta sul palco riceve una grande carica. Lo scaldapubblico in un programma televisivo è un po’ come il centrocampista in una squadra di calcio tra la difesa e l’attacco.

 

In questi giorni stai lavorando ad una nuova commedia teatrale: ci racconti meglio di che cosa si tratta e quale ruolo hai?

Lo spettacolo si chiama dal Vesuvio al Cupolone e quest’anno festeggia 20 anni. Un viaggio di canzoni Napoletane e Romane di Toto’, Manfredi, Arbore, Pino Daniele , Rascel, De Andre’, Lando Fiorini e tanti altri. Lo spettacolo è prodotto da  Leonardo Ippolito, impresario di grandi e numerosi artisti napoletani da Sergio Bruni a Mario Merola  mentre l’orchestra dal vivo è diretta da Ginetto Ferrara. Siamo una compagnia giovane con una gran voglia di fare e di divertirci!

 

Prossimi programmi RAI?

Per ora sono in attesa

 

Pubblico a casa che interagisce con i social e con il televoto; pubblico in sala che interagisce ed è “scaldato” per farlo: quali sono i programmi adatti a questo interagire e quali no? 

io credo che il pubblico debba essere sempre parte integrante di uno show e di un varietà televisivo. Sicuramente no in programmi politici e di smarrimento di persone.

 

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