martedì, Novembre 12Settimanale a cura di Valeria Sorli

Festa del Cinema: One More Jump

Esiste uno sport che allena a superare tutti gli ostacoli per raggiungere una meta: il parkour. Due amici nati sulla striscia di Gaza si allenano ogni giorno a questa disciplina per poter riscrivere il loro futuro.

ONE MORE JUMP

di

Emanuele Gerosa

In concorso alla 17sima edizione di Alice nelle Città 

Anteprima assoluta giovedì 24 ottobre ore 19.30

Sala Raffaella Fioretta – Auditorium Parco della Musica di Roma

Saranno presenti il regista e il protagonista Abdallah Inshasi

Giovedì 24 ottobre, sarà presentato in anteprima assoluta alla Festa del Cinema di Roma One More Jump di Emanuele Gerosa. Prodotto da Enrica Capra per GraffitiDoc in collaborazione, fra gli altri, con Rai Cinema, RSI Radiotelevisione Svizzera e Al Jazeera, il film documentario è in concorso alla 17sima edizione di Alice nelle Città nella sezione Young Adult. Protagoniste le vite parallele di due ragazzi determinati a riscrivere il proprio futuro attraverso uno sport particolare: il parkour.

Abdallah e Jehad sono due amici nati nella Striscia di Gaza e praticano una disciplina che amano: il parkour.

Abdallah è riuscito a trasferirsi in Italia per diventare un atleta professionista. La vita in Europa, però, si rivela molto più difficile di quanto prevedesse. Anche Jehad sogna di andarsene ma è ancora bloccato nella Striscia di Gaza, dove si allena con i membri più giovani del team.

Un giorno Abdallah decide di iscriversi alla competizione di parkour che tutti loro sognavano quando erano a Gaza, proprio mentre Jehad riesce finalmente a ottenere il visto e dovrà decidere se abbandonare la famiglia e il padre malato.

A metà tra sport e filosofia di vita, il parkour è la disciplina e l’arte di superare ogni tipo di ostacolo che si presenta in un percorso attraverso la corsa, i salti o l’uso di movimenti acrobatici. Per Abdallah e Jehad rappresenta qualcosa di più: è un modo per lottare, anche simbolicamente, per la propria libertà.

C’è un collegamento simbolico molto forte tra il parkour e la realtà che le persone affrontano ogni giorno nella Striscia di Gaza” racconta il regista Emanuele GerosaPer loro infatti gli ostacoli e le barriere sono ovunque e superarli è parte della vita quotidiana. Per questo ho voluto usare il parkour come una metafora visiva della condizione in cui questi ragazzi vivono

Girato tra la Palestina, l’Italia e la Svezia, il film ha vinto il supporto dell’Atelier del Milano Film Network 2018 e la borsa di Sviluppo Premio Solinas Documentario per il Cinema, e sarà distribuito in Italia da Fandango.

a cura di Giulia Ghigi

Print Friendly, PDF & Email