La mostra riunisce oltre 200 opere e documenti, tra cui dipinti, disegni, fotografie, abiti, video, gioielli e oggetti provenienti dalle collezioni della Fundació Gala-Salvador Dalí di Figueres e da alcune delle più prestigiose istituzioni internazionali, tra cui il Dalí Museum di St. Petersburg (Florida), il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía e gli archivi storici delle maison Schiaparelli, Chanel, Dior e Rabanne. Il progetto racconta come la moda sia stata per Dalí un vero e proprio linguaggio espressivo, capace di influenzarlo nella costruzione del suo universo creativo e anticipare temi che restano centrali ancora oggi: la costruzione dell’immagine, la rappresentazione di sé e il rapporto tra arte e cultura visiva.
“Il manichino non deve mai competere con l’abito, deve metterlo nelle condizioni di raccontare la propria storia” — afferma Andrea Bonaveri – è il principio che guida da sempre il nostro lavoro”. Essenziali nelle forme e materici nell’accostamento di lino e legno, i manichini e i busti sartoriali restituiscono agli abiti una presenza autentica e discreta: il risultato di un sapere artigianale che da oltre settant’anni mette la forma al servizio della moda.
Da anni l’azienda collabora con musei e istituzioni culturali internazionali, realizzando supporti espositivi capaci di rispondere insieme alle esigenze della conservazione, della vestibilità e del racconto museale. La partecipazione alla mostra “Dalí e la Moda” conferma questo percorso: il busto sartoriale non è soltanto un supporto tecnico, ma uno strumento progettato per mettere l’abito nelle condizioni migliori per esprimere la propria storia e il proprio valore culturale.