domenica, Settembre 26Settimanale a cura di Valeria Sorli

Speciale Olimpiadi

Dopo il rinvio di un anno fa a causa della pandemia, dal 23 luglio all’8 agosto a Tokyo va in scena la XXXII edizione dei Giochi Olimpici. Le prime olimpiadi si svolsero nel 776 a.C. ad Olimpia ed erano essenzialmente una manifestazione locale. Inizialmente veniva disputata solo una gara di corsa chiamata Stadion, successivamente si aggiunsero gare come il Pugilato, la Lotta e il Pentathlon. Le prime Olimpiadi dell’era moderna si svolsero ad Atene nel 1896  volute dal barone Pierre de Coubertin e ufficializzate durante il primo congresso olimpico, che si tenne a Parigi il 23 giugno 1894, durante il quale nacque anche il Comitato Olimpico Internazionale. Lo stadio Panathinaiko, il primo grande impianto della storia contemporanea, ospitò le cerimonie di apertura e di chiusura della manifestazione. Alle 43 competizioni, riguardanti nove diverse discipline sportive, parteciparono 285 atleti, provenienti da quattordici nazioni. A partire dal 1924, vennero istituiti anche dei Giochi olimpici specifici per gli sport invernali. In più, esistono anche le Paralimpiadi, competizioni fra persone disabili.

A partire dal 1994 l’edizione invernale non si tiene più nello stesso anno dell’edizione estiva, ma sfasata di due anni. I Giochi olimpici dell’era moderna sono un evento sportivo quadriennale che prevede la competizione tra i migliori atleti del mondo in quasi tutte le discipline sportive praticate nei cinque continenti, pur essendo comunemente chiamati anche Olimpiadi, non sono da confondere con l’Olimpiade: quest’ultima indica l’intervallo di tempo di quattro anni che intercorre tra un’edizione dei Giochi olimpici e la successiva. Per questo, anche se i Giochi del 1916, 1940 e 1944 non sono stati disputati, si è continuato a conteggiare le Olimpiadi, cosicché i Giochi di Rio de Janeiro 2016 sono stati la trentunesima edizione. La bandiera olimpica, uno dei simboli più riconosciuti al mondo, raffigura cinque anelli intrecciati in campo bianco, che simboleggiano i cinque continenti. Oggi i Giochi Olimpici sono a Tokyo in Giappone, l’Olimpiade più difficile, voluta, osteggiata, controversa e desiderata.

Eccola, la sacra fiamma di Olimpia, che torna per le strade di Tokyo dopo la suggestiva ed emozionante edizione del 1964, e proprio quel bagliore prova a rischiarare un mondo trascinato dalla pandemia in uno degli abissi più profondi, precedentemente programmati dal 24 luglio al 9 agosto 2020, sono stati posticipati a causa della pandemia di COVID-19 e le gare si svolgeranno in gran parte a porte chiuse. Nonostante ciò viene mantenuto il nome Tokyo 2020 per ragioni di marketing e di branding. Questa è la prima volta in cui i Giochi olimpici sono stati posticipati invece che cancellati. Le gare si stanno svolgendo a Tokyo dal 23 luglio all’8 agosto 2021, il governo di Tokyo ha stanziato un fondo di 400 miliardi di yen (2,7 miliardi di euro) per coprire il costo dei Giochi. Sono 205+1 i comitati olimpici che partecipano ai giochi, il +1 è rappresentato dagli atleti rifugiati che gareggeranno sotto la bandiera olimpica (EOR la sigla ufficiale). Si tratta di 29 atleti provenienti da 10 Paesi afflitti da guerre e/o forte instabilità interna, costretti a rifiugiarsi in altri Paesi per potersi allenare e partecipare ai Giochi. Il calendario prevede 17 giorni ininterrotti di competizioni, che si concluderanno l’8 agosto con la tradizionale cerimonia di chiusura, seguiranno poi le paraolimpiadi  in programma dal 24 agosto al 5 settembre 2021. Il programma delle Olimpiadi prevede che quasi tutte le competizioni si svolgano nella città di Tokyo, ma alcune gare si terranno in altre zone del Giappone, come la Marcia e la Maratona che saranno disputate a Sapporo per limitare gli effetti del caldo.

Quest’anno alle tradizionali discipline che ormai siamo abituati a conoscere se ne aggiungono altre cinque: l’Arrampicata, il Karate, il Baseball/Softball, lo Skateboard e il Surf. Le Olimpiadi sono un grande evento globale, capace di affascinare e coinvolgere il mondo intero mettendo in gioco persone, risorse, valori, dinamiche globali e locali.       Al di là dell’imponente pubblicita’ di cui i Giochi olimpici sono oggetto, è innegabile che essi conservano un richiamo simbolico molto potente. I Giochi hanno un’attrattiva capace di coinvolgere il mondo intero, a prescindere dalle differenze culturali,  che va oltre il puro spettacolo sportivo. Le Olimpiadi sono dunque una manifestazione di portata straordinaria, dalle molteplici dimensioni e plurime finalità, sono il più grande evento globale di cui abbiamo esperienza. Questa incredibile complessità è gestita da un proprio sistema di governance, fondato sul CIO (Comitato Olimpico Internazionale).

E’ con l’Olimpiade che il mondo moderno scopre il suo essere unità oltre le disuguaglianze, è con lo sport che la forza si trasforma e si converte: l’Olimpiade esercita una forte pressione culturale, ricrea l’accoglienza, il diritto, l’educazione, promuove la civiltà, converte rancori e disuguaglianze, richiama all’idea di un entusiasmo comune che concilia la pace e la fratellanza fra i popoli. Nell’Olimpiade la natura umana riprende la sua forma, afferma la sua essenza, dimostra il suo senso, rilancia la sua immagine, un’immagine che richiama l’uomo alle sue responsabilità, alla bellezza di poter consegnare all’impegno e alla fatica anche solo l’idea che il mondo possa davvero cambiare, in meglio.

A cura di Walter Rizzotti

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