venerdì, Gennaio 23Settimanale a cura di Valeria Sorli

Simone Di Matteo- Gli Occhi e la Rosa

Letteratura e simbolismo contemporaneo: “Gli Occhi e la Rosa” di Simone Di Matteo in tour

Ha preso avvio da Milano il tour di presentazioni di “Gli Occhi e la Rosa”, l’ultima opera letteraria di Simone Di Matteo, che si inserisce nel solco della favola moderna a forte valenza simbolica e introspettiva. La prima tappa si è svolta presso la 6499 Art Gallery, spazio culturale che ha ospitato l’incontro con l’autore e il firma copie, segnando l’inizio di un percorso di dialogo con il pubblico in diverse città italiane.

L’evento inaugurale ha visto una partecipazione significativa di lettori, operatori culturali e personalità del mondo artistico, confermando l’interesse verso un testo che affronta temi universali come l’amore, la consapevolezza di sé e il rapporto tra fragilità e crescita interiore.

Una favola moderna tra metafora e riflessione

Pubblicato da Edizioni DrawUp, “Gli Occhi e la Rosa” si presenta come una narrazione breve ma densa di significati. Attraverso una struttura simbolica, l’autore utilizza figure animali e immagini naturali per costruire un percorso allegorico che accompagna il lettore nella riflessione sul sentimento amoroso, inteso non come possesso ma come esperienza di riconoscimento e trasformazione.

Il cuore della narrazione ruota attorno agli “occhi di un giovane cuore” celati tra le spine di una rosa rossa: una metafora che richiama il dualismo tra bellezza e sofferenza, desiderio e timore, elementi centrali nella costruzione delle relazioni umane.

Un’opera trasversale, oltre i confini dell’età

Uno degli aspetti più rilevanti del volume è la sua capacità di parlare a pubblici diversi. Il linguaggio semplice ma evocativo consente una lettura accessibile anche ai più giovani, mentre il livello simbolico offre agli adulti spunti di riflessione più profondi, rendendo l’opera trasversale per età e formazione culturale.

In questo senso, “Gli Occhi e la Rosa” si colloca in una tradizione letteraria che utilizza la favola come strumento di indagine interiore e sociale, recuperando una funzione educativa e riflessiva della narrazione.

Contributi e apparato artistico

Il volume è arricchito da una prefazione del poeta Bartolomeo (Theo) Di Giovanni, fondatore del movimento culturale Una piuma per Alda Merini, e da una postfazione di Renato Ongania, già selezionato nella commissione del Minorities Fellowship Programme delle Nazioni Unite. Completa l’opera una nota della giornalista Monica Landro.

Un ruolo significativo è svolto anche dall’apparato visivo, grazie alle illustrazioni di Paola Tratzi (MySoul Art Colors), che accompagnano il testo rafforzandone la dimensione evocativa e simbolica.

Il valore dell’incontro diretto con i lettori

Il tour di presentazioni non si configura come una semplice operazione editoriale, ma come un’occasione di confronto diretto tra autore e pubblico. Durante gli incontri, Simone Di Matteo dedica ampio spazio al dialogo, approfondendo i temi dell’opera e il processo creativo che ne ha guidato la realizzazione.

La tappa milanese rappresenta dunque l’avvio di un percorso culturale che mira a riportare la lettura al centro del dibattito emotivo e sociale, valorizzando il libro come strumento di consapevolezza e riflessione.