sabato, Maggio 18Settimanale a cura di Valeria Sorli

L’elisir di lunga vita

Rimanere sempre nel fiore dell’età più bella senza soccombere al tempo che passa, alla forza di gravità che inesorabilmente segna i nostri corpi, è un desiderio che accomuna fin dalle origini gran parte dell’umanità.
Questo desiderio sembra per certo essere stato miticamente realizzato da un’antichissima società ben scelta, quella degli Dèi dell’Olimpo, che per aver certezza della giovinezza eterna, versavano nei loro calici il prezioso nettare la cui libagione li avrebbe resi eternamente giovani.
Divina figura designata a versare nei calici tale nettare fu Ebe, figlia di Era e Zeus, giovane ancella enofora portatrice di vino. Grazie all’operato di Ebe, personificazione della giovinezza, gli abitanti dell’Olimpo si mantenevano giovani e immortali. Potremmo spingerci ad affermare che tale divina ancella sia stata la prima sommelier di cui i tempi ci ricordino.
Alla bella ed eterea figlia di Zeus vengono quindi collegate due simbologie sottilmente, ma costantemente unite: la giovinezza e il vino, da sempre etichettato quale elisir di lunga vita. Gli effetti del vino e ancor più di quella leggera ebbrezza che dona degustandolo, sono infatti la gioia, l’entusiasmo e la vitalità tipiche della giovane età, ma non solo. Recenti studi fatti da Università statunitensi e da alcune altre europee hanno fatto emergere che il vino rosso sia un vero e proprio elisir di lunga vita; risulta ricco di antiossidanti naturali che aiutano il sistema cardiovascolare, rallentano l’invecchiamento cellulare e prevengono molte malattie.
E il Cannonau di Sardegna, particolarmente ricco di polifenoli, potrebbe essere proprio identificato come l’elisir per antonomasia di una delle “Blue Zones” della terra, così dimostrano e confermano i più che longevi sardi, geneticamente studiati in tutto il mondo. Il Cannonau sembra essere il vino più antico del Mediterraneo, di color rosso rubino, caldo e robusto con sentori di frutti e fiori rossi e quando invecchia acquista un colore più aranciato assumendo sentori dolci e speziati con sfumature di caffè e di liquirizia. Abbinamento perfetto con carni saporite e formaggi stagionati.
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a cura di Costanza Lastrucci
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