martedì, Ottobre 20Settimanale a cura di Valeria Sorli

Le Nostre Stirpi

“Le Nostre Stirpi”

Lo spettacolo che intreccia teatro, arte visiva e fotografie dei cittadini

 

L’appuntamento apre la nuova tappa di “Dialoghi con il Futuro – Tra Radici e Innovazione”, che proseguirà fino a dicembre con un percorso sulle nuove povertà.

Sabato 24 ottobre alle ore 21, all’Ecomuseo della Circoscrizione 6

A Torino Nord il teatro mette in dialogo generazioni

e memoria dei quartieri

 

Torino, ottobre 2026 – Le storie personali e le fotografie di famiglia diventano un racconto collettivo in “Le Nostre Stirpi”, lo spettacolo diretto da Maria Grazia Agricola, che sabato 24 ottobre alle ore 21 sarà ospitato all’interno dell’Ecomuseo Nesta della Circoscrizione 6, in via San Gaetano da Thiene 6 a Torino. Attraverso il dialogo tra generazioni e l’incontro fra teatro e arte visiva, lo spettacolo invita a riscoprire la memoria della comunità e a interrogarsi su ciò che le sue storie possono trasmettere al presente.

L’appuntamento a ingresso libero fa parte del progetto di Choròs “Dialoghi con il Futuro – Tra Radici e Innovazione”, sostenuto nell’ambito del bando del Comune di Torino “Circoscrizioni, che spettacolo…dal vivo! 2026”, che porta il teatro nei luoghi di Torino nord per mettere in relazione la memoria del territorio con le domande del presente e coinvolgere anche chi abitualmente non frequenta le sale teatrali.

Già presentato a giugno in Piazza Astengo, “Le Nostre Stirpi” torna in una nuova versione realizzata in collaborazione con l’Ecomuseo Nesta della Circoscrizione 6, nella quale la presenza di nuove giovani attrici contribuisce a trasformare testi e racconti. Prende così forma un dialogo generazionale in cui le storie di chi è venuto prima incontrano le domande e gli sguardi di chi sta costruendo il proprio futuro.

La regia nasce in stretta relazione con l’architettura dell’Ecomuseo secondo un approccio site-specific, pensato espressamente per gli spazi che accolgono lo spettacolo e per le possibilità che offrono all’azione teatrale. La conformazione interna dell’edificio diventa parte della drammaturgia e coinvolge anche gli spettatori che, collocati in un’area appositamente delimitata, entrano nel disegno scenico e condividono con gli interpreti lo spazio del racconto.

In questa relazione tra luogo e presenza del pubblico, teatro e arte visiva si intrecciano attraverso il videomapping che proietta sulle pareti e sui corpi degli attori i volti e le fotografie dei cittadini. Realizzato da Cristian Perria e Diego Ungarelli attraverso la ricerca di materiali artistici e fotografici curata da Lorena Tadorni, il lavoro nasce dalle fotografie fornite dai protagonisti della scena e accosta immagini personali e d’archivio a luci ed evocazioni sonore, facendo della memoria della comunità una parte viva dell’esperienza teatrale.

L’incontro con la trilogia “I Chironi” di Marcello Fois alimenta una ricerca sulle stirpi biologiche, storiche e culturali e sui cambiamenti che dall’Italia postunitaria conducono al presente. Il rapporto tra memoria e identità attraversa così l’intero spettacolo e apre una riflessione sulle storie che scegliamo di conservare e trasmettere, mentre la rapidità della trasformazione tecnologica cambia il nostro modo di vivere e di immaginare ciò che verrà.

«Le Nostre Stirpi nasce dal bisogno di ritrovare le storie che ci hanno preceduto per immaginare un futuro, mettendole in dialogo con le domande e gli sguardi delle giovani attrici che contribuiscono a cambiare il racconto e il modo di abitare la scena. A Torino nord vogliamo costruire occasioni di incontro e ascolto capaci di coinvolgere anche chi non va a teatro, attraverso un lavoro che da novembre si aprirà alle nuove povertà e alla mancanza di tempo, relazioni e possibilità di desiderare un domani», afferma Maria Grazia Agricola, direttrice artistica del progetto.

Da novembre a dicembre il teatro ascolta le nuove povertà

Il percorso proseguirà tra novembre e dicembre con interviste e laboratori dedicati alle nuove povertà, affiancando alla ricerca sulle difficoltà economiche una riflessione sulla mancanza di ascolto, tempo e legami e sulle possibilità di immaginare il futuro. Sono esperienze che attraversano età e condizioni sociali diverse e che il progetto intende ascoltare, offrendo parole e spazi di espressione a storie che spesso restano ai margini.

Il lavoro coinvolgerà allievi delle scuole e ragazzi e ragazze che fanno fatica a intravedere il proprio domani, raccogliendo anche le testimonianze di lavoratori che hanno perso l’impiego o sono in cassa integrazione e di persone che frequentano dormitori e mense. A queste si affiancheranno le voci di rider, commercianti, artigiani e piccoli imprenditori in difficoltà, le cui esperienze contribuiranno alla costruzione di una drammaturgia di scena e degli eventi teatrali previsti a dicembre.

“Dialoghi con il Futuro” intreccia spettacoli, seminari e incontri con gli spettatori con un percorso di formazione per giovani artisti e artiste under 35 che in alcune tappe sarà affiancato da Mimmo Sorrentino e Fabrizio Cassanelli. Il progetto coinvolge Piazza Astengo, l’Ecomuseo della Circoscrizione 6, gli istituti scolastici Peano, Morricone e Birago e l’Auditorium della Biblioteca civica don Lorenzo Milani, dove gli eventi saranno preceduti dal racconto storico degli spazi che li accolgono.

Accompagnando il cammino verso la riapertura del Teatro Marchesa, il progetto mette al centro Barriera e Torino nord e costruisce occasioni di incontro con le comunità che vi abitano, valorizzando luoghi significativi del territorio spesso poco conosciuti dal resto della città.

 

Le Nostre Stirpi
Sabato 24 ottobre 2026, ore 21
Ecomuseo Nesta della Circoscrizione 6
Via San Gaetano da Thiene 6, Torino
Ingresso libero – prenotazione consigliata