domenica, Gennaio 23Settimanale a cura di Valeria Sorli

West Side Story

WEST SIDE STORY

Regia: Steven Spielberg
Anno: 2021

A sessant’anni dalla prima celebre versione, torna sugli schermi l’amore bello e sfortunato dei moderni Romeo       e Giulietta sulle immortali note di Leonard Bernstein. “West side story”, il musical che portò per strada i numeri cantati e ballati, non più girati in ambienti ricostruiti negli studios, rivive grazie alla brillante regia di Steven Spielberg e a un ispirato cast di giovani attori, tra cui Ansel Elgort (Tony), Rachel Zegler (Maria) e Ariana DeBose (Anita). La storia è nota: alla fine degli anni ’50 nel West Side di New York si scontrano le bande dei Jets, americani di seconda generazione che difendono l’”integrità” del loro territorio, e degli Sharks, composta da immigrati portoricani che rivendicano pari diritti. Tra quotidiani scontri e violenze nasce l’amore tra l’americano Tony e la portoricana Maria, appartenenti a due mondi distanti che solo l’amore può unire, anche se questo significa andare contro la volontà di amici e parenti.
Spielberg rende magnificamente vive le strade, i quartieri, le case di una New York in cambiamento, creando un caleidoscopio di personaggi che danno anima e colore ad ogni inquadratura e muove con sapienza la macchina da presa tra memorabili scene di ballo e parti cantate di puro lirismo. Se celebri canzoni come “Maria”, “Tonight”, “America”, “Somewhere”, solo per citarne alcune, non hanno perso il loro smalto (sono state leggermente arrangiate), anche il messaggio del film è rimasto attuale, alla luce dei problemi di integrazione e intolleranza che ancora oggi viviamo.
Un musical d’autore riuscitissimo, che si è appena aggiudicato tre Golden Globe (tra cui miglior film), sul quale c’è da scommettere in molte candidature ai prossimi Oscar.

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