giovedì, Settembre 24Settimanale a cura di Valeria Sorli

Una Tosca da 10 e lode

Daniela Javarone: il suo nome porta con se’ Milano, la lirica, la moda, l’impegno sociale, gli importanti
eventi culturali.
Una donna coraggiosa, intelligente, intuitiva, presente con un’inconfondibile tocco di classe, una
caratteristica preziosa e rara che le ha consentito di diventare la Regina dei salotti milanesi.                    Presente ma discreta: il suo nome non è mai stato legato a scandali e cadute di stile, bensì ha saputo conquistare il cuore del jet set sociale e politico milanese ma non solo: Daniela è da anni Presidente di A.M.A.L., Associazione Amici della Lirica Milanese, perno nevralgico della cultura milanese.
Incontriamo Daniela in questa intervista esclusiva a pochi giorni da Natale e dopo la Prima alla Scala di Milano che quest’anno ha visto il grande ritorno dell’opera Tosca di Giacomo Puccini con il direttore d’orchestra Riccardo Chailly e la regia di Davide Livermore
Daniela, come valuta questa “prima” 2019?
Sicuramente è stata la più bella degli ultimi 10 anni! Mi è piaciuto tutto, in modo particolare il fatto che
siano stati rispettati gli ambienti originari, senza stravolgimenti. Certo, siamo sempre distanti dai grandi
eventi di anni fa, ma tutto sommato sono rimasta soddisfatta.
Avverto una certa malinconia però nelle Sue parole…
Certo, non potrebbe essere diversamente. La prima alla Scala si è trasformato oramai in un evento
mondano finalizzato all’apparire, calamitando spesso personaggi dal dubbio interesse culturale e
soprattutto lontani dal buon gusto. Si viene a questo evento per farsi vedere, per provocare, per farsi
fotografare, non per la cultura. Inoltre spesso l’immagine data anche agli occhi del mondo non è proprio
quella del buon gusto e dell’eleganza italiana, basti pensare che quest’anno ho visto donne vestite con
bermuda e camicia di cotone. Non commento ulteriormente.
Ben diversi invece i Suoi abiti: chi ha confezionato quest’anno il vestito per Lei?
Mi sono ancora affidata alla Sartoria Angela, una firma della moda milanese. In passato ho scelto abiti di
Lorenzo Riva, di Ferrè e molti altri stilisti ma da diverso tempo Angela Formaggia mi accompagna ai miei
eventi. Vede, amo questa firma perché è una tradizione della sartortia milanese, dell’altissimo artigianato
meneghino, del vero made in Italy.
Cosa Le ha dato maggiormente fastidio?
I miei “vicini” stranieri che hanno parlato per tutto il tempo! Ad un certo punto ho preferito seguire la
rappresentazione dal maxischermo nel foyer.
L’abbiamo vista impegnata per il tradizionale Cocktail degli Auguri sabato 14 dicembre scorso, un evento che ha riscosso un notevole successo!   Si, come A.M.A.L ogni anno organizziamo un evento per gli auguri di Natale: quest’anno abbiamo avuto come ospite Silvana Giacobini che ha presentato il suo nuovo libro “La schiava bianca” e Daniela Cuzzolin Oberosler alla quale abbiamo consegnato il premio alla carriera “Una vita per il giornalismo”. I proventi della giornata sono stati dati all’Istituto Don Gnocchi e ai City Angels.                                                                       
Quali altri eventi ha organizzato nel jet set milanese?
Il 30 gennaio al prestigioso Circolo del Giardino abbiamo organizzato un evento importante in cui avremo
come ospite Gennaro Sangiuliano che presenterà il suo ultimo libro “Il nuovo Mao”, mentre il 14 febbraio
per il tradizionale San Valentino avremo come ospite la grafologa Candida Livatino.
Il Suo segreto nel delicato mondo delle PR?
Essere equilibrata, disponibile ed avere anche un pizzico di intuito. Gli eventi organizzati hanno sempre
avuto un grande legame con l’attualità di una Milano mutevole e repentina nei suoi cambiamenti. Ho
sempre legato la lirica al presente e devo dire che sono arrivata quasi sempre al momento giusto: l’ospite
d’onore di ogni serata è sempre stato il personaggio del momento e questo ha permesso di attualizzare il
ruolo di A.M.A.L. nel mondo delle relazioni pubbliche milanesi e nazionali.
C’è un nome che vorrebbe avere ad un Suo evento?
Si, Raffaella Carrà. L’ho inseguita per tanto tempo ma senza successo. Oramai è irraggiungibile. Peccato.
Che cosa si augura per il 2020?
Salute, serenità e una soluzione di tanti problemi politici, sociali ed economici che ci affliggono.

PH:Krieger

Print Friendly, PDF & Email