lunedì, dicembre 17Settimanale a cura di Valeria Sorli

Tutto in cucina!

Negli anni’90, erano di moda  personaggi come le TOP MODEL e gli STILISTI, mentre altre categorie professionali sono rimaste invariate, o con qualche piccolo mutamento. Noi eravamo celebrati dalla stampa con una tale attenzione che non passava giorno senza interviste, copertine,articoli, opinioni, per non parlare poi della ossessiva richiesta di fotografare le nostre case. Io, che nella vita ho fatto 28 traslochi, (si chiama sindrome di Ulisse, ovvero la necessità di muoversi–traslocare-spostarsi con frequenza), immaginate quanto lavoro ho dato da fare ai fotografi e alle case editrici! Con la popolarità, ogni casa, 5 differenti a Milano dal ’90, ognuna è stata fotografata almeno 6-7 volte per testate differenti, e quelle internazionali naturalmente pubblicavano il servizio con l’intervista per la Spagna, la Grecia, U.K., Svezia,America etc. oltre ai settimanali italiani del gossip, che appena saputo che avevo un’ospite famoso, correvano a Saint Tropez per fotografare la mia casa con Dalila Di Lazzaro, cosi come quella di NewYork e Londra. Dunque era un lavoro di comunicazione che rendeva molto anche se si metteva in piazza la propria dimora, del resto facevo molte feste in casa, e dunque non vi era nulla di segreto, tutto già visto. E’ vero che portava via del tempo, ma i risultati in termini di pubblicità indotta erano davvero straordinari. E non solo per me ma per quasi tutti i miei colleghi.

Ricorderete altrettanto bene il clamore delle top model, da Eva Herzigova, a Claudia Schiffer, da Naomi Campbell a Helena Christensen, Carla Bruni, Nadia Aubermann, Kate Moss, Cindy Crawford, Linda Evangelista, Elle Macpherson, Christy Turlington, JerryHall, Karen Mulder, solo per citare quelle in voga negli anni ’90…Non c’era rivista che non dedicasse loro una cover, non solo quelle specializzate di moda, ma anche tutti i giornali di gossip, quelli che sio ccupavano dei social, del lifestyle, insomma avere una Top Model “on the cover” era una manna, immaginatevi poi il delirio quando (e succedeva con frequenza) si accasavano anche provvisoriamente con altrettanti noti personaggi, attori, calciatori o imprenditori che fossero. Insomma la MODA e radi MODA, l’attualità coglieva ogni aspetto, anche in modo maniacale, di stilisti e modelle, creando spesso una cascata di fans, oggi chiamati followers. Non trascuriamo poi lo spazio che la moda e noi stessi avevamo nelle televisioni con trasmissioni come “Donna sotto le stelle”, dove la scalinata di piazza di Spagna a Roma era un appuntamento annuale talmente atteso che davanti alle dirette tv, si davano appuntamento milioni di telespettatori: poi Moda Mare Capri, Taormina, quante nella valle dei templi ad Agrigento, e Porto Cervo, in ogni regione dall’Emilia alla Puglia, la Calabria,la Sicilia, la Campania con Paestum e Caserta, insomma, in ogni luogo dove si celebrava la moda, sempre rigorosamente trasmessa dalle tv. Grazie a quei tempid’oro, abbiamo capitalizzato un futuro che tutt’oggi ci avvantaggia. Graziealla stampa e al sistema… poi, si sa, le mode cambiano, ed ecco i nuovi gladiatori, coloro che oggi hanno totalmente sostituito i modaioli: GLI CHEF!

Oggi sono loro i RE delle copertine, degli spot pubblicitari, delle trasmissioni televisive con vere e proprie maratone sui fornelli, reality, gare, sfide,naturalmente sempre a favore della Tv… Master chef, Top Chef Italia,Cucine da Incubo, La prova del Fuoco, del Cuoco, Chefper un Giorno, persino versioni per Junior Master Chef, o MasterChef Vip!!!

Sono loro, iRE, Vissani, Cracco, Cannavacciuolo, Romito, Aimoe Nadia, Barbieri, Locatelli, Borghese, Bottura,solo per restare in Italia, e tralasciando gli stellati che snobbano la tv, o coloro che fanno della tv-cucina la conduzione, dalla Clerici alla Isoardi, dalla Parodi alla Moroni. Sono loro i protagonisti delle dispute, degli insulti ai poveri cadetti, degli spot su pasta, maionese,la qualunque, detersivi per lavastoviglie, e persino case e bagni… Al limite del ridicolo: ricorderete quella di Cracco che diceva “vi chiederete cosa ci faccio in bagno!”…

Oggi la tv è loro, la stampa e l’opinione pubblica, tutto in mano a loro. Senza esclusione di colpi, persino la letteratura culinaria ha soppiantato nelle librerie interi scaffali, talvolta scritti non importa da chi, ma i nuovi Artusi osano,e si sfidano a ricette, suddivise in varie categorie, dai finger food, alle infinite varietà di paste, secondi, e una infinità di dolci. Poi sono arrivati i vegetariani, poi i vegani, ognuno con la loro prolifica produzione di cultura ai fornelli. E’ indubbio che la nostra cucina italiana, prima al mondo per qualità e fantasia, meriti ciò che crea ovvero un indotto dai numeri impressionanti, talvolta però si tratta di tanto fumo e niente arrosto.

Ma sono loro sempre di attualità, Intramontabili Star: i Calciatori, che dai vecchi tempi della tv in bianco e nero sino alle cronache mondane degli anni ’90, nostri alleati sulle cover, oggi affiancano gli Chef, e per sempre saranno i Gladiatori trionfanti di popolarità con compensi da capogiro.

Fannoca polino, da alcuni anni, anche i politici, spesso se chiacchierati, come la Boschi,duri e sprezzanti come Salvini, egocentrici come Renzi, saputelli come Di Maio, con tutto un contorno di morbosa curiosità non tanto sulla loro effettiva capacità professionale, ma soprattutto se spadellano un figlio,se millantano una laurea, se si slacciano il reggiseno in vacanza, se accumulano i loro curriculum di gaffes, stringono mani a nemici o falsi amici,se maritati con una donna più grande di loro, insomma tutto ciò che rende succulento il trash dell’editoria popolare.

I tempi sono cambiati, e dunque cambiamo le facce e le professioni. Facciamocene una ragione e largo agli Chef, poltrone a gogò per i politici, e ore in tv di calcio, masi… abbasso alla cultura!

Un altro argomento che ha traslocato in tv, scaricando una vera e propria morbosità da tenere incollati per mesi o anni lo spettatore, o il lettore del gossip, è la cronaca nera, una volta relegata solo alla tv in casi eccezionali,  ricorderete il caso Lavorini di Viareggio, la Contessa Casati, Emanuela Orlandi (tutt’ora non risolto) e le cronache di violenze e stupri, furti o rapine, era di competenza delle testate giornalistiche locali, nella sezione “cronaca nera”, oggi la tv del dolore, è vero che mette a conoscenza e sensibilizza tutto un paese sugli orrori compiuti a discapito di donne, di coppie violentate e rapinate in casa,e dunque utile anche questa informazione, ma ha spesso trasformato i telespettatori o lettori in maniaci del macabro, i luoghi di un crimine sono meta non di pellegrinaggi per rendere omaggio alla vittima, ma per un selfie, una foto da postare, un momento di bassa necrologia, che la tv alimenta, e sono sbucate come funghi trasmissioni dal mattino a notte fonda, dove le indagini vengono svolte dalla giornalista e dal cameramen di una tv pubblica o privata,spesso intralciando o addirittura avendo notizie prime delle forze dell’ordine,per il nuovo mestiere di ficcanaso nelle tragedie compiute e irrimediabilmente compromesse. La tv del dolore rende, l’editoria della cronaca nera vende assai,e dunque è cresciuto il livello di morbosità, vuoi per cattivo gusto, vuoi per senso di partecipazione, ma soprattutto per la chiara volontà di rovistare nella tragedia altrui.

Tutto è cambiato, apparentemente ognuno di noi pensa di essere lo stesso di sempre, magli stimoli, le pressioni, che riceviamo dall’esterno sono così invadenti che si finisce quasi per sentirsi ignoranti se non sappiamo chi è colpevole ad Avetrana o Garlasco, a Lanciano, o Pescina.

Ma noi conserviamo il ricordo dei nostri bei tempi, dove eravamo osannati, insieme alle Top Model, e la contaminazione con il sempreverde calcio non era nociva.Insomma si stava bene… oggi ci adeguiamo, ma non sempre digeriamo tutto quanto ci viene proposto.

Digestivi a portata di mano dunque, tappiamoci il naso e affrontiamo questa nuova foresta abitata da una fauna così “multimestierante”, della quale facendo una buona tara forse qualche chilo di troppo lo troviamo.