mercoledì, Luglio 24Settimanale a cura di Valeria Sorli

Traccia di una vita qualunque fatta di lustrini e palcoscenici

Auguri a Sandra Milo

Ma quanta importanza ha un numero nell’esistenza di una donna? Nulla se la donna in questione in maniera inarrestabile percorre i meandri della sua esistenza in lungo e largo. Basta dare un’occhiata alla sua carriera, mischiata alle vicissitudini private, per capire che ci troviamo davanti ad un’esemplare raro: Sandra Milo, l’Artista che si fonde alla Donna e viceversa, come nessuna mai, tra cinema, TV e rotocalchi.

I film d’autore si susseguono, decretandole una bravura spontanea e reale, degna di grandi nomi, infatti ha lavorato con i più grandi registi e attori, da Federico Fellini, Dino Risi, Luigi Zampa, Erico Maria Salerno, Antonio Pietrangeli, Roberto Rossellini e ancora, Marcello Mastroianni, Vittorio Gasman, Eduardo De Filippo, Peppino De Filippo, Jean Paul Belmondo, Ugo Tognazzi, Aldo Fabrizi, Totò, giusto per rendere l’idea.

Tra tutti l’incontro fondamentale fu, certamente, con Federico Fellini, non solo per essere stata diretta nei suoi due più grandi capolavori, “Otto e mezzo” e “Giulietta degli spiriti”, ma anche perchè per diciassette lunghi anni i due hanno vissuto un’appassionata relazione clandestina. Vive d’impeto e passionalità ogni momento, ogni istante, ma l’essenza di tutto il suo essere ha ben tre nomi, Deborah, avuta da Moris Ergas, Ciro e Azzurra da Ottavio De Lollis. Dei quali ancora oggi si occupa, dichiarando: lavoro ancora perchè sono una mamma e non mi stanco di fare sacrifici per la mia famiglia.

Dopo il cinema Sandrocchia, soprannome datole da Federico Fellini, si tuffa nelle braccia di una luccicante TV anni ottanta. Come l’indimenticabile trasmissione domenicale di Rai Due, “Piccoli Fans”, antesignana di “Ti lascio una canzone” o “Io canto”, la Milo con la sua voce squillante, da bambina gioviale, incanta il piccolo pubblico ma ritorna in auge per grande pubblico, dopo un’arresto, per vari motivi, della sua carriera cinematografica. La sua immagine viene così riconsegnata alle prime pagine. La trasmissione va in onda dal 1983 al 1989. Per poi passare alla trasmissione pomeridiana “L’amore è una cosa meravigliosa”. Un macabro scherzo telefonico, in uno di quei pomeriggi, generò una tragedia in diretta TV. Una voce di donna inizia a parlare ad una Milo stranita: “Cosa fai lì, tuo figlio ha avuto un brutto incidente ed è grave”, lei inizio’ ad urlare e piangere scappando dalle telecamere per poi svenire. La trasmissione fu interrotta e non andò in onda per alcuni giorni. Da lì però, appurato che fu solo un brutto scherzo, la Milo non volendo divulgò un tormentone dove tante trasmissioni ci marciarono, lo slogan era: “Chi? Ciro? Dove?”, da “Blob”, “Striscia la notizia” e “Target”, successivamente arrivò anche una trasmissione, in onda su Italia Uno, intitolata: “Ciro, il figlio di Target”. Addirittura Enzo Jannacci e Giorgio Gaber la citarono nella canzone “La strana famiglia”. Continuò sulla scia televisiva, lasciando la Rai per sostituire Enrica Bonaccorti su Rete 4 nello spettacolo-quiz “Cari genitori.

Le ultimissime apparizioni al cinema sono del 2018 in “A casa tutti bene” diretta da Gabriele Muccino e “Un nemico che ti vuole bene” di Denis Rabaglia.

Insomma una vita fatta di tante glorie, ma anche di tanti dolori, tra amori violenti e grandi delusioni, i più grandi sono certamente riconducibili alla nascita della figlia Azzurra e la morte dell’amata mamma. Azzurra, dopo i primi respiri, viene dichiarata morta, dopo poco resuscita tra le braccia di una suora che invocò il miracolo. La morte della mamma invece è indelebilmente segnato in lei, in quanto lei stessa l’aiutò a mettere fine alle grandi sofferenze provocate da un male incurabile.

Con la sua forza, l’amore e la voglia di essere vincente, Sandra Milo non solo ci insegna a non mollare mai, ma ci regala anche pagine di vita vera tra premi e riconoscimenti.

Che dire, cara amata Sandrocchia, ci stupisca ancora, ancora e ancora, noi della Gente che piace le mandiamo tanti cari Auguri per il suo compleanno, d’infinita salute e immense gioie.

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