venerdì, Dicembre 3Settimanale a cura di Valeria Sorli

Tokyo- Soggiorni in immersione d’arte

SOGGIORNI IN IMMERSIONE ARTISTICA A TOKYO

 

14 Aprile 2021 – Superflat, sumi-e e teatro Noh; il meglio della scena artistica e delle arti performative della capitale del Giappone si coniuga con soggiorni in hotel da favola. A Tokyo, culla di infinite nuove iniziative, il soggiorno in hotel si trasforma in un’immersiva esperienza artistica che appaga i sensi, grazie all’eccezionale offerta artistica di tre hotel di alta classe.

 

Coloratissime, kawaii e sfacciatamente pop, le opere del movimento Superflat possono ad un primo sguardo sembrare superficiali ma esplorano a fondo la cultura giapponese postmoderna. Takashi Murakami, ispiratore del movimento e artista di fama internazionale, firma la sua prima collaborazione con l’hotel Grand Hyatt Tokyo, situato nella zona di Roppongi, dando vita ad un onirico plan di soggiorno unico al mondo che prevede la presenza in alcune stanze di ben 14 sculture e decorazioni con il tema dell’iconico fiore, create appositamente dall’artista per questo progetto. I fortunati fruitori del lussuoso piano di soggiorno nella Chairman Suite, potranno ammirare una statua “Flower Parent and Child”  alta quasi due metri e ricoperta interamente di foglia d’oro assaporando direttamente in camera una cena tematica, champagne e dolci inclusi, oltre a ricevere un libro d’arte autografato dall’artista, il tutto incluso nel pacchetto speciale.

 

Ispirandosi al concetto e-tegami (in giapponese “lettere illustrate”), il progetto di collaborazione tra il laboratorio e negozio di materiali artistici PIGMENT TOKYO e l’hotel Aman Tokyo ad Otemachi coniuga le atmosfere contemplative dell’hotel con la creazione di personali piccole opere d’arte su lettera. L’hotel, tra i principali luxury hotel della capitale, offre infatti ai suoi ospiti per un periodo limitato uno speciale set di prodotti artistici, contenente inchiostri giapponesi tradizionali per sumi-e e cartoline in carta washi di bambù, sui cui abbozzare schizzi o scrivere messaggi per i propri cari e conoscenti lontani che è difficile incontrare di persona di questi tempi. Gli ospiti potranno trarre ispirazione per i propri disegni dagli splendidi panorami della città che si godono dalla piscina al trentatreesimo piano dell’albergo.

 

Per chi preferisse aggiungere un’esperienza gourmet alla contemplazione artistica, il ristorante Sukiya di recentissima apertura all’interno dell’Hotel Cerulean Tower di Shibuya, oltre ad offrire cucina kaiseki di altissimo livello, è esso stesso quasi un piccolo museo d’arte. Gli ambienti, progettati con un impianto tradizionale, sono impreziositi da ceramiche e rotoli dipinti creati da rinomati artisti della prima metà del secolo scorso, e persino da una stupefacente finestra con vista su platea e palco dell’adiacente teatro Noh.

A cura di : TOKYO TOURISM REPRESENTATIVE, Italy Office

 

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