giovedì, Ottobre 22Settimanale a cura di Valeria Sorli

Michelle Visenda- Vestirsi PlüsS per una femminilità Curvy

Vorrei che le donne del mondo possano vestire PlüsS per sentirsi svincolate dai pregiudizi altrui e libere di mostrare il proprio corpo con tranquillità e fierezza“.

A parlare è Michelle Visenda, 21enne bresciana, neodiplomata in Fashion Design in IED Milano: il suo progetto di tesi PlüsS è tra i 16 protagonisti dell’inedita mostra virtuale (visitabile via app) IED Avant Défilé 2020, valutati da una giuria di 22 profes-sionisti dell’industria del Fashion.
L’ode alla femminilità curvy di Visenda ha ottenuto il punteggio più alto sulla base di sette parametri di valutazione tanto emozionali quanto tecnici, risultando vincitrice di una borsa di mentorship di 5.000 euro a supporto della sua nascente carrie-ra. “Il mio obiettivo è quello di creare molti altri capi che si adattino a tutte le tipologie di corpi femminili“, commenta Michel-le che sta depositando PlüsS come marchio registrato e che confida: “Mi piacerebbe espandere questo concetto, in un futuro, anche al mondo dell’abbigliamento maschile.”
Come in un vaso pieno di delizie, nel progetto di Michelle Visenda il corpo della donna curvy – sontuoso e ammaliante – viene glorificato in tutta la sua forza, contro gli imperativi del sistema moda. Tessuti leggeri, trasparenti, drappeggi e tagli si mo-dellano così sulle curve naturali della silhouette, giocano con i capi tradizionali e con le ossessioni formali della moda occi-dentale, rivisitandole con giocondità e orgoglio.          Una nuova Venere sul piedistallo della contemporaneità.

Michelle Visenda – PlüsS

Un vaso pieno di delizie, un’ode alla femminilità. Il corpo della donna curvy, sontuoso e ammaliante, viene qui glorificato in tutta la sua forza, contro gli imperativi del sistema moda. Tessuti leggeri, trasparenti, drappeggi e tagli si modellano così sulle curve naturali della silhouette, giocano con i capi tradizionali e con le ossessioni formali della moda occidentale, rivisitandole con giocondità e orgoglio – una nuova Venere sul piedistallo della contemporaneità. 

“Non è libero chi è schiavo del proprio corpo “- Lucio Anneo Seneca.
21 anni, vengo da un paesino del bresciano, ma attualmente vivo a Milano.
Mi ritengo una donna solare, vivace, volenterosa, rispettosa e puntuale. Dopo un momento difficoltoso della mia vita ho ini-ziato un percorso di accettazione del mio corpo, grazie al quale sono riuscita a trovare il mio equilibrio con il mondo.
Ho due grandi passioni, nate entrambe quando ero bambina: il cucito e il disegno. Le fondo molto spesso creando pezzi unici ed inimitabili.
Il mio amore per la moda è nato grazie alle mie nonne, entrambe sarte, all’età di 7 anni, quando per la prima volta ho preso un ago da ricamo in mano. Seguendo il loro esempio, negli anni ho preso confidenza con i tessuti creando dei piccoli abitini per le mie bambole; crescendo, poi, ho sempre sentito che la mia passione sarebbe diventata il mio lavoro e ho deciso così di intraprendere un percorso scolastico e universitario legato all’ambito moda: ho frequentato così un Istituto Tecnico di Cre-mona e poi IED Milano.

Vorrei che le donne del mondo possano vestite PlüsS per sentirsi svincolate dai pregiudizi altrui e libere di mostrare il proprio corpo con tranquillità e fierezza.

Il mio obiettivo è quello di creare molti altri capi che si adattino a tutte le tipologie di corpi femminili; mi piacerebbe espan-dere, in un futuro, questo concetto anche nel mondo dell’abbigliamento maschile.

Michelle Visenda

LA MOSTRA: UNA STANZA DELLE MERAVIGLIE, DI PROGETTI E DESIGNER
IED Avant Défilé 2020
è l’inedita vetrina interattiva che l’Istituto Europeo di Design ha appena lanciato per presentare i 16 migliori progetti di tesi IED Moda Milano, per un totale di 18 neo-diplomati coinvolti in una virtual exhibition immersiva, vi-sitabile scaricando la relativa app in versione Android e iOS.
Una iniziativa senza precedenti che rende le creazioni graduate IED per la prima volta permanenti, a vantaggio di un pubblico molto più ampio e trasversale rispetto a quello dei professionisti e degli stakeholder del settore solitamente coinvolti in una sfilata. “Con IED Avant Défilé puntiamo a svelare soprattutto il processo di lavoro – espressione di una metodologia intelligen-te e in continuo sviluppo – più che a dare risalto al prodotto finito, alla collezione, in una sperimentazione di nuovi linguaggi tanto audace quanto necessaria” – sottolinea Olivia Spinelli, Coordinatrice e Creative Director IED Moda Milano.
L’app è realizzata in Unreal Engine in collaborazione con lo studio milanese di arte digitale Streamcolors. Proprio come in un videogioco, si fa ingresso in un’ampia stanza delle meraviglie in cui ci si muove alla scoperta di un mondo di progetti e giova-ni designer. Il visitatore – con i propri tempi, in un percorso al tempo stesso guidato e libero – si muove nello spazio su una sorta di sentiero/passerella nelle sembianze di un avatar. Sul percorso incontra 16 “isole”, ciascuna corrispondete ad un pro-getto/designer: venendo a contatto con ciascuno di essi l’avatar ne assimila il mood creativo, trasformando esteticamente anche un frammento del mondo che lo circonda. Ciascuna isola dà poi accesso a una stanza nella stanza, in cui sperimentare il processo creativo di ciascun designer. “Il nostro software, Stream Machine – racconta Giacomo Giannella, alumnus IED di CG Animation, direttore artistico di Streamcolors e co-fondatore dello studio con Giuliana Geronimo permette agli spetta-tori di co-creare visioni surreali astratte e infinite andando alla ricerca dell’incanto. Un invito a un viaggio con occhi nuovi den-tro le immagini che più ci piacciono grazie all’arte digitale.

I PROTAGONISTI
Selezionati da una commissione tecnica interna, i giovani talenti protagonisti di IED Avant Défilé sono 18 neodiplomati nei corsi di Fashion Design, Shoes and Accessories Design e Jewelry Design. Si tratta di Claudio Atzeni (con i colleghi Fashion Stylist Fabio Candotti e Mario Cattaldi), Jacopo Cazzoli, Eleonora Cutruzzulà, Valeria Fogazzi, Giorgia Gervasoni, Roberta Martin, Gianluca Minola, Alice Podavini, Davide Poloni, Omar Repossi, Neithan Herbert Ruiz Pillajo, Alessandro Rupilli, Francesca Spatola, Liliana Vailati, Michelle Visenda, Hsin-Yi Chen.

A farsi particolarmente notare dalla giuria e a collocarsi “sul podio” sono stati anche il progetto “Ñuka Shunku” (Il mio cuore, in lingua Quechua) del messicano Neithan Herbert Ruiz Pillajo (studio di silhouette tradizionali decostruite e ricomposte in forme originali, impreziosite da manipolazioni che rafforzano i riferimenti culturali – gli spiriti degli animali – di Messico ed Ecuador) al secondo posto insieme a “Post-Human Era: Filtered”, della cinese Hsin-Yi Chen (collezione di Design del Gioiello che esamina la nozione contemporanea di Postumanesimo, evidenziandone le connessioni con il mondo punk). “No Place Like Home” di  Omar Repossi risulta terzo classificato, con un progetto che indaga le tracce dell’infanzia e dell’adolescenza che persistono in ogni adulto, plasmando i rapporti sociali e costruendo l’identità, in una collezione dedicata a un uo-mo/bambino che rivendica il proprio diritto a non crescere e a rovesciare le norme sociali.

IL CONTEST e LA GIURIA
La Giuria chiamata a valutare i progetti, presieduta da Sara Sozzani Maino (Deputy Editor in Chief Vogue Italia & Head of Vogue Talents), è composta da ventidue nomi autorevoli legati alla comunicazione, all’industria, al marketing, alle HR del mondo del Fashion: Christian Boaro (Womenswear, Ports 1961), Federico Boselli (Founder and owner, Luxury Jersey), Mat-teo Colombo (Media and Communication expert, Fashion and luxury brands), Antonio D’Addio (Manager and Designer for 3D arts, Vivienne Westwood), Christine Ellis (CEO&Founder, Christine Ellis Associates), Michela Gattermayer (Deputy Editor in Chief, Elle), Sofia Gnoli (Fashion historian and heritage specialist journalist, Il Venerdì), Valentina Grandin (Talent Acquisi-tion Manager, Dfs Italia), Mauro Grimaldi (CEO, Printemps International), Giorgia Imbrenda (Fashion Editorial & Stylist, i-D Italy), Antonio Mancinelli (Senior Editor, Marie Claire), Marcella Sabattini (Hr specialist, Max Mara Group), Federica Salto (free lance journalist, Io Donna), Letizia Schatzinger (Fashion Director, DLui), Silvia Schirinzi  (Head of Fashion, Rivista Stu-dio), Ferdinando Speranza (Global Human Resources Director, Golden Goose), Emanuela Testori (Editor in Chief, Amica), Ri-na Tollio (Talent acquisition manager for creative roles, OTB S.P.A), Alessandra Valensise (Operations Director, Carven), Ca-therine Vautrin (consulente moda, LVMH), Lee Wood (Creative Director, Bikkembergs).

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