giovedì, Luglio 29Settimanale a cura di Valeria Sorli

Mayule- La mia musica fa ballare anziani e bambini!

Ci sono persone che nascono con una grande passione nel cuore come è successo a Leonardo Díaz Soler in arte Mayule. Un amore infinito per la musica che già da bambino intravede quella che sarebbe stata la sua strada. Ballerino e cantante, un connubio perfetto per quello che è il biglietto da visita di un grande artista.      Professionalità ed esperienza, appassionato ed esperto di musica latino americana, che negli anni lo ha fatto diventare un idolo della sua amata terra Cuba, l’isola caraibica caratterizzata dalle spiagge bianche come lo zucchero. Nel periodo del primo lockdown insieme al suo produttore e amico Enriqu Lockdowne Aguero Boza, decidono di mescolare nuovi sound al così storico e intramontabile sound del reggaeton della vecchia scuola degli anni di Hector El Father, Wisin y Yandel, Cosculluela detto (El Princi). Un brano che ha entusiasmato il suo pubblico e non solo. Noi de La Gente Che Piace abbiamo voluto conoscere da vicino questo grande artista per farci raccontare qualcosa in più della sua musica e soprattutto perché abbiamo scelto di non perderci nella tristezza, ma di continuare a vivere nella bellezza dell’arte, della musica e dei nostri sogni!

 

Come nasce la tua passione per la musica?

La mia passione per la musica nasce da prima che imparassi a camminare, noi latini nel mio caso cubani, dalla mattina fino alla sera in casa ascoltiamo musica perché è nel nostro DNA, da piccolo guardavo in Tv i grandi artisti di cuba ma anche quelli del mondo, posso dire che gli artisti che più mi hanno influenzato sono stati: Charanga Habanera, Orishas, Eminem, Michael Jackson, 2Pac; da piccolo mi sono buttato nei festival di musica     e danza della mia città raggiungendo sempre risultati che mi confermavano che ero sulla mia strada giusta.

Ballo e musica, un mix di sintonia e movimento. A che genere di pubblico è ispirato il tuo nuovo brano?

Il mio brano principalmente l’ho scritto per tutte le persone a qui piace la musica allegra in particolar modo il reggaeton e la disco e nel corso di sondaggi tramite un challenge creato appositamente per testare il brano, abbiamo avuto un riscontro pazzesco soprattutto dai bambini che lo cantano a memoria, una soddisfazione spettacolare!

Com’è nata l’idea di comporre questo brano?

L’idea di questo brano nasce inizialmente da un mix di reggaeton e dembow nato proprio all’inizio del primo lockdown, soprattutto vedendo tutte le persone che soffrivano per non poter uscire per andare in discoteca. Il brano realmente parla di una ragazza che insieme alle sue amiche vanno in discoteca e amano la musica reggaeton, divertirsi e attirare l’attenzione, perché realmente questo genere musicale ha il potere di coinvolgere qualsiasi persona, dal più giovane al più anziano.

Sta partendo il tuo tour in America Latina, raccontami.

Ho conosciuto tramite colleghi Jorge Ochoa, presidente della compagnia Viva La Music Entertaiment il quale si è innamorato subito al primo ascolto del brano Malianteo, e mi ha subito proposto un contratto manageriale con la distribuzione di Sony Music Latin USA, questo contratto prevede un tour d’interviste e presentazione del brano in gran parte nell’ America Latina Centrale e poi finirà nella città di Miami.

 I tuoi progetti futuri?

 Progetti futuri? Sicuramente posso anticiparvi che stiamo lavorando a un album il quale non posso svelare niente, ma posso garantirvi che ci saranno tantissimi colpi di scena e collaborazioni speciali. In oltre il 16 Aprile uscirà un featuring internazionale con la cantante Michell Lilly di New York.

Cosa ti senti di dire alla musica che in questo momento è una delle risorse che ci dà coraggio per affrontare le nostre giornate?

Vorrei ringraziare la musica come penso che tutte le persone oggi lo fanno, senza musica sicuramente tante persone, tante vite sarebbero perse, perché la musica dai tempi dei tempi è stata uno dei mezzi di comunicazione più potenti al mondo per rallegrare intere generazioni, per ispirare milioni di persone, e proprio grazie alla musica che noi artisti riusciamo a trasmettere emozioni e raccontare esperienze delle nostre vite. Posso solo aggiungere che senza la musica saremo persi!

 

Concludo questa intervista che mi ha dato il piacere di conoscere un’artista speciale con una frase di Platone:

 “La musica è una legge morale. Essa dà un’anima all’universo, le ali al pensiero, uno slancio all’immaginazione, un fascino alla tristezza, un impulso alla gaiezza, e la vita a tutte le cose.”

 

 

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