lunedì, Ottobre 26Settimanale a cura di Valeria Sorli

Luisa Ciardiello- La sciantosa di “Avanti un altro”

Esilarante, ironica, coloratissima:Luisa Ciardiello è la vera sciantosa napoletana, tra le star del salottino di Avanti un altro. La quarantasettenne di Napoli, che nella vita è anche assistente agli anziani, ha conquistato i telespettatori con il suo carattere altamente esplosivo e la sua tradizionale mossa da chanteuse.

“Il mio intento è quello di aggiungere umorismo e creatività a una maschera tipica della tradizione, rielaborandola secondo le mie caratteristiche personali”, racconta Luisa. “Alla soglia dei cinquant’anni è importante impegnarsi quotidianamente al massimo per mantenere la forma fisica più adatta a svolgere questo lavoro”.

Nel 2020 cosa significa essere una vera sciantosa napoletana?

Significa semplicemente rispolverare la tradizione rivisitandola in chiave moderna. La sciantosa è una vera artista dell’antico Café Chantant, un genere di spettacolo di varietà in voga in Francia e in Italia tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento. Il mio è un personaggio particolare e molto affascinante a cui io aggiungo costantemente un pizzico d’ironia e di stravaganza in più per coinvolgere il pubblico. Per essere una sciantosa doc bisogna avere un carattere brillante, ironico e allo stesso tempo ammaliatore.

Sono molteplici i tuoi impegni artistici e di volontariato con gli anziani e i bisognosi. Come riesci a conciliare tutto?

Svolgo volontariato soprattutto nelle ore diurne, salvo eccezioni dovute a urgenze. Gli impegni artistici invece, mi impegnano il pomeriggio e la sera, tranne quando ovviamente devo trascorrere più giorni fuori casa per partecipare a una trasmissione Tv, o produzioni cinematografiche. Con un po’ di buona organizzazione è possibile conciliare tutto al meglio, senza privarsi di nulla. Da anni riesco a portare avanti con passione la tradizione della cultura e del varietà napoletano in giro per l’Italia e per il mondo.

Tv e tanto altro, raccontaci

Grazie al personaggio che interpreto ho avuto l’onore di essere invitata in diversi format televisivi. Durante il programma culinario di Pupo ho cucinato un piatto tipico napoletano ” la pettola e fagioli”, vincendo con il benestare del giudice-chef Tomei. A Forum ho animato il pubblico con battute salaci finendo su tutti i siti web maggiori che a ruota hanno più volte pubblicato i miei filmati. In passato ho lavorato in teatro nelle tipiche sceneggiate napoletane e ho partecipato a Verdetto finale e Amore criminale sui canali Rai.                     Ho condotto trasmissioni sportive dedicate al Napoli calcio su emittenti locali; di recente mi sono raccontata a trecentosessanta gradi nel format di Enrica Bonaccorti.

Cosa fai per mantenerti in forma e cosa consigli  in merito alla bellezza? 

Nonostante io abbia quasi cinquant’anni, mi vedo ancora attraente e in gran forma fisica. Presto molta attenzione all’alimentazione e faccio lunghe passeggiate ogni giorno. Consiglio alle mie amiche di fare altrettanto ma di farlo in modo spensierato, sempre con il sorriso sulle labbra.

Come hai trascorso questa estate, segnata dall’emergenza del Covid 19?

Quest’estate sono rimasta a casa nel pieno rispetto delle normative emanate dal governo. La pandemia da Coronavirus ci ha stravolto la vita ma è importante continuare a seguire le regole per poterne uscire quanto prima.

I tuoi progetti per il futuro?

Il mio sogno più grande è quello di girare un film come attrice protagonista magari vestendo i panni della sciantosa. Un progetto che porterei al cinema o in tv è quello di ripercorrere la storia di questo personaggio così amato della tradizione, per spiegarne le origini, focalizzando l’attenzione sulla tipica mossa che lo contraddistingue. Mi ispiro a Monica Vitti che amo particolarmente, e non mi dispiacerebbe recitare in un remake di un suo film. Sogno di sfilare sul red carpet alla mostra internazionale di Venezia e ce la metterò tutta per riuscirci. Per quanto riguarda il volontariato, un mio desiderio sarebbe quello di aprire una casa per anziani e per bambini bisognosi, curandoli anche grazie alla musicoterapia.

 

 

batt
Print Friendly, PDF & Email