giovedì, Ottobre 1Settimanale a cura di Valeria Sorli

La vita ai tempi del Coronavirus

Il grande successo di Gabriel Garcia Marquez narra di un amore al tempo del colera.

Una storia di sentimenti, la vedova Femina Daza, perdutamente innamorata di Juvenal Urbino, lo scapolo più ambito della città di Cartagena e medico di grande fama, scopre che ha contratto il colera e questa notizia, complica la vita dei due amanti.
Il colera ha complicato l’esistenza di una “coppia”, mentre l’attuale Coronavirus complica l’intera comunità e il mondo intero. Un nemico sconosciuto che non sappiamo quali origini abbia, anche se sembra aver iniziato la sua maratona da Wuhan, in Cina, propagandosi immediatamente in Corea del Sud e arrivato a Codogno a due passi da Milano, dove ha creato un grande disagio, contagiando i paesi limitrofi e tutta la Lombardia, succesivamente  le regioni vicine e infine tutto il paese.
Cosa sappiamo del contagiato numero zero? Nulla, se non che un uomo tedesco il 24 gennaio torna da Singapore dove ha conosciuto una ragazza cinese, e tornata anche lei nel suo paese, lo contatta per informalo che è febbricitante e così si scopre che i due hanno in comune il virus Covid 19, molto prima che la città cinese di Wuhan, la Corea del Sud, e soprattutto Codogno riscontrassero i primi casi, e da lì, via alla caccia all’untore! La Cina sembra l’inferno, la Corea muta non fa che emettere bollettini catastrofici e l’Italia a causa del nostro gran vociare e subito i giornali, le tv; un catastrofico governo che di pasticcio in pasticcio, si lascia sfuggire di mano la situazione. Non pareva vero alla Francia e i grandi States of America di additare il Bel paese come il demonio che ha infettato tutto il resto del mondo, addirittura la CNN, manda una slides dove dal nostro paese, come in un gioco esplosivo, partono e si diramano in tutto il mondo traiettorie rosse come sangue inquinato, ignorando il passato recente, ovvero la Cina o Corea, dove i casi erano ben precedenti alle città lombarde. Non pareva vero a Macron e Trump di avere un boccone così succulento per appestare un altro paese, (ignorando le scarse nozioni sanitarie dei loro rispettivi paesi già infettati, ma vigliaccamente non si diffondono le notizie) – Oggi nel caos più totale, in assenza di tamponi, e soprattutto con emissioni di fake news a nascondere la verità sulla reale situazione. E’ ignobile che una tale iattura come il Coronavirus diventi uno strumento politico per screditare un paese, e ancor peggio che la nostra classe governante non sappia gestire la situazione. Come i politici esteri, anche i nostri litigano per allontanare dal proprio partito la “rogna”, addirittura creando il caos totale con la diffusione della notizia di sabato 7 marzo scorso, mettendo in fuga migliaia di non lombardi, che appresa la notizia (prima ancora che il governo ufficializzi) che la regione  sarà considerata zona arancio (e non rossa che per dovere di cronaca indica quelle aree come Codogno dove i contagiati erano in quantità tale da isolare intere comunità, considerate “rosse”), lasciando “scappare” impavidi, ignari, e spaventati cittadini verso il sud a portare proprio il maledetto virus laggiù, dove già minacciavano di non vederci mai più (ma tutto il turismo del nord lo hanno dimenticato?)
Insomma, un vero caos, una vera catastrofe che al posto dell’intelligenza, unica arma, si usa il chiacchiriccio e il gossip per fomentare disuguaglianze, e poi i complottisti! Il virus nasce tra un pesce e un pipistrello, dunque non è umano! E’ stato creato in laboratorio come arma biologica per sconfiggere la Cina, troppo forte, troppo capitalista, troppo potente per lasciarle gestire il mondo.
Si è sentita qualunque bestialità, ma usiamo il cervello, serve sangue freddo, razionalità e precauzioni! No, non vi ricorderò di lavarvi le mani,le norme ormai le sappiamo, basta applicarle!
#IORESTO A CASA.
Operativo e con l’energia di sempre, indignato ma cauto e attivo, informato ma diffidente dalle migliaia di notizie vere o false che siano! Siamo tutti sotto tiro, siamo tutti vulnerabili, uguali e allo stesso livello, non
abbiamo bisogno del vicino che ci spifferi altre baggianate.
#IORESTOACASA, per ora! Presto torneremo alla normalità e allora dovremmo boicottare quei mascalzoni
che ci hanno denigrati.
Mai più CNN!

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