martedì, Ottobre 27Settimanale a cura di Valeria Sorli

Ivan Cottini- La mia vita in un Film

Ci sono persone alle quali basta poco per essere felici, e sono capaci di prendere per mano la bellezza della vita. Ivan Cottini, il ballerino della gente, di quel pubblico che lo ama per la sua meravigliosa positività che trasmette legata alla più grande passione: la danza.                                                                                                    I suoi momenti spesso fatti di solitudine, concentrazione, ossessione e sacrificio, ma lui imperterrito, rimane sempre aggrappato a quella innata passione che lo lega a quel magico mondo.                                                  La convivenza con la malattia che da anni lo tiene in bilico, ma lui, con tutte le sue forze, lotta contro la sclerosi multipla, con la forza e il coraggio di un leone. Ivan è un ciclone, una forza avvolgente della natura, un esempio per chi a volte perde la speranza nella vita.

Come hai trascorso il periodo del lockdown?

Psicologicamente è stato durissimo forse più di altre persone. Affrontare tre mesi senza terapie fisioterapiche,  la separazione dalla mia compagna e la fine della mia favola, ma soprattutto non poter danzare su di un palco; ma in tutto ciò ne ho tratto tesoro e rafforzato molto il rapporto con mia figlia.       Nel tempo trascorso insieme, ci siamo divertiti a far arrabbiare la nonna con i nostri disegni sui muri e i tutorial di danza.

Sei stato ospite in tanti programmi televisivi. Quello che più ti è rimasto nel cuore?

Nel cuore ho” Storie italiane” e la mia amata Eleonora Daniele. Loro sono stati i primi a credere nella potenzialità della diversità, che è bellezza e valore aggiunto per la TV e per migliorare la società.

Hai calcato il palco di Sanremo portando la tua danza: che esperienza è stata?

Ho il rimpianto di non essermelo goduto a pieno, la mia mente era altrove con una rottura con mia moglie e con la sensazione che da li a poco venivo lasciato, infatti cosi è stato.
Sto stringendo i denti e vorrei arrivare al prossimo Sanremo e li chiudere definitivamente con la danza visto che le problematiche legate alla patologia aumentano.

Prossimi progetti?

Sto scrivendo un romanzo biografico con una cara amica giornalista che mi aiuta nella stesura e trama del romanzo, perchè non volevo la solita biografia.  

E’ vero che farai parte di un film?

Si! Sono stato molto felice quando ho saputo che tu Valeria, stavi realizzando un film sulla storia della tua cara mamma, che ho sempre seguito da vicino. Ci spero nel film e detto sinceramente non vedo l’ora d’iniziare le riprese.  Sono sempre stato un bravo attore specialmente negli ultimi anni in casa e verso il mio pubblico, pronto nel camuffare i tanti giorni che stavo malissimo, cercando di sorridere sempre senza fare preoccupare nessuno.

Che papà è Ivan? 

Oggi è un papà con molti rimpianti, soprattutto per non avere dato a Viola la famiglia che ho sempre sognato. Mi assumo le mie colpe come la madre si prenderà le sue. Ho capito che le favole non sono per questa vita terrena e oggi ciò che si rompe si butta via e non si può tentare di rimettere insieme.

Come vede il suo futuro Ivan?

Il mio futuro  lo vedo molto incerto, ho tante idee e proposte ma ho bisogno d ritrovare la serenità, lo devo fare soprattutto per mia figlia Viola, e con tutto il cuore voglio fare il film della mia cara amica Valeria Sorli. Sempre al mio fianco in ogni battaglia!

Print Friendly, PDF & Email