Torna a Milano uno degli appuntamenti più originali che uniscono cultura e solidarietà: domenica 10 maggio il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci ospiterà il 2° Gala FIRA per la Ricerca sulle Malattie Reumatologiche, una serata aperta al pubblico che intende offrire un’esperienza culturale immersiva in una delle location più suggestive della città. Promosso dalla Fondazione Italiana per la Ricerca in Reumatologia (FIRA), il Gala si propone di raccogliere fondi per la ricerca scientifica sulle malattie reumatologiche – tra cui si annoverano artriti, artrosi, osteoporosi, fibromialgia, lupus, sclerodermia e connettiviti – che interessano tra i 5 e i 7 milioni di italiani, di tutte le età, compresi i bambini.
Una serata tra danza, musica e arte
Cuore dell’evento sarà la performance dal vivo dei testimonial di FIRA Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko, étoile e primo ballerino del Teatro alla Scala, che si esibiranno nell’elegante Salone Colonne, con pezzi iconici del repertorio firmati da grandi coreografi come Mauro Bigonzetti e Roland Petit, a stretto contatto con il pubblico, come raramente capita di poter ammirare.
Accanto alla danza, il programma prevede un concerto jazz dei giovani talenti del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, un cocktail nel chiostro cinquecentesco e tra gli affreschi restaurati della Sala Cenacolo, la visita in esclusiva alle Gallerie Leonardo e all’avveniristica area Spazio del Museo.
La serata, condotta da Cristiana Schieppati, si concluderà con una lotteria benefica con premi offerti da brand di moda e design, tra cui Achille Pinto, AGL, Bakel, Coccinelle, Culti, Herno, Pierre Louis Mascia, Stefano Ricci e Tory Burch.
Un evento per sostenere la ricerca
Il ricavato della serata contribuirà a finanziare la 2ª Borsa di Ricerca “Carla Fracci”, istituita da FIRA in omaggio alla grande étoile, storica testimonial della Fondazione, e dedicata a progetti innovativi di giovani ricercatori. “La ricerca scientifica ha consentito negli ultimi 20 anni di compiere un cambio di paradigma nella cura delle malattie reumatologiche. Il Gala FIRA è un momento importante non solo per la raccolta fondi, ma anche per portare l’attenzione del pubblico sul valore della ricerca e sul lavoro dei ricercatori italiani” sottolinea il prof. Alberto Cauli, Presidente FIRA, Direttore di Reumatologia e Ordinario presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Cagliari.
Grazie alla prima edizione del Gala è stata finanziata nel 2025 la 1° Borsa di Ricerca “Carla Fracci”, che ha sostenuto uno studio coordinato dal dott. Matteo Vecellio presso il Centro Ricerche FIRA. La ricerca ha evidenziato il possibile ruolo del microbiota nello sviluppo della spondiloartrite nelle donne, aprendo nuove prospettive di cura sempre più personalizzate e attente alle differenze di genere.
Il Gala si terrà domenica 10 maggio 2026, dalle ore 19:00 alle 22:30 presso il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano. La partecipazione è aperta al pubblico tramite donazione a partire da 100 euro (50 euro per gli under 35), detraibile/deducibile ai sensi di legge.
Per informazioni e iscrizioni visitare il sito www.fondazionefira.it/gala-fira.
L’iniziativa è realizzata con il supporto di un main partner d’eccezione, Giorgio Armani, dei partner artistici il Conservatorio G. Verdi di Milano e la Fondazione Roland Petit – Zizi Jeanmaire – Valentine Petit -, delle aziende sponsor CSL e Sorelle Ramonda, del partner tecnico TecnoConference TC Group e dell’organizzazione di AIM Group International.
FIRA ETS
La Fondazione Italiana per la Ricerca in Reumatologia (FIRA) è un ente senza scopo di lucro (ETS del Terzo Settore), costituita nel 2006 su impulso della Società Italiana di Reumatologia (SIR). Da allora, FIRA si impegna a sostenere la ricerca scientifica sperimentale indipendente per la diagnosi e la cura delle malattie reumatologiche, promuovendo progetti di laboratorio, borse di studio, premi e contratti di ricerca, oltre a corsi di formazione e master universitari.
Le malattie reumatologiche
Le malattie reumatologiche – tra cui artriti, artrosi, osteoporosi, fibromialgia, lupus, sclerodermia, connettiviti, gotta -, sono patologie croniche che hanno pesanti riflessi sulla qualità di vita dei malati. In Italia si stimano più di 5 milioni i pazienti, di tutte le età, affetti da malattie reumatologiche con un costo di circa 20 miliardi all’anno. Nei paesi occidentali, le malattie reumatologiche rappresentano la prima causa di disabilità e riguardano oltre 150 differenti patologie ad alto impatto sociale, sia per i costi che per il numero di malati, che aumentano con l’avanzare dell’età senza tuttavia risparmiare i soggetti più giovani inclusi bambini e adolescenti e avendo una “predilezione” per il genere femminile. Queste patologie, per le due costanti dell’infiammazione e del dolore, portano a un ricorso al farmaco così frequente da rappresentare la seconda causa assoluta di prescrizione. Negli ultimi anni la ricerca reumatologica ha fatto enormi progressi nella identificazione delle cause delle principali malattie reumatologiche con ricadute cliniche determinanti nell’identificazione di nuovi markers diagnostici e di nuovi presidi terapeutici che hanno contribuito a migliorare la vita dei pazienti.
