sabato, Dicembre 14Settimanale a cura di Valeria Sorli

Ero un monaco di clausura, adesso sono una donna ricca d’amore

Simpatica, travolgente e con quella carica che ti mette subito di buonumore, lei: Rebecca De Pasquale, per molti conosciuta come Don Mauro, ormai un ricordo lontano che porta nel cuore con lo stesso spirito e fede che da sempre l’accompagnano nella sua vita. Una storia che va raccontata, perché a volte c’è sempre qualcosa nel cuore di ognuno di noi, e quindi perché nascondersi? Abbiamo voluto conoscere meglio da vicino questa donna così combattiva e allo stesso tempo tanto fragile. Noi pensiamo che lei possa essere un esempio per chi ha perso la fede e la fiducia in sé stesso, perché il coraggio e la preghiera, sono la nostra arma vincente.

 

Una lunga storia la tua, fatta di rinunce e sofferenza. Cosa porti nel tuo cuore di Don Mauro?

L’obbedienza prima di tutto, il non perdere facilmente la pazienza, essere felice di quello che ho, ad esempio anche a tavola, non circondarmi troppo di cose frivole e capire che bisogna vivere sempre con il cuore rivolto verso la vita e mai disperare.

Quando hai deciso di abbandonare la tonaca e perché?

In quel periodo non mi sentivo più serio davanti a Dio e con la mia coscienza, volevo e dovevo vivere felicemente.

Quanto contano per te i giudizi negativi e cosa vorresti dire a queste persone?

I giudizi negativi li ho sempre affrontati al momento, ho sempre camminato a testa alta e mi sono fatta tanto coraggio. Ho avuto sempre tanto amore con me.

La preghiera per te è importante?

La preghiera per me è importantissima, soprattutto invocare la Divina provvidenza.

L’obbedienza prima di tutto, il non perdere facilmente la pazienza, essere felice di quello che ho, ad esempio anche a tavola. Non circondarmi troppo di cose frivole e capire che bisogna vivere sempre con il cuore rivolto verso la vita e mai disperare.

 Quando hai deciso di abbandonare la tonaca e perché?

In quel periodo non mi sentivo più serio davanti a Dio e con la mia coscienza e poi dovevo vivere felicemente.

Quanto contano per te i giudizi negativi e cosa vorresti dire a queste persone?

I giudizi negativi li ho sempre affrontati al momento, ho sempre camminato a testa alta e mi sono fatta tanto coraggio. Ho avuto sempre tanto amore con me.

La preghiera per te è importante?

La preghiera per me è importantissima, soprattutto invocare la Divina provvidenza.

I tuoi genitori ti sono stati vicini in questo tuo difficile percorso, cosa ti senti di dire a loro?

I miei genitori mi sono stati tanto vicino. Ho dovuto lottare un po’ con mio padre, nel senso buono, e ho sempre cercato di parlargli con dolcezza per chiarire e spiegargli la mia scelta, senza mai esagerare con le parole.

La tua esperienza nella casa del Grande Fratello cosa ti ha lasciato, la rifaresti?

È stata un’esperienza bellissima e una grande soddisfazione morale. Lo rifarei volentieri perché è come essermi sentita a casa mia.

Cosa vorresti dire a Barbara D’Urso?

Che la amo

 Qual è il sogno nel cassetto di Rebecca?

Vivere sempre con ottimismo

 Se avessi una bacchetta magica cosa vorresti fare?

Forse pulire un po’ il mondo dall’immondizia, sia quella umana che materiale.

Sei un’abile cuoca, consigli una ricetta ai nostri lettori?

Involtini di melanzane: Affettate le melanzane, cospargetele di sale e poi strizzatele sotto l’acqua e friggetele. Dopo farcitele con una fettina di prosciutto cotto, un po’ di pomodoro, grana, pepe e scamorza affumicata.  Arrotolate questi gustosi involtini di melanzane, fissateli con degli stuzzicadenti. Successivamente metteteli in una padella con un po’ di burro e con un po’ di pomodoro, oppure al forno con lo stesso procedimento e con una grattata di parmigiano. Tempo di cottura circa 12 minuti a 180°.

Come recita il titolo del nostro settimanale. Chi è per te la gente che piace?

Per me la gente che piace è quella che si fa i fatti suoi!

 

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