martedì, Settembre 29Settimanale a cura di Valeria Sorli

Disegnami una mascherina

In occasione dei 10 anni dei premi di architettura e design A.prize e D.prize, la rispettiva organizzazione ha lanciato il concorso a premi ‘dprizekids/disegnami una mascherina’ rivolto ai bambini delle scuole italiane dell’infanzia e primarie, invitati a realizzare un disegno sul tema della mascherina.
Nella speranza che l’iniziativa possa contribuire a rielaborare emotivamente il cambiamento in atto, i bambini potranno affidarsi alla loro creatività, come dei veri piccoli designer, analizzando un oggetto con il quale si sono dovuti confrontare, studiandone forma e funzione e personalizzandola con la leggerezza che li contraddistingue. Certi che anche gli adulti ne gioveranno.
I disegni dovranno essere inviati a info@dprize.it entro il 30 giugno
I premi saranno assegnati all’intera classe o alla scuola dei bambini vincitori.
Dettagli e bando su www.dprize.it I premi di architettura e design A.prize e D.prize, dal 2010 dialogano con la creatività internazionale, in un percorso di sostegno alla cultura del progetto. Per l’edizione dprizekids, è stato costituito un comitato senza scopo di lucro per convogliare le energie dei volontari e sostenitori, nel rispetto dello spirito dell’inizativa e delle sue peculiarità.
Ambassador del concorso: la campionessa di Sci Federica Brignone, lo chef Filippo La Mantia, la food blogger Chiara Maci, il Professor Tognaccini Resp. prep. atletica Juventus FC, l’architetto Fabio Rotella, l’architetto Simonetta Cenci, Assessore di Genova, il coach Dan Peterson, l’attrice Erica del Bianco.
In giuria: il direttore della comunicazione della Ferrari Jane Reeve; il presidente onorario della camera della moda Cavalier Mario Boselli, Alessandra Corrias, direttrice di Operationsmile, l’artista Massimo Catalani, Gregorio Paltrinieri, campione olimpico di nuoto. L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio morale di Operationsmile.
L’iniziativa è di Nicola Sardano di Foodies’ Challenge e Aprize/Dprize insieme all’architetto Alfonso Femia, presidente del Comitato d’Onore dei premi.
“In 10 anni – racconta Sardano – con i premi di architettura e design A.prize e D.prize siamo sempre stati dalla parte dei progetti. E allora in questa situazione ho pensato di premiare i progettisti che verranno. Il disegno di un bambino è un progetto di futuro.
Chiedergli un disegno di una mascherina è un dialogo intimo e affettuoso tra generazioni.
Con la consapevolezza di una difficoltà imprevista e la fiducia nella resilienza della creatività per affrontarla”.

Cos’è Dprize
Dal 2010 proponiamo il mecenatismo collettivo come sostegno della cultura del progetto.
Premi di architettura e design di iniziativa privata per promuovere i progetti e stimolare alla comunicazione attraverso i video sia in architettura che nel food design. Lo spin off di Dprize è il Foodies’ Challenge che dall’Expo di Milano invita chef, artisti, architetti e designer a creare nuovi progetti di cibo.
Un invito speciale ai bambini arriva dalla scrittrice Fabiola Colabraro con la favola scritta appositamente per l’occasione:
Il Regno dei bambini-inventori
C’era una volta,
un bellissimo regno, con un mare profondo e cristallino, montagne alte ed innevate, città meravigliose con fontane, monumenti e grandissime piazze dove incontrarsi.
Ma un giorno, il re annunciò che in giro c’era un mostriciattolo incantato che si divertiva a far starnutire tutti con una polvere magica, e quando prendevano a starnutire, non la smettevano più! Altro che il pepe! Ogni volta che le guardie del re lo beccavano a spargere la polverina, quello scompariva in un sonoro “Puff!”.
“Mica si può continuare a starnutire!”, esclamava infuriato il Re. “Dobbiamo trovare una soluzione!”. Allora chiamò a raccolta i suoi consiglieri, e tutti gli suggerirono di fare una legge che avrebbe protetto gli abitanti del regno: ognuno avrebbe dovuto coprirsi il naso e la bocca con un pezzo di stoffa, chiamato mascherina.
Allora al Re venne un’idea grandiosa: siccome la mascherina copriva naso e bocca, e senza faccia non si poteva stare, chiamò a raccolta i suoi messaggeri e li spedì nelle classi delle scuole di ogni angolo del paese con questo messaggio:
“Udite udite! Il Re chiama a raccolta tutti gli i bambini-inventori del regno per progettare e disegnare mascherine, tutte diverse e come le desiderate: le mascherine più belle verranno premiate! Si vince per tutti, non solo per sé: la classe è una squadra, la squadra del Re

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