martedì, Agosto 20Settimanale a cura di Valeria Sorli

Daniela Javarone: Milano, il mio amore senza fine

 

Daniela Javarone, ovvero Milano,  Milano, la lirica, la moda, l’impegno sociale, gli importanti salotti, il jet set. Una donna coraggiosa, intelligente, intuitiva, di classe: grazie al suo carisma è diventata la Regina dei salotti milanesi, nonché deus ex machina di A.M.A.L. , l’Associazione degli amici della lirica milanese, che da decenni organizza centinaia di eventi culturali finalizzati non solo ad un’aggregazione filantropica, ma soprattutto al sostegno concreto della città. Non a caso Daniela è madrina dei City Angels e da anni si batte per aiutare i più bisognosi di aiuto attraverso la raccolta fondi.  Ed è proprio questo binomio di cultura e spirito umanitario che hanno portato la signora Javarone a ricevere più di trenta riconoscimenti e premi, ultimo di una lunga serie la comunicazione del conferimento della carica di Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana, assegnatole dal Prefetto Renato Saccone: la cerimonia avverrà il prossimo il 25 giugno.

La raggiungiamo nel suo salotto milanese, un tempio di premi, fotografie, targhe, ricordi: è solare, in splendida forma, raggiante. Il 25 maggio suo figlio Francesco convolerà a nozze in un castello in Toscana, con la futura sposa Kristen, un matrimonio che si preannuncia tra gli eventi più glam dell’anno.

Daniela, si aspettava questo riconoscimento?

Onestamente no. Nel 2010 avevo ricevuto il titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Pensavo di avere raggiunto il massimo e invece con questo titolo mi hanno lasciata a bocca aperta.

Che cosa significa ricevere un premio?

E’ una grande emozione: nella mia vita ho sempre cercato di lavorare bene, impegnandomi al massimo, facendo del bene in nome della cultura e della società. Ricevere un riconoscimento per questo è una spinta a fare sempre di più, così come lo sono stati gli altri (siamo a quota 33 n.d.r) . E’ una spinta ad andare avanti!

Quale evento di A.M.A.L. non dimenticherà mai?

Sicuramente quello con Umberto Bossi: è stata una grande rivoluzione per la nostra associazione, una serata che fece scalpore. Era l’inizio degli anni ’90.

Ha ricevuto tanti premi ma ne ha assegnati tanti: si è mai pentita di una sua scelta?

Si, un paio di volte. Queste due persone si sono rivelate molto opportuniste, ben diverse da come le avevo conosciute. E’ stata una grande delusione ma con il tempo hanno fatto poca strada: se non sei una persona etica la maschera cadrà presto.

Il 25 maggio prossimo sarà protagonista di un grande evento: il matrimonio di suo figlio.

Francesco vive ad Atlanta da qualche anno come ingegnere per un’importante società. Appena arrivato per caso ha conosciuto Kristen, in un cafè: lei, marketing manager in Coca Cola, ha conosciuto mio figlio con un caffè!

E’ stato colpo di fulmine! Si sposeranno al Castello di Vicchiomaggio a Greve in Chianti. Sarà un matrimonio da favola che durerà tre giorni: in questo caso un sogno italiano e non americano!

Il Suo segreto nel delicato mondo delle PR?

Essere equilibrata, disponibile ed avere anche un pizzico di intuito. Gli eventi organizzati hanno sempre avuto un grande legame con l’attualità di una Milano mutevole e repentina nei suoi cambiamenti. Ho sempre legato la lirica al presente e devo dire che sono arrivata quasi sempre al momento giusto: l’ospite d’onore di ogni serata è sempre stato il personaggio del momento e questo ha permesso di attualizzare il ruolo di A.M.A.L. nel mondo delle relazioni pubbliche milanesi e nazionali.

Chi Le piacerebbe invitare ad un prossimo evento?

Vorrei organizzare una serata in onore di Raffaellà Carrà. E’ da mesi che ci stiamo lavorando. Raffaella: se leggi questo pezzo sappi che Milano ti aspetta!

 

 

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