venerdì, Maggio 29Settimanale a cura di Valeria Sorli

ARTE

Dalì e Clemmer, scene di un incontro

Dalì e Clemmer, scene di un incontro

ARTE
«L'unica differenza tra me e un folle è che io non sono folle. Bonjour!». Folle lo era Salvador Dalì, il padre del surrealismo spagnolo, abile nello scrivere quasi quanto nel dipingere, come testimonia questa sua celeberrima dichiarazione. La Galleria Sozzani di Milano ospita fino al 9 settembre “Salvador Dalí, Jean Clemmer, un incontro, un’opera”. La mostra è suddivisa in due sezioni: quaranta stampe inedite con gli ingrandimenti di rari provini a contatto e le fotografie delle scene del cortometraggio perduto “Le Divin Dalí”, che l’archivio Jean Clemmer, diretto da Hélène Clemmer Heidsieck, ha raccolto e conservato nel tempo. Dalí e il fotografo svizzero Jean Clemmer si incontrano nel 1962 a Port Lligat, un villaggio di pescatori sulla C
Modigliani: il bohémien maledetto

Modigliani: il bohémien maledetto

ARTE
È un'impresa sempre più difficile organizzare grandi mostre sui Maestri del passato sia per i costi di assicurazione che per quelli di trasporto e di conservazione delle opere divenuti ormai insostenibili. In molti casi si ricorre allora alla tecnologia. Dopo la rappresentazione multimediale dedicata a Klimt dell'estate scorsa, il MUDEC, Museo delle Culture di Milano, ripete lo stesso contesto ospitando fino al 4 novembre “Modigliani Art Experience”. La vita dell'artista maledetto per eccellenza si ricompone davanti al visitatore attraverso la proiezione di un fluire di immagini, suoni, musiche, evocazioni e suggestioni. Certo questa rappresentazione non pretende di sostituire l'esposizione,ma si muove in parallelo con una narrazione biografica e tematica diM