sabato, Maggio 25Settimanale a cura di Valeria Sorli

Alviero Martini

Bari – Bali

Bari – Bali

Alviero Martini
Monica è non solo una cara amica, ma una cliente molto speciale: dopo aver comprato centinaia di articoli Geo, con cura maniacale conservava etichette, sacchetti, scontrini, e tutto quanto le veniva consegnato con gli acquisti; nel 2005 viene a sapere che non sono più in Prima Classe. Poiché era si affezionata al marchio, ma soprattutto stimava l’anima dell’uomo che c’era dietro, con un gesto clamoroso, ma molto apprezzato, relegò alla cantina uno spazio per gli articoli vari Geo, (alcuni le erano anche stati rubati) e con decisione e fermezza, prima di fare passi falsi, mi contattò su facebook, per accertarsi che la notizia fosse vera. Le risposi cortesemente, e le chiesi di darmi l’indirizzo dove le avrei inviato la prima edizione della mia autobiografia, anche perché leggendola si
GYM & Fashion

GYM & Fashion

Alviero Martini
Anni fa, neanche troppi, 25-30, i settori merceologici dei vari prodotti di moda erano ben distinti: ad ognuno il suo mestiere: i cappellai facevano i cappelli, i guantai i guanti, i gioiellieri i gioielli, e cosi via…poi un po’ la crisi, ma soprattutto la globalizzazione e la necessità di contaminazione, hanno fatto del mondo della moda, un mondo infinito, dove la moda entra nello sport, lo sport si appropria della moda in modo invasivo, la scarpa non è più soltanto il mocassino in coccodrillo o la Church, ma diventa sportiva. Nike, Adidas, Diadora, Fila, Merrel, New Balance, Superga, Puma, Reebok e migliaia di altri marchi, hanno accostato alle loro produzioni specifiche di calzature “runner”, capi di abbigliamento, accessori e persino profumi, creando dei mercati di dimensioni
L’Uomo ALV

L’Uomo ALV

Alviero Martini
Se la donna ruba parte dello spazio del guardaroba al proprio uomo, oggi è l’uomo a ricavarsi una cabina armadio tutta sua, perché la vanità non ha sesso, e soprattutto perché, penso io, un uomo senza vanità è un uomo senza qualità. Da secoli il guardaroba maschile ha spesso competuto, se non primeggiato su quello femminile; basti pensare all’epoca di re Luigi XIV…Il Re Sole, epoca nella quale l’uomo era così ricercato, così attento ai dettagli. Addirittura la cosmesi maschile gareggiava con quella femminile, per non parlare di gambe a vista con calze oggi impensabili, rette da giarrettiere, sovrapposte a bizzarri pantaloni a sbuffo, gilet in damasco, camicie con gorgiere e trine, e giacche che definire “elaborate” è solo un eufemismo: talvolta fiocchi, risvolti, bottoni, tessuti, e l
Cindy, Liz and me

Cindy, Liz and me

Alviero Martini
1992, Chicago. Ci troviamo in una bella camera all’Hotel Four Seasons. Sono le ore 5,45 del mattino…squilla il telefono, “Hello darling, are you ready?” rispondo: “Sure, I’m”, certo! Ero sveglio già da 1 ora, doccia, preparare la valigia per l’ennesima trasferta, vestito dopo aver visto il meteo che in febbraio da quelle parti può essere anche molto freddo, ma per fortuna quel giorno erano previsti solo 12 gradi e dove ci saremmo recati addirittura era prevista una fredda giornata, ma soleggiata.  Dunque, la mia dolce assistente Laura W. mi dà appuntamento al bar  della reception, aveva preordinato la colazione visto che a quell’ora la caffetteria era ancora chiusa, e dopo un caffè, un toast, waffles, e marmellata, saltiamo sul primo taxi per l'aeroporto! Destinazione Minnea
Alviero Martini: Un viaggio nelle Cascate di Iguazu

Alviero Martini: Un viaggio nelle Cascate di Iguazu

Alviero Martini
Se c’è un angolo della terra dove Dio ha posato la mano felice creando un paradiso raggiungibile è proprio quel triangolo di natura che confina con 3 frontiere: Brasile, Argentina e Paraguay: le Cascate di Iguazu. Anni addietro ero sponsor di una manifestazione, poi diventata anche programma tv, ideata da Maurizio Rossi che è “Donna Avventura”. Sin dalla prima edizione (che racconterò in altri episodi)  decisi di essere lo sponsor poiché le mie donne avventurose ben combaciavano con il progetto. All'inizio ero l’unico sponsor che aveva creduto in questo progetto, di conseguenza dalle auto alle ragazze era tutto tappezzato con le mie carte geo, a volte eccessive, ma Maurizio era generoso e gli piaceva questa ridondanza di griffe. Le ragazze partono per il sud
Alviero Martini: i nuovi designers

Alviero Martini: i nuovi designers

Alviero Martini
Nel precedente articolo sul tema dello stile e stilisti, ho volutamente escluso dalla lista un celeberrimo nome, Calvin Klein, o CK come ormai lo chiamano. Nasce nel ’42 negli States, e nel 62, a soli 20 anni, comincia a collaborare come stilista presso varie aziende e nel ’68 lancia il brand con il suo nome, in società con B. Schwartz, con uno stile minimalista, che però non ha mai fatto in tempo ad affermarlo, poiché  è stato  “travolto” dal fenomeno dei capi Intimo, successivamente dal profumo, o meglio dalle “acque”, avendo individuato nel suo target quella massa di teen agers, asessuati o sessualmente non ancora definiti, che ne hanno fatto il loro Dio, e da qual momento il caso divenuto mondiale, porta lo stesso Klein a beneficiare di
Alviero Martini: idoli e miti

Alviero Martini: idoli e miti

Alviero Martini
Sin da ragazzo avevo, come tutti, i mei idoli, i miti, e Amedeo Nazzari rappresentava l’uomo, il padre che “idealmente” avrei voluto avere, Clark Gable lo zio, mentre le dive che imperavano nella mia fanciullezza erano Marlene Dietrich, Greta Garbo, Bette Davis, poi crescendo comparve Paul Newman, James Dean,  Marylin, Robert Redford, Jane Fonda, I Douglas, Susan Sarandon,  Goldie Hawn, Mastroianni, Manfredi e Gassman, Loren, Magnani, Cortese, Franca Valeri, ma anche molti attori di teatro, e nel mondo musicale a parte i nostrani Morandi, Pavone, Caselli, Patty Pravo, tifavo per i Rolling Stones, pur  apprezzando i Beatles, ma allo stesso tempo amavo le voci di Nina Simone, Ornella Vanoni,  di Stevie
Alviero Martini, stile e stilisti

Alviero Martini, stile e stilisti

Alviero Martini
C’è un gran differenza tra stile e moda: la moda passa, talvolta dura una stagione, a volte qualche anno, ma proprio perché è moda deve rigenerarsi velocemente, oggi più che mai, perdendo spesso le  logiche di raffinatezza, buon gusto, e proponendo talvolta “modi” di vestirsi così eccentrici, così esasperati, così stravaganti che diventa non fruibile da tutti (anche se in molti ci cascano). La moda creano proseliti, e fa incassare ai creatori e alle aziende lauti guadagni, c’è poi chi è particolarmente astuto e sa farlo durare a lungo, ma in moltissimi casi dopo un anno, due massimo, non si sente più parlare di quel marchio o nome. La moda sforna prodotti, seguendo le richieste del consumatore, che detta stile, prezzi e consegne, insomma la moda è una straordinaria macchina
Alviero Martini: Viaggio a Honolulu

Alviero Martini: Viaggio a Honolulu

Alviero Martini
Nel  ’91, appena uscito con la mia ex collezione (marchio Prima Classe che ho venduto nel 2005), facevo base  a New York con ufficio e casa,  poiché era lì che non solo il mercato era florido, ma impazzivano per le mie creazioni, mentre in Italia sarebbero arrivate solo nel ’94, si sa, gli italiani devono prima vedere che un marchio si afferma, mentre in America è tutto più istintivo e comprano ciò che gli piace al di la se è noto o meno…. Insomma ero a nella grande Mela, e  mi arriva una chiamata, una compagnia del settore moda e accessori, saputo del grande successo della linea, mi propone di aprire una boutique a Honolulu… a Honolulu? Davvero? Io da Cuneo ora devo volare a Honollulu?... Certo! E cosi in pochi giorni mi trovo a
Alviero Martini: «Meno pregiudizi e più diritti LGBT»

Alviero Martini: «Meno pregiudizi e più diritti LGBT»

Alviero Martini
L'espressione inglese Gay pride (letteralmente: "orgoglio gay") richiama in italiano due concetti distinti: quello di "Fierezza gay" e quello di Pride Parade, la marcia dell'orgoglio gay che mantiene in vita la memoria dei moti di Stonewall del 1969. Attualmente si preferisce spesso usare solamente l'appellativo Pride, che comprende tutte le realtà arcobaleno. L'orgoglio di essere quel che si è, da parte delle persone omosessualiresa del termine inglese pride ha creato in italiano numerosi equivoci attraverso la traduzione più usata, "orgoglio" (che in italiano è anche sinonimo di "superbia"), mentre la traduzione più corretta sarebbe semmai "fierezza", cioè il concetto opposto alla vergogna, vista come la condizione in cui sono state cost