giovedì, Febbraio 21Settimanale a cura di Valeria Sorli

Alviero Martini

Alviero Martini: «Rispettiamo l’ambiente»

Alviero Martini: «Rispettiamo l’ambiente»

Alviero Martini
La fortuna di poter viaggiare come ho fatto per anni, e come continuo a fare, sia per lavoro che per piacere, mi porta ad osservare il mondo, e i comportamenti delle persone nel vari stati, e oggi, alla soglia di una catastrofe ambientale, ormai avanzata, mi fanno arrabbiare veramente tutti quelle riunioni dei grandi della terra, dove dal protocollo di Kyoto a mille altre iniziative per stoppare, per definitivamente smettere di inquinare, di prendere coscienza  che non c’è davvero più un secondo di tempo per garantire al pianeta la sua sopravvivenza, dicevo, mi indigno, mi vergogno, mi mortifico davanti a tanto inutile e finto impegno, con  perdite  colossali di tempo, energie e parole, parole, parole, buttate al vento,  dove ci si inventa che l’America vende quote
Alviero Martini, viaggio a Rio De Janeiro

Alviero Martini, viaggio a Rio De Janeiro

Alviero Martini
“Gentileza gera gentileza!”, ovvero la gentilezza genera altra gentilezza, è il motto dei brasiliani e lo si vede su ogni porta di esercizio commerciale, al muro di ogni ristorante, nei bar, insomma ovunque, persino ai banchi dei mercati ortofrutticoli. E ad onor del vero è l’atteggiamento più consueto al primo approccio, poi, può proseguire se corrisposta, come interrompersi allo sgarbo dei molti turisti che non comprendono il significato e spesso non conoscendo la lingua, il restare in silenzio non favorisce questo scambio di gentilezza. Ma parole, come “oi mi amor, fala”, “oi, amore mio dimmi” sono quasi sempre l’introduzione del gestore.  Poi ci sono i luoghi comuni, che perché comuni rispecchiamo la realtà: e qui parliamo di aggressività, di criminalità, di malacreanza, m
Alviero Martini, un viaggio tra Madrid e Toledo

Alviero Martini, un viaggio tra Madrid e Toledo

Alviero Martini
La penisola Iberica comprende ben cinque Paesi, e i  due maggiori, Spagna e Portogallo,ne assommano da soli quasi tutta l'estensione. Andorra è il più piccolo Paese indipendente della penisola, mentre Gibilterra è un territorio del Regno Unito e la regione di Cerdagna afferisce al dipartimento francesedei Pirenei Orientali. La penisola separa il Mar Mediterraneo dall'Oceano Atlantico e ha un confine naturale con il resto d'Europa nella catena dei Pirenei. La sua forma è rozzamente rettangolare e per effetto di ciò gran parte del suo territorio è lontana dal mare, il che causa nette differenze climatiche fra le parti costiere e quelle più interne. Il nome della regione deriv
Alviero Martini: Sicilia adorata

Alviero Martini: Sicilia adorata

Alviero Martini
Il mio amore per la Sicilia nasce molti anni fa quando da turista sbarcai nella terra più affasciante al mondo e scoprii le bellezze locali, ma soprattutto il calore della gente. Poi ebbi l’occasione con la moda di iniziare un vero e proprio percorso segnato da grandi eventi come le sfilate nella Valle dei templi, davanti ai magnifici tempi, pur riconoscendone la grandezza, e tantomeno risparmiando le critiche per gli scempi compiuti.  Poi al teatro Massimo di Palermo, spesso sfondale meraviglioso per le sfilate sulle scalinate, e naturalmente le visite nei d’intorni come Caccamo, Bagheria, Monreale, Cefalù,  e poi proseguendo verso Trapani, i meravigliosi siti archeologici di Selinunte, dove rimasi incantato da cotanta bellezza, per la verità non giustamente cu
Alviero Martini e il linguaggio delle emoticons

Alviero Martini e il linguaggio delle emoticons

Alviero Martini
Ma è mai possibile che non riusciamo più a dirci “ti voglio bene” con sincerità,  senza doverlo abbreviare con un TVB impersonale e privo di quell’enfasi  che la frase intera contiene? Per non parlare poi di tutte quelle abbreviazioni che sottraendo le vocali ci danno frasi tipo a dp, ok + trd, slt, etc. etc…. ? Cosa pensiamo? Che semplicemente troviamo più tempo per dedicarlo a cosa? A moltiplicare altri contatti dello stesso tipo, con gli occhi fissi su una tastierino del nostro dispositivo cellulare, senza mai guardare negli occhi, o comunicare con una frase corretta, con un virgolettato, una  punteggiatura,  insomma in italiano, recuperare quel dialogo che se una volta era scritto a mano con lettera e tempo di attesa di risposta, oggi grazie
Alviero Martini: «Quella volta che mia zia mi definì presuntuoso»

Alviero Martini: «Quella volta che mia zia mi definì presuntuoso»

Alviero Martini
Diceva Addison, un famoso pubblicista inglese del ‘700, che l’ironia si ha, si fa o si è. Analizzando la profonda osservazione di Addison, si comprende bene che si può avere il senso dell’ironia, di saperla fare, o meglio di essere pura ironia. Potrei citare molteplici casi per chiarire chi è chi fa o chi ha, ma rischierei di escludere personaggi meritevoli a discapito di altri. Invece ne ho avuto modo di constatare, per via dell’amicizia che ci lega, che sono veramente ironia, parlo del Trio Marchesini –Lopez-Solenghi, con i quali ho condiviso, con Anna fino alla sua prematura dipartita, e con Tullio e Massimo, la loro vera essenza ironica. Ho trascorso molte serate con loro, e ho avuto il privilegio durante cenette a casa mia, di sentirli elaborare sketch, basati esclusiva
Alviero Martini: il bagaglio perfetto

Alviero Martini: il bagaglio perfetto

Alviero Martini
Come si viaggiava un tempo? Divinamente! Ma ricordate l’epopea dei grandi viaggi in transatlantico, con appresso una serie di bauli, verticali, orizzontali, cappelliere, valigie e beauty case in pelle, con cappelli e un guardaroba da viaggio da fare invidia. Oppure i primi viaggi in aereo tra gli anni 50-90, dove non c’erano limitazioni di leggi, dimensioni del bagaglio,  overwheight… che anni meravigliosi!  Fare le valigie era un divertimento, e per rassicurarti non facevi altro che aggiungere vestiti o suppellettili, che magari non servivano, ma ti davano la sicurezza di avere con te “la casa”…. Poi all’improvviso tutto è cambiato! Con l’attentato dell’11 settembre 2001, il mondo è cambiato completamente, dalla psicosi all’economia, dai rapporti personali diventati super d
Alviero Martini: «quell’incontro indimenticabile con Richard Gere»

Alviero Martini: «quell’incontro indimenticabile con Richard Gere»

Alviero Martini
La grandezza, la “statura” umana non  sempre  è compatibile con la popolarità o il successo di un Vip. Ho fatto moltissimi incontri da quando anch’io ho raggiunto notorietà, successo e fama, ed ho deciso di mantenere sempre la mia “essenza”, il mio lato umano, il mio essere leale e sincero, a dispetto di molti che pensano che un personaggio, uno stilista in particolare, debba essere capriccioso, pieno di vizi e con la corte al seguito. Per mia fortuna ho mantenuto i contatti con la realtà ed ho attraversato il “mondo sociale”, senza farmi prendere da manie di grandezza. Frequento musei, chiese, orfanatrofi, palazzi borghesi o ghetti, Bukingam Palace o case di quartiere, feste supermondane o visite nelle carceri, sempre con lo stesso approccio, con la “semplicità”. E facen
Eliminare il superfluo per vivere meglio e in armonia.

Eliminare il superfluo per vivere meglio e in armonia.

Alviero Martini
Keep the best and dump the rest: conserva il meglio e butta via il resto.​ La primavera è in arrivo e porta con sé il desiderio di alleggerirsi non solo degli abiti pesanti, ma anche di tanti oggetti che ci circondano e le pulizie di primavera sono un’ottima occasione per liberare la nostra casa di tutto ciò che negli anni abbiamo accumulato, spesso senza un valido motivo e che ora non serve più. Tutti noi siamo allo stesso tempo artefici e vittime di questo accumulo che ci toglie spazio, ci fa perdere tempo ed energia ed è fonte di stress. E’ il momento di dare spazio al decluttering, termine inglese che significa proprio l’azione di fare spazio, eliminando ciò che risulta superfluo e ingombrante.  Spesso non ci rendiamo conto di quanto l’accumulo e la confusione ci dann
Alviero Martini: il fascino dei viaggi

Alviero Martini: il fascino dei viaggi

Alviero Martini
Sono Nato a Cuneo, nel freddo Piemonte  e non sono sfuggito da giovane alle meravigliose montagne, ma io sognavo mare e paradisi tropicali… naturalmente in casa ero il Bastian Contrario! Paesaggi che poi ho visitato; avevo un ufficio alle Barbados  e giravo le 57 isole caraibiche con voli giornalieri per visitare Clienti, 2  boutique a  Honolulu, una a Saint Tropez, Kuala Lumpur e sulla Gold Coast  dell’Australia, dunque ero più che appagato dai climi caldi che frequentavo. Un giorno, intorno al ’98, mi proposero una sfilata nell’Hotel del Ghiaccio, a Kiruna, nella Lapponia svedese! La mia risposta fu un No immediato, poi come per ogni cosa cambiai idea in 5 minuti, affascinato dal viaggio in una terra solo bianca, e che per sei mesi ha 24 ore di sole e i restanti sei mesi buio dal mat