lunedì, Settembre 21Settimanale a cura di Valeria Sorli

Bari – Bali

Monica è non solo una cara amica, ma una cliente molto speciale: dopo aver comprato centinaia di articoli Geo, con cura maniacale conservava etichette, sacchetti, scontrini, e tutto quanto le veniva consegnato con gli acquisti; nel 2005 viene a sapere che non sono più in Prima Classe. Poiché era si affezionata al marchio, ma soprattutto stimava l’anima dell’uomo che c’era dietro, con un gesto clamoroso, ma molto apprezzato, relegò alla cantina uno spazio per gli articoli vari Geo, (alcuni le erano anche stati rubati) e con decisione e fermezza, prima di fare passi falsi, mi contattò su facebook, per accertarsi che la notizia fosse vera. Le risposi cortesemente, e le chiesi di darmi l’indirizzo dove le avrei inviato la prima edizione della mia autobiografia, anche perché leggendola si sarebbe resa conto della verità dei fatti. Ricevette il libro, e letto in 3 giorni, mi rispose con un affetto e una stima che non avrei mai immaginato. Io partivo per Paestum per una sfilata, e lei da Bari, con il marito Nicola mi raggiunse nella meravigliosa località campana, assistettero alla sfilata e passammo due giorni insieme, loro due, io, e i miei assistenti Valentina e Michele. Il clima che si crea è di una tale intensa sincerità di affetto, stima e desiderio di rivederci, che come ho già detto più volte, vivo di famiglie intenzionali e sicuramente questo affetto non me lo lascio sfuggire, seppure ammetto che sono molto più prodighi loro nel seguirmi, di quanto non sia io, esperti viaggiatori, non hanno mai mancato nessuna mia sfilata, nessun evento culturale, né alle mostre, e tantomeno alle mie feste organizzate per la raccolta fondi per Care & Share Foundation, del quale sono testimonial da ormai 15 anni. In questi anni io e molti altri attivisti abbiamo fatto molto per dare ai nostri bambini indiani abbandonati tutte le cure di cui hanno bisogno, dall’istruzione alla sanità, dal cibo alle necessità primarie, costruendo, con i fondi raccolti, case per ospitarli, villaggi interi con mense, scuole, infermerie, villaggi per la coltivazione del riso, stalle per allevare animali, laboratori per la cartotecnica, le scarpe, le divise e quanto occorre per una specie di collegio, formato da circa 2.500 bambini, seguiti da personale indiano istruito a dovere, e sorvegliati da una direzione molto severa, di cui faccio parte. Non sono né pediatra, ne psicologo, mi limito a raccogliere fondi, e ogni anno vado in India in concomitanza del Natale per vestire i panni di Santa Claus, e trainato da due bufale, su una carro allegorico, tra il sacro e il profano, con una contaminazione di religioni, caste, e etnie, che solo l’amore sovrasta, e nessuno primeggia, e in una specie di Bollywood, passiamo un pomeriggio intero tra canti, i balletti che ogni classe prepara, e poiché in Inia (siamo a Vijayawada, nello stato dell’Andhra Pradesh, l’India rurale più povera che esista, (per chi fosse interessato, vedi sito www.careshare.org oppure contattare la sede italiana a Mestre allo 041-2443292) e con una interminabile cerimonia, accolgo sulle mie ginocchia 12.500 bambini per una foto, un cioccolato e portiamo nella casse dell’associazione il ricavato di mesi di eventi fatti in Italia.

A questi eventi non sono mai mancati Monica e Nicola, anzi è proprio grazie a Monica che mi ha fatto conoscere Ferdinando, titolare di due straordinarie Masserie a Polignano a mare, con il quale abbiamo stretto un legame di amicizia fortissimo, e non ho dovuto spiegargli nulla su Care & Share, poiché aveva già fatto in precedenza eventi benefici a favore. Dunque ecco che nasce un’altra famiglia Intenzionale, Ferdinando, Marco e tutti i suoi aiutanti nel lavoro della masseria, i suoi parenti e amici, e da quel giorno una o due volte l’anno il generoso “Ferdi” mette a disposizione il suo fantastico locale e si fanno lotterie, aste, si mangia, si balla, si beve, tutto offerto da lui, io spedisco borse che verranno messe in lotteria e si raccolgono fondi con i suoi generosi clienti e amici. Rituale straordinariamente ricco di emozioni, e si sa, il sud, la Puglia, è molto generosa, cordiale, e mi hanno adottato con talmente tanto affetto che mi capita anche di visitarli fuori stagione, poiché in Puglia capito spesso per lavoro. Il 4 luglio scorso proprio a Polignano ho presentato la terza edizione della mia autobiografia, e già è in previsione una prossima tappa per il luglio prossimo… ma provvederemo prima a trovare una situazione ideale per creare un nuovo evento benefico. Ecco, i legami sinceri come quello con Monica e Nicola, quello con Ferdinando, sono talmente preziosi che oltre all’amicizia, all’affetto sincero, si è costruita un’opportunità di rendere la vita più facile anche a quei bambini meno fortunati, la nostra famiglia indiana, anche Monica non ha esitato un secondo a fare una adozione  a distanza, e ogni anno, durante la mia visita, vedo i miei figli, e i figli dei miei amici. Grazie Monica per la tua generosità e perspicacia. Grazie Ferdinando per la tua organizzazione perfetta e copiosa, ed è proprio da Bari che parte un progetto a dir poco folle.

Andiamo in India a trovare i bimbi, solitamente  passiamo una settimana con loro e per l’Anno Nuovo, con i miei compagni di viaggio, si sceglie una destinazione in India, dal Rajasthan alla capitale Delhi, da Goa a Bangalore, da Kochi a Mumbai, dal Taj Mahal a Varanasi, approfittando per conoscere quel meraviglioso e contraddittorio paese, anzi continente.

Ma un anno, Ferdinando ci fa cambiare programma, e ci invita a Bali, dove ha una altrettanta meravigliosa dimora con pagode tipiche, sull’altura di una collina a strapiombo sul mare, a 100 metri di altezza. E dunque il nostro itinerario per quell’anno era il seguente: Milano – Dubai – Hyderabad – Vijayawada… sosta di una settimana con i bimbi, e poi Vijayawada – Bangalore – Singapore – Bali Denpasar. Trasferta nella magnifica dimora, ritroviamo Ferdinando e tutti gli amici di Bari a Bali, e trascorriamo uno dei Capodanni più affascinanti della mia vita. Inutile dire che l’ospitalità era il 90% della componente emotiva, la suggestione del luogo, la compagnia divertente dei pugliesi, le trasferte in motorino per raggiungere il centro e assaporare la cucina balinese, la vita notturna, il grande caos per le strade, dato il periodo, e le improvvise piogge tropicali che ti sorprendono in t-shirt sulla moto, sosta obbligatoria in un ristorante tipico sulla strada principale, la visita ai negozi più in voga, che già Ferdinando, abitué del posto ci indica, la visita alle spiagge, i templi, il mercato del pesce e poi tutti in cucina dove ognuno si cimenta nel suo piatto preferito, un aperitivo al tramonto spezzacuore, ed infine il cenone a bordo piscina. Indimenticabile! Come si può lasciare quel posto magico senza i lacrimoni? Si deve, perché a ogni partenza corrisponde un ritorno e guarda caso, avendo scorrazzato un po’ per il pianeta, il rientro prevede Bali-Denpasar- Hong Kong (e non vuoi fermarti 3 giorni nella città più Glam della Cina?) e infine Hong-Kong – Milano. Venti giorni volati via come un soffio, ma così intensi da credere di essere lontani da casa da un anno… ecco, i viaggi hanno questo potere, di estraniarti, di farti godere meravigliose avventure, di condividere nuove amicizie, di portarti appresso mille sapori e migliaia di sensazioni, ricordi indelebili, che neanche un obiettivo può catturare, e poi? E poi il ritorno la casa, il lavoro. Ma dopo alcune sofferenze per il ritorno, quasi sempre traumatico, ho capito che c’era un esercizio da fare, una novità per la mia frenetica vita: apprezzare la sosta! E da quel momento ho riconsiderato ogni viaggio, mi godo qualunque momento, così come assaporo la sosta, rigenerante quanto un viaggio, intimo momento, non nostalgico, ma vitale, dove rivedi passare ad occhi chiusi tutti, ma proprio tutti i momenti del viaggio. E sei nel tuo letto di casa, nel tuo silenzio, tutto quel vociare dei bambini, tutte le risate con gli amici, sono ben presenti, nella tua solitudine che, ebbra di felicità si gode LA SOSTA.

Fra poco si riparte, dunque nuove avventure, itinerari, volti, storie, e la tua vita si arricchisce sempre più. Si, stare  bene, viaggiare, conoscere è il vero lusso… tutto il resto è materiale…..

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