venerdì, Maggio 29Settimanale a cura di Valeria Sorli

Autore: Alviero Martini

Alviero Martini: Viaggio a Honolulu

Alviero Martini: Viaggio a Honolulu

Alviero Martini
Nel  ’91, appena uscito con la mia ex collezione (marchio Prima Classe che ho venduto nel 2005), facevo base  a New York con ufficio e casa,  poiché era lì che non solo il mercato era florido, ma impazzivano per le mie creazioni, mentre in Italia sarebbero arrivate solo nel ’94, si sa, gli italiani devono prima vedere che un marchio si afferma, mentre in America è tutto più istintivo e comprano ciò che gli piace al di la se è noto o meno…. Insomma ero a nella grande Mela, e  mi arriva una chiamata, una compagnia del settore moda e accessori, saputo del grande successo della linea, mi propone di aprire una boutique a Honolulu… a Honolulu? Davvero? Io da Cuneo ora devo volare a Honollulu?... Certo! E cosi in pochi giorni mi trovo a
Alviero Martini: «Meno pregiudizi e più diritti LGBT»

Alviero Martini: «Meno pregiudizi e più diritti LGBT»

Alviero Martini
L'espressione inglese Gay pride (letteralmente: "orgoglio gay") richiama in italiano due concetti distinti: quello di "Fierezza gay" e quello di Pride Parade, la marcia dell'orgoglio gay che mantiene in vita la memoria dei moti di Stonewall del 1969. Attualmente si preferisce spesso usare solamente l'appellativo Pride, che comprende tutte le realtà arcobaleno. L'orgoglio di essere quel che si è, da parte delle persone omosessualiresa del termine inglese pride ha creato in italiano numerosi equivoci attraverso la traduzione più usata, "orgoglio" (che in italiano è anche sinonimo di "superbia"), mentre la traduzione più corretta sarebbe semmai "fierezza", cioè il concetto opposto alla vergogna, vista come la condizione in cui sono state cost
Alviero Martini: la scarpa, il top del fetish

Alviero Martini: la scarpa, il top del fetish

Alviero Martini
La storia della scarpa è vecchia quanto l’uomo. Già in epoca preistorica il bisogno di coprire e proteggere i piedi fa nascere scarpe primitive fatte con suole di fibra vegetale o con pelli non conciate e legate al piede con un sistema di lacci dello stesso tipo. Le prime testimonianze grafiche di calzature indossate dall’uomo risalgono a circa 15.000 anni fa, su dipinti rupestri spagnoli. e ha seguito passo a passo il cammino dell’uomo verso la modernità. La storia della scarpa è un grande racconto di artigianalità.  Tra le civiltà antiche, gli egizi avevano già assegnato alla calzatura un carattere simbolico facendone un tratto distintivo del rango superiore. Fenici, persiani e sciiti attraverso peculiari tecniche creavano sandali o stivali
Alviero Martini: Viaggio ad Atene e dintorni: la bellezza della Grecia

Alviero Martini: Viaggio ad Atene e dintorni: la bellezza della Grecia

Alviero Martini
Raggiunta Atene in Auto, da Milano, passando per Trieste, tutta la costa adriatica, con sosta a Dubrovnik, Tirana e infine arriviamo a Patrasso. Una visita al canale di Corinto, e destinazione Atene: arriviamo dopo due giorni di viaggio, alle 5 del pomeriggio, in un caotico traffico che non avevamo preventivato e per raggiungere l’hotel, in zona centro, altre due ora prima di poter parcheggiare, prima di buttarci a letto per una meritata dormita… la cena preventivata la rimandiamo a domani! Il giorno seguente, colazione e armati di tutti gli attrezzi del turista, arriviamo al Partenone, che domina la città, e se possiamo dirlo, non proprio conservato come meriterebbe, ma qui entriamo in  competizione  con gli straordinari templi in Sud Italia, forse messi peggio
Alviero Martini: gli occhiali, storia di un accessorio

Alviero Martini: gli occhiali, storia di un accessorio

Alviero Martini
Seneca pare indicare nelle sfere di vetro un mezzo per ingrandire le immagini. Plinio scrive che Neronem principem gladiatorum pugnas spectasse smaragdo, che da taluni è intesa come testimonianza dell'uso, da parte di Nerone, di uno smeraldo a fini ottici durante i giochi gladiatori. I primi documenti sicuramente veri e ancora esistenti intorno a questa invenzione sono localizzabili in Veneto, in particolare a Treviso all'interno della Sala del Capitolo del convento domenicano della chiesa di San Nicolò, a partire dal dipinto del cardinale Ugone di Provenza eseguito da Tommaso da Modena nel 1352. Questo affresco è una delle prime testimonianze dell'uso degli occhiali. Nei C
Alviero Martini: il fascino della Turchia

Alviero Martini: il fascino della Turchia

Alviero Martini
La mia scoperta della Turchia, oltre ai libri di scuola e ai molteplici racconti di saggi o anche di amici che l’avevano già visitata, mi ha da sempre affascinato e così decisi negli anni ’80, con un gruppo di amici, di sbarcare a Istanbul, soggiornare al pera Palace, ancora pregno di ricordi dei giorni trascorsi da Agata Christie, e sentirci anche noi coinvolti in quel paese con un alluce in Europa e tutto il piede in Asia. Impossibile descrivere l’emozione della visita alla città, frastornati da ogni vista, dalla Moschea Blu, a Santa Sofia, Solimano, Eriak, Eyup Sultan, Yeni, Cisterna Basilica  e mille altri siti archeologici, religiosi o musulmani, il giorno passato interamente al Gran Bazar, un altro intero giorno dedicato al mitico  Topkapi, la Tore
ALV Andare Lontano Viaggiando: gli orologi firmati Alviero Martini

ALV Andare Lontano Viaggiando: gli orologi firmati Alviero Martini

Alviero Martini
L'esigenza di misurare lo scorrere del tempo era sentita fin dall'antichità. Il più semplice strumento realizzabile è stato la meridiana, costituita al minimo da un palo infisso nel terreno, il cui uso è documentato in Cina a partire dal III millennio a.C. . Fino a che la misurazione del tempo avveniva con le meridiane, la suddivisione del tempo prevalente era quella in cui l'ora era la dodicesima parte del ciclo diurno, dall'alba al tramonto. La clessidra ad acqua per esempio è un semplice dispositivo basato sulla regolare fuoriuscita di acqua da un contenitore forato. L'uso di clessidre ad acqua da parte degli Egizi è documentato nel XV secolo a.C.. In Grecia furono usate per scandire la durata di gare, gioch
Alviero Martini, viaggio a Lisbona

Alviero Martini, viaggio a Lisbona

Alviero Martini
“Il vero viaggio d’avventura non consiste nel cercare paesi nuovi, ma nell’avere occhi nuovi”, lo dicevaMarcel Proust, e nulla è più vero di questo aforisma. Ho visitato il Portogallo parecchi anni fa, cinque anni consecutivi, da Nord a Sud, poi per molti anni ho compiuto altri viaggi e di recente mi è tornata la nostalgia di Lisbona: con occhi nuovi l’ho rivista, e con lo stesso cuore l’ho riamata.  È vero che il tempo muta le cose, i panorami cambiano con nuove costruzioni, talvolta fantastiche, altre volte meno impressionanti, ma Lisbona ha un cuore così intenso e determinato, che nessuna contaminazione la cambia…. È una città emblema di un’esistenza senza troppa ricerca, con grande valore per quello che è ed ha, quello charme che nessun vento può cambiala. Adoro camminar
Alviero Martini: «Blogger e Influencer? I nuovi mostri»

Alviero Martini: «Blogger e Influencer? I nuovi mostri»

Alviero Martini
Sono sbarcati, da un pianeta sconosciuto, una flotta innumerevole di nuovi mostri, alieni del nostro passato, ignorando la nostra storia, sono sbarcati in milioni, e si chiamano Blogger, Influencer,web star, social victim. I nuovi mostri, sono tra noi… La sana, giusta, corretta e attendibile informazione, un tempo affidata a esperti giornalisti, i quali dopo anni di studio e gavetta hanno conseguito una laurea, si sono iscritti ad un albo, severissimo, dal quale potevi anche essere radiato in caso la tua professione non fosse eticamente corretta, bene, quel meraviglioso lavoro, tanto utile ed apprezzato oggi ha perso di valore, di qualità, non certo per la volontà degli stessi giornalisti, ma per l’invasione di questo esercito di nuovi mostri. E chi più ne ha pi
Alviero Martini: «Rispettiamo l’ambiente»

Alviero Martini: «Rispettiamo l’ambiente»

Alviero Martini
La fortuna di poter viaggiare come ho fatto per anni, e come continuo a fare, sia per lavoro che per piacere, mi porta ad osservare il mondo, e i comportamenti delle persone nel vari stati, e oggi, alla soglia di una catastrofe ambientale, ormai avanzata, mi fanno arrabbiare veramente tutti quelle riunioni dei grandi della terra, dove dal protocollo di Kyoto a mille altre iniziative per stoppare, per definitivamente smettere di inquinare, di prendere coscienza  che non c’è davvero più un secondo di tempo per garantire al pianeta la sua sopravvivenza, dicevo, mi indigno, mi vergogno, mi mortifico davanti a tanto inutile e finto impegno, con  perdite  colossali di tempo, energie e parole, parole, parole, buttate al vento,  dove ci si inventa che l’America vende quote