sabato, Dicembre 14Settimanale a cura di Valeria Sorli

Alviero Martini: Tatoo si o no?

I tatuaggi sono da sempre, ma mai come in questi anni, una moda che è in forte crescita, non solo tra  giovani, ma anche tra le varie fasce di età che desiderano sperimentare l’arte del tatuaggio, magari con un piccolo disegno.

Questa è la mia storia personale:

Da ragazzo non li amavo, alla sola idea di avere un tatuaggio perenne mi veniva la pelle d’oca, poi, come per tutte le cose si cresce, si matura e per fortuna si rivedono molte situazioni di vita; alcune molte più importanti dei tatuaggi. A 55 anni, ero a Rio, In una giornata uggiosa, mentre passeggiavo per le strade di Ipanema, mi sono imbattuto nel famoso “Banzai Tattoo”. Entrai nel negozio e sfogliando le proposte, senza pensarci più di tanto, decisi che quello sarebbe stato il mio primo tatuaggio: il segno dei pesci in stile maori e così decisi di tatuarmelo sul polpaccio sinistro.

Dopo 45 minuti di lavoro, era evidente che non avendone fatti, altri il tatuatore mi chiede se avessi allergie o paure, risposi ovviamente di no, e il tatuatore procedette nella sua opera.

Si dice che il primo tatoo, chiami il secondo e così via; oggi ne ho una dozzina, ma nessuno a vista.

Ovviamente mi sono avvicinato alla cultura del tatuaggio in età matura ed il secondo che ho tatuato sull’avambraccio  sinistro, recita esattamente cosi:” Il problema dei tatuaggi e quando diventi vecchio…… io ho aggiunto: “basta farli dopo gli anta!” (scritto in portoghese)

Ogni tatuaggio nasce da un mio disegno, non seguo particolari scuole od ordini rigorosi come molti amici che sono abituati a fare, o i tatuatori che ho incontrato durante il percorso della vita.

Il mio bravissimo assistente-collaboratore grafico, Alessandro, ne ha una trentina e sono bellissimi, perché i suoi appartengono tutti alla “old school” uno stile preciso, tutto in bianco e nero. Alessandro è talmente bravo che si tatua anche da solo, ovviamente non potevo farmi mancare il suo intervento e anche il completamento di alcuni tatuaggi, o addirittura tatuati nuovi.

Due anni fa sono stato invitato da una grande artista del tatuaggio” Bombay Flor”, ad una convention di tatuatori a Cologno Monzese che si svolge ogni anno, e lui stesso, ha eseguito l’enorme disegno di un elefante sulla mia coscia destra.

Il giorno dopo si era sparsa la voce che Alviero Martini si aggirava tra gli stand  e che partecipavano alla grande competizione. Fui chiamato da una star del tatuaggio esperto in “lettering,”  ovvero le scritte e, dopo quattro ore, uscii con l’avambraccio esterno sinistro con la scritta “L’onore trionfa sull’inganno” in ben otto lingue.

Non potevo farmi mancare l’idea delle carte geo racchiuse in una lampadina, e tantomeno, non avrei potuto che riservare alla gamba destra dal ginocchio, parte dei timbri dei miei viaggi, ovviamente ricordando il mio logo.

Ma la storia è assai più lunga ed interessante, mi piaceva condividere, o anche no, la mia tardiva passione per i tatuaggi! Didemi cosa ne pensate?
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